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Inizia l’avventura.

25-05-2008

Inizia l’avventura. Inizia il lungo cammino che porterà la Nazionale azzurra in Austria e Svizzera a giocarsi la fase finale del campionato Europeo . Gli azzurri si sono radunati a Coverciano. Non ci sono ancora i romanisti che, dopo la finale di Coppa Italia, arriveranno nella serata, così come Grosso che ieri ha vinto la Coppa di Francia con il suo Lione. Il Ct è sereno, sorridente tranquillo.

Roberto Donadoni nella conferenza stampa che inauguara il ritiro azzurro, svela un retroscena a proposito di Cassano. solo un ragazzo, non fatene un extraterrestre: "La convocazione di Antonio è stata attentamente pensata ed è arrivata dopo una riunione con il mio staff. E' solo un ragazzo, non fatene un extraterrestre. Quando ci siamo sentiti, lui più o meno mi ha detto Mister non la deluderò . Ma io gli ho risposto che più che parlare deve ascoltare. Non è più il momento di giustificarsi a parole, ma di riflettere.

Lui è solo un ragazzo di 26 anni, ma credo che dopo quella pesante squalifica in campionato abbia capito come si sta in un gruppo". Il c.t. passa quindi all'analisi tecnica, a proposito degli schemi. "Non è detto che con Cassano in campo debba cambiare il modulo". Poi, sulla convivenza con Del Piero aggiunge: "Dal punto di vista tattico e mentale bisogna impostare il dialogo, devono acquisire la mentalità giusta per coesistere". Poi due messaggi: "Inzaghi?

Quello che ci siamo detti lo sappiamo noi due; non ho mai detto che non era in forma, sarebbe stato stupido. Non ho nulla di cui rimproverarmi e nulla di cui scusarmi. Pippo è un ragazzino per l'entusiasmo con il quale vive il calcio: e questo è un elemento a suo merito. Ma quel che ci siamo detti rimane tra noi e il discorso è chiuso. Del Piero? Chi è venuto qui ha dato la massima disponibilità, anche al sacrificio.

I moduli e i ruoli li vedremo, l'importante è che c'è disponibilità da parte di tutti". Il commissario tecnico, insomma, vuole stemperare le polemiche e mantenere alto l'entusiasmo del gruppo. E guai a parlargli di traguardi minimi: "Non sono abituato a ragionare in termini di minimo, abbiamo di fronte una grandissima avventura da vivere, tutti con lo stesso entusiasmo. Tutte le 16 squadre qualificate sono accredidate, non mi sento di fare pronostici".

Infine i complimenti del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo ha definito un allenatore dotato di flemma: "Le belle parole nei miei confronti da parte di una persona della sua esperienza e del suo carisma, non possono che fare piacere. Mentre parlavo con lui pendevo dalle sue labbra e le sue parole mi hanno dato ancora più forza per affrontare questa avventura". Unica nota stonata le condizioni di Perrotta, che dovranno essere valutate al momento del suo arrivo dopo il piccolo guaio muscolare al polpaccio.

“Vedremo stasera - dice Donadoni - sembra un crampo, ma dovremo valutare, spero davvero non si tratti di niente di grave". Chiosa del c.t.: "E' un'Italia di qualità".

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Testo recuperato dall’archivio delle news. Data originale conservata.

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