Dopo Totti tocca a Nesta: "Non vado più in nazionale, finisce qui, purtroppo, la mia avventura in azzurro". Il difensore dell'Italia campione del mondo ha così confermato la sua decisione di ritirarsi dalla nazionale. Nesta ha dato l'annuncio dell'addio alla maglia azzurra durante una conferenza stampa a Milanello. Una scelta sofferta, indovinata dai compagni, intuita da alcuni dirigenti, una scelta che viene comunicata in modo puntuale, visto che il giocatore si era dato come termine il 31 luglio. L’addio di Nesta complica la vita a Donadoni ben più di quello di Totti.
Non mancano attaccanti e soluzioni tattiche a disposizione del c.t.: Toni, Quagliarella, Gilardino, Inzaghi, Di Natale, Iaquinta, Del Piero, Lucarelli, Rocchi, l’emergente Bianchi. Il romanista, nella nuova veste di prima punta, avrebbe potuto creare anche qualche problema di collocazione tattica. Là dietro, invece, mancano gli uomini: la coppia titolare è di ultra-trentenni (Cannavaro, Materazzi), con un ricambio di sicuro affidamento (Barzagli).
Poi a Donadoni non dispiace Gamberini; Bonera potrebbe entrare nella lista se giocasse; con Zaccardo ci sono stati in po’ di problemi; potrebbero entrare in pista Bovo, Rinaudo e si spera in altri giovani tipo Criscito e Andreolli. Oltretutto Donadoni aveva pensato di sperimentare una difesa a tre, che avrebbe restituito a Nesta una maglia da titolare (sebbene a Nesta la difesa a tre non piaccia): ma così l’esperimento ha poche possibilità di realizzarsi.
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