Ecco l'oriundo che non ti aspetti. Archiviato per ora il caso Amauri, la vicenda degli italo-brasiliani torna a far discutere. Infatti, superati i guai fisici e tornato al goal - e che goal - domenica contro il Siena in campionato il giocatore della Roma Rodrigo Taddei avanza una sua clamorosa candidatura per un posto tra gli Azzurri di Lippi . Il centrocampista offensivo giallorosso, mai convocato in verdeoro, parla così non a caso, in quanto vanta un bisnonno originario della provincia di Rieti ed ha quindi passaporto italiano.
Tadei ha confidato in un'intervista al sito brasiliano Globoesporte che: "Se per caso Lippi mi chiamasse, accetterei la convocazione. Ho parlato con Totti negli spogliatoi, mi ha detto di stare tranquillo, gli altri compagni di Nazionale mi accoglierebbero senza problemi. La mia vita è in Italia, qui mi sento rispettato, perciò accetterei di buon grado". Tuttavia, come per Amauri, anche le parole di Taddei, classe 1980, sono frutto di una lunga riflessione che il giocatore ha avuto negli ultimi anni.
Non è di certo una scelta presa a cuor leggero su due piadi, ma una valutazione ponderata e quindi di maggiore importanaza. E lo testimoniano le parole diametralmente opposte di Taddei il quale il 10-09-2007 annunciò che, pur avendo il passaporto italiano e non avendo giocato nessuna partita nella Nazionale brasiliana, non voleva considerare la possibilità di giocare nella Nazionale italiana, per "rispetto verso i miei compagni italiani che vogliono indossare la maglia della Nazionale del loro paese".
Motivi diversi da quelli di Amauri, che fanno apprezzare le parole di apertura di questi giorni del giocatore della Roma. A questo punto la palla passa al nostro "Generale" Lippi . Mister ci portiamo Rodrigo in Azzurro? Magari alla Coppa delle Confederazioni...
Leggi il contesto nella raccolta dell?anno ?
Testo recuperato dall’archivio delle news. Data originale conservata.
← Archivio delle news