Il tormentone è finito. Francesco Totti ha detto addio alla Nazionale: "Ho deciso di smettere per non creare alcun problema al gruppo e allo staff tecnico; soprattutto per motivi fisici. Per me la mia salute è la cosa più importante. Un tot di partite all'anno non riesco a farle, a qualcosa devo rinunciare. Quindi alla Nazionale". Aggiunge: "E' una decisione che fa più male a me che ad altre persone.
A qualcosa devo rinunciare e purtroppo devo dire no alla Nazionale perché alla Roma non posso, la Roma ha la priorità". "Nessuno mi ha mai trattato male e lascio con un bilancio di un Mondiale , un secondo posto agli Europei e il titolo con l' under 21 . Ho deciso circa un mese e mezzo fa; mia moglie Ilary non voleva e prima ho sentito, nell'ordine, Riva , Abete e il commissario tecnico Donadoni ". "Una partita d'addio con la Nazionale?
No la farò solo con la Roma, Con la Nazionale non mi sembra il caso, mi sembra eccessiva". Al capitano della Nazionale Cannavaro, che lo ha criticato sui giornali, Totti non le ha di certo mandate a dire: "Abbiamo due modi di fare differenti, io quando devo parlare con qualcuno lo chiamo, non mi rivolgo ai giornali". Poi, con amarezza, il numero 10 giallorosso si è tolto un sassolino dalla scarpa: "Tutte queste critiche che mi piovono addosso è perché sono romano.
Quando dissero basta alla Nazionale Maldini e Baggio , il trattamento loro riservato fu diverso...". Francesco Totti, 15 stagioni alla Roma, ha esordito con la maglia della Nazionale il 10-10-1998 (Italia-Svizzera 2-0). Il suo primo gol (alla fine saranno 9 in 58 partite, l'unica doppietta nel 4-3 contro la Bielorussia il13 ottobre 2004) arriva il 26-04-2000 in Italia-Portogallo 2-0.
La consacrazione, nonostante la concorrenza di Del Piero, arriva a 24 anni nell'Europeo del 2000: il giallorosso con prestazioni eccellenti si fa finalmente conoscere a livello internazionale, segnando anche due gol contro la Romania e il Belgio. Nella semifinale giocata contro l'Olanda padrona di casa, Totti si rende protagonista del famoso episodio del cucchiaio, quando durante i calci di rigore finali colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese Van Der Sar, sotto gli occhi increduli dei giocatori e dei tifosi olandesi.
Poi il famigerato sputo al giocatore danese Christian Poulsen, ripreso dalle telecamere, agli Europei del 2004 in Portogallo e il trionfo in Germania nel 2006, passando attraverso quel rigore fondamentale contro l'Australia a tempo scaduto e il trionfo di Berlino. La notte del vero addio alla maglia azzurra. Rivera duro con Totti: "Qual è la novità - esordisce ironico - visto che in nazionale Totti non gioca da un anno? Io vengo da altri tempi, quando si piangeva se non si era convocati in Nazionale.
E ora, invece, si fanno trattative per far giocare i campioni in maglia azzurra. Mah..". Gli fa eco Mazzola: "Scelta incomprensibile". Abete e Riva : "Lo sapevamo da qualche settimana". Lippi : "Mi dispiace ma rispetto la sua scelta". Antognoni : "Non solo motivi fisici". Del Piero: "Io punto al Mondiale 2010". E Donadoni preferisce non aggiungere altro.
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