"Non ho mai ricevuto pressioni per convocare un giocatore in Nazionale. Se dovessi riceverle diventerei molto antipatico". Così Donadoni in un'intervista a Euronews tocca i vari aspetti del calcio, dalle provocazioni del francese Domenech alla nomina di Capello a manager dell'Inghilterra ("a lui non do' consigli"), dall'indennizzo per chi si infortuna in Nazionale alla professione di tifoso. Donadoni aggiunge inoltre di non sentirsi un simbolo del calcio italiano. "Non ho mai avuto paura di non farcela a qualificarmi agli Europei, sapevo di avere ereditato un gruppo straordinario".
Il ct aggiunge di essere contento che Moggi abbia ammesso l'errore su di lui. Parla, poi, di Del Piero "Ci tiene alla Nazionale, sono sensibile a determinati valori". E poi attacca: "All'estero ci considerano 'straccioni' di successo ma poi chiamano Capello per salvare la patria".
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