Arrivò
alla Juventus a 16 anni accompagnato dalla fama di goleador,
visto che aveva realizzato 11 reti in una sola partita. Dopo
un provino in cui aveva segnato sette gol, il giornalista
Carlin scrisse: “Alla Juve è nato un settimino”. Iniziò come
centravanti, poi si trasformò in mezzala, in mediano laterale
e in ala destra, dimostrando grande duttilità tattica.