Il c.t. Donadoni ha spiegato i motivi della rinuncia a Del Piero: "Ale faceva comodo? Tutti fanno comodo quando ci sono. Lui ha fatto il suo fino ad oggi, il fatto che non ci sia non cambia niente. È una scelta tecnica. Se facessi le mie valutazioni attraverso i giornali sarei un poverino". Preoccupano le condizioni di Iaquinta che accusa un dolore al gionocchio.
Parlando invece dell'avversario di sabato il c.t. invita tutti a non sottovalutarlo: "E' una partita delicata e difficile contro una squadra che non ha niente da perdere e per questo motivo mi preoccupa ancora di più. L'arma letale non sarà solo Toni ma tutta la squadra, panchina compresa". La Nazionale, in ritiro da lunedì sera a Coverciano, ha cominciato questa mattina il suo primo allenamento in previsione della partita con la Georgia in programma sabato a Genova.
Ad assistere al lavoro della squadra c'era il presidente della Figc Giancarlo Abete, accompagnato dal direttore generale Virginia Filippi e dal responsabile dell'Ufficio Marketing Benedetta Geronzi che, dopo l'allenamento, hanno partecipato allo "Sponsor day" (con Puma sponsor tecnico, Tim e Compass sponsor ufficiali, e i partner ufficiali Fiat, Peroni, Uliveto, Generali, Nutella, Pai, Dolce e Gabbana, Obiettivo Lavoro, Pasta Antonio Amato, Del Conca, La Gazzetta dello Sport e Radio Italia) in programma nel Centro tecnico federale.
Anche il presidente Abete è intervenuto sull'argomento del giorno: "Il calcio italiano deve essere grato a Del Piero - ha dichiarato - per quello che ha dato alla Nazionale e alla Juventus. Ma una mancata convocazione in azzurro nulla toglie alla sua carriera. La scelta è stata fatta in piena autonomia da Donadoni e la Federcalcio ha fiducia nelle decisioni del commissario tecnico. E' comprensibile oggi la sua amarezza, ma non c'è una rottura definitiva".
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