Cesare Prandelli inquadra così la recente crisi del calcio italiano: "Il talento è una dote naturale, ma se non si fa nulla o si fa poco per valorizzarlo rimane una potenzialità inespressa. Negli ultimi anni in Italia si è puntato poco sulla valorizzazione del talento e sul perfezionamento della tecnica individuale. Si è preferito piuttosto prendere in considerazione altri parametri come la struttura fisica e l'aspetto tattico. I successi recenti di Spagna, Germania e Svizzera ci ricordano proprio che un calcio efficace è soprattutto espressione di talento rafforzato da un'ottima base tecnica", spiega il c.t.
La sua Nazionale parte proprio dal talento per la ricostruzione: "Abbiamo iniziato da pochi mesi un lavoro importante con l'obiettivo di dare a questa squadra un'identità forte sotto il profilo tecnico, una fisionomia che esprima un calcio di qualità attraverso la valorizzazione dei talenti di cui disponiamo. Ci siamo dati delle scadenze nel medio e lungo periodo e la qualificazione all' Europeo 2012 rappresenta una prima verifica".
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