In un'intervista a La Repubblica il commissario tecnico della Nazionale Roberto Donadoni apre di nuovo le porte ad Alessandro Del Piero in vista di Euro 2008 . "Sei mesi fa non so, ma oggi parlano i fatti", dice. Nella lunga intervista l'allenatore parla del suo passato: esordio, vittorie e maestri; Arrigo Sacchi compreso. "Quanto ha influito sulla mia carriera? Molto. Arrigo fu uno choc enorme, la fatica che si faceva con lui non si può raccontare. Ma il maestro resta Raffaello Bonifacio, che mi portò al'Atalanta.
Sonetti fu il il mio incubo: per mesi ho sognato di strangolarlo. 'O faccio di te un calciatore o ti faccio smettere' ripeteva il suo faccione, e io ogni notte lo strangolavo". Ora in fondo all'orizzonte c'è Euro 2008 . E dopo ancora un grande punto di domanda sul futuro del c.t. in Nazionale. Ma il contratto non ancora rinnovato non sembra essere un cruccio. "Questo ruolo lo vivi con molta serenità. Accettare le proposte che mi hanno fatto era contrario alla mia dignità. Partiremo puntando in alto, questo è chiaro".
Quindi una riflessione finale: da allenatore ammette di aver scoperto "le emozioni". "Da giocatore -sostiene - evidentemente non ho saputo viverle. Il gol di un azzurro mi emoziona molto di più adesso che sto in panchina di quando il gol lo segnavo io".
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