In Nazionale
Statistiche verificate al 30 ottobre 2026.
| Presenze | Gol | Esordio | Ultimo incontro |
|---|---|---|---|
| 73 | 9 | 1978-06-02 | 1987-10-17 |
Il percorso
Antonio
Cabrini
di Edoardo Gennarini
Ogni tanto, nel mondo del calcio, fanno la loro comparsa giocatori che, fin da subito, dimostrano di essere diversi dalla maggioranza dei loro colleghi: sono dei precursori, dei pionieri, come si usa dire: Antonio Cabrini fa sicuramente parte di questa categoria.
R raccolse l’eredità di Facchetti, rivitalizzando il ruolo di difensore esterno sinistro con le sue scorribande caratterizzate dall’innata eleganza, interpretando il suo ruolo come nessuno prima di lui aveva fatto: grande nei recuperi difensivi, la sua vera forza stava nel sapersi proporre in attacco, e tutta la sua straordinaria carriera, sia nella Juventus che in Nazionale, è stata caratterizzata da questa naturale propensione.
Il suo merito, insomma, è stato quello di aver rivoluzionato la concezione di un ruolo, cosicchè dopo di lui si è cominciato a pensare al tipo di gioco che praticava come ad un esempio da seguire: i giocatori che possono vantarsi di un tale merito sono solo i grandissimi, e Cabrini senza dubbio entra di diritto nella categoria. Divenne popolare anche per il suo aspetto fisico piacente, tanto da essere soprannominato il “bell’Antonio”. Fu tra i protagonisti della vittoriosa avventura mondiale spagnola, nonostante la sua giovane età.
A soli 24 anni poteva già, infatti, fregiarsi del titolo di campione del mondo, anche se rimane celebre un episodio che avrebbe potuto farlo cadere in disgrazia presso i tifosi italiani: in Spagna, nel 1982, dopo aver segnato un gol all’Argentina, punteggio di 0-0 fallì un rigore nella finalissima contro la Germania Ovest. Nato: Cremona, Italia 08-10-1957



