A Pretoria, la Nazionale di Lippi fa il suo esordio in Coppa delle Confederazioni contro un avversario ostico. Un rigore di Donovan lancia gli americani nel primo tempo, al 59' pareggio azzurro con un gioiello di Rossi, appena entrato. Al 72' un gran tiro da fuori di De Rossi fa 2-1. In pieno tempo di recupero poi ancora Rossi, su strepitoso assist di Pirlo chiude sul 3-1. Dal 33' del primo tempo Stati Uniti in 10 per l'espulsione di Clark.
“E’ stato un inizio sofferto – ammette Lippi – durante il quale abbiamo patito la dinamicità dei nostri avversari e la loro corsa. Forse abbiamo sentito troppo la partita e così in più di un’occasione siamo mancati di lucidità. Poi, però, ci siamo giocati le nostre carte e siamo venuti fuori. Il cuore questa squadra ce l’ha e ancora una volta lo abbiamo dimostrato.
A volte giocherà anche meno bene, però il carattere è sempre lì, l’ho detto, è gente che ha ancora tanta voglia di vincere e per competizioni come questa è una cosa molto importante”. Ma il protagonista della serata è Giuseppe Rossi che con il suo ingresso ha cambiato volto e marcia alla partita. Il ragazzino, tanto tranquillo in campo quanto emozionato fuori davanti a telecamere e microfoni, vuole dedicare i suoi gol: “Alla mia famiglia – dice – che mi è sempre stata vicina. Sono contento per il risultato e per la mia doppietta.
Contro gli Stati Uniti non era facile, è una squadra che corre e lotta e chiude molto bene gli spazi, ma per fortuna nel secondo tempo sono calati e noi siamo usciti fuori. Ringrazio i compagni, è un gruppo stupendo, mi ha aiutato tantissimo. E possiamo fare un grande torneo”.
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