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1970

285.
Madrid (Estadio "Santiago Bernabeu") - sabato, 21 febbraio 1970 - h. 21,00
SPAGNA - ITALIA 2-2 (2-2) Amichevole
SPAGNA: Iribar, Sol, Eladio, Costas (47' Grosso), Gallego (75' Violeta),
Uriarte, Lora, Amancio (cap.), Garate, Arieta, Rojo - Commissario
tecnico: L. Kubala.
ITALIA: Zoff (Napoli) 10, Burgnich (Inter) 32, Facchetti (Inter) 45 (cap.),
Cera (Cagliari) 2, Puia (Torino) 6, Salvadore (Juventus) 36,
Domenghini (Cagliari) 21, Rivera (Milan) 37, Anastasi (Juventus) 8,
De Sisti (Fiorentina) 11, Riva (Cagliari) 15 - Commissario tecnico:
F. Valcareggi.
Arbitro: Tschenscher (Germania Ovest).
Marcatori: 11' Anastasi (I), 18' Riva (I), 23' e 25' Salvadore aut.
Spettatori: 80,000
Note: Amichevole di preparazione ai mondiali e anche questa volta il dilemma Rivera-Mazzola si risolve grazie all'indisponibilità di uno dei due: questa volta l'indisponibile è l'interista. L'incontro parte alla grande con gli azzurri che passano in vantaggio grazie a una azione che parte da Domenghini il quale passa a Riva che finge l'aggancio e lascia scorrere ad Anastasi che attira fuori Iribar e lo fulmina. Sette minuti dopo il raddoppio grazie a un errore del difensore Sol che respinge male un lancio di Rivera direttamente sui piedi di Riva che non fatica a infilare. La partita sembra chiusa, anzi gli azzurri paiono poter dilagare ma a questo punto accade l'imponderabile con l'incredibile primato di Salvadore che segna due autoreti in altrettanti minuti. Durante una confusa azione in area azzurra gli spagnoli tentano un paio di volte la conclusione, l'ultima delle quali è un forte tiro di Amancio che sbatte sulla gamba di Salvadore e finisce in rete. Poi al 25' Arieta scende sulla destra e fa partire un tiro cross che Salvadore intercetta malamente depositando nel sacco senza che Zoff possa fare nulla. Gli spagnoli continuavano poi ad attaccare per il resto della partita, sfiorando più volte il vantaggio, in particolare due volte con Garate che prima colpiva il palo e poi impegnava Zoff in una difficile parata. Sandro Salvadore chiuderà qui la sua carriera azzurra.

286.
Lisboa (Estadio Nacional) - domenica, 10 maggio 1970 - h. 16,00
PORTOGALLO - ITALIA 1-2 (0-1) Amichevole
PORTOGALLO: Damas, Pedro Gomes, Humberto Coelho, Josè Carlos, Hilario (cap.),
Rui Rodriguez (46' Matine), Jaime Graça, Nelson (46' Dinis), Torres,
Peres, Simoes - Commissario tecnico: G. da Silva.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 21, Burgnich (Inter) 33, Facchetti (Inter) 46
(cap.), M. Bertini (Inter) 9, Puia (Torino) 7 (46' Niccolai
(Cagliari) 1), Ferrante (Fiorentina) 1, Domenghini (Cagliari) 22,
Rivera (Milan) 38, A. Mazzola (Inter) 37 (46' Anastasi (Juventus)
9), De Sisti (Fiorentina) 12, Riva (Cagliari) 16 - Commissario
tecnico: F. Valcareggi.
Arbitro: Jimenez Camacho (Spagna).
Marcatori: 38' e 67' Riva, 85' Humberto Coelho (P).
Spettatori: 20,711
Note: Ultima partita prima del mondiale messicano con Rivera e Mazzola in campo insieme nel primo tempo e Anastasi che sostituisce il secondo nella ripresa e inoltre Ferrante che sostituisce l'infortunato Cera. La gara parte in maniera abbastanza tranquilla anche perché il Portogallo non può schierare Eusebio appena operato al ginocchio. L'Italia comunque è più pungente e dopo un goal di Mazzola giustamente annullato per fuorigioco, passa in vantaggio con De Sisti che lancia Domenghini il quale vede scattare Riva, lo serve e questi, superato di slancio Hilario, infilava con un diagonale sinistro ad effetto. Nella ripresa ancora una rete giustamente annullata agli azzurri, marcatore Anastasi, e poi il raddoppio sempre del bomber di Leggiuno ancora grazie a Domenghini che smista al centro di testa e la finta di Anastasi smarca Riva che fulmina Damas in uscita. La partita poi si avvia verso una tranquilla conclusione con l'unico sussulto del goal portoghese: punizione di Mathine ribattuta e Humberto che infila in rete nonostante un tentativo in extremis di Niccolai.

1970 Messico: 9a Coppa Rimet
Il mondiale esce per la prima volta dall'asse Europa-Sudamerica e approda in Messico, paese già ospitante dell'ultima olimpiade. L'Italia arriva da Campione d'Europa e con un CT amato dal pubblico e, tutto sommato, dalla critica (staffetta a parte). La partenza per il Messico è fissata per il 16 maggio, più di due settimane prima dell'inizio del mondiale per abituarsi gradatamente all'altura e il ritrovo è a Roma. La notte prima della partenza però Anastasi si sente male ed è ricoverato d'urgenza per essere operato a un testicolo: accade infatti che, scherzando con un massaggiatore, viene colpito con un asciugamano e qualche ora dopo un'emorragia lo costringe all'intervento. Vengono così convocati d'urgenza Boninsegna e Prati e la comitiva azzurra spicca il volo per il Messico con 23 giocatori. Dopo qualche giorno dall'arrivo in Messico la clamorosa decisione di far rientrare in Italia non uno dei due ultimi arrivati, ma Lodetti che peraltro, essendo il gregario di Rivera, pare anche un messaggio subliminale sulle scarse intenzioni di impiego del milanista. Infatti il rientro dello stopper milanista e le incaute dichiarazioni di Mandelli, fanno scoppiare il caso Rivera che minaccia di rientrare in Italia e viene fatto ragionare da Artemio Franchi e Nereo Rocco, quest'ultimo approdato in Messico apposta. Intanto però Rivera resterà fuori dalle prime due partite per punizione.

Giocatori italiani:
Nome Squadra Data di nascita Data di morte Giocate Minuti Goals Ruolo
1 Enrico Albertosi (Cagliari) 02.11.1939 6 570 - GK
12 Dino Zoff (Napoli) 28.02.1942 - - - GK
? Lido Vieri (Inter) 16.07.1939 - - - GK
10 Mario Bertini (Inter) 07.01.1944 6 554 - D
2 Tarcisio Burgnich (Inter) 25.04.1939 6 570 1 D
5 Pierluigi Cera (Cagliari) 25.02.1941 6 570 - D
3 Giacinto Facchetti (Inter) 18.07.1942 6 570 - D
21 Giuseppe Furino (Juventus) 05.07.1946 1 45 - D
18 Antonio Juliano (Napoli) 01.01.1943 1 16 - D
7 Comunardo Niccolai (Cagliari) 15.12.1946 1 37 - D
4 Fabrizio Poletti (Torino) 13.07.1943 1 30 - D
8 Roberto Rosato (Milan) 18.08.1943 6 503 - D
? Ugo Ferrante (Fiorentina) 18.07.1945 - - - D
? Giorgio Puia (Torino) 08.03.1938 - - - D
16 Giancarlo De Sisti (Fiorentina) 13.03.1943 6 570 - C
15 Alessandro Mazzola (I) (Inter) 08.11.1942 6 450 - C
14 Gianni Rivera (Milan) 18.08.1943 4 171 2 C
20 Roberto Boninsegna (Inter) 13.11.1943 6 564 2 A
13 Angelo Domenghini (Cagliari) 25.08.1941 6 474 1 A
19 Sergio Gori (Cagliari) 24.02.1946 1 6 - A
11 Luigi Riva (Cagliari) 07.11.1944 6 570 3 A
? Pierino Prati (Milan) 13.12.1946 - - - A

287.
Toluca (Estadio Bombonera) - mercoledì, 3 giugno 1970 - h. 16,00
ITALIA - SVEZIA 1-0 (1-0) 9a Coppa Rimet (2° girone degli Ottavi di Finale, 1a partita)
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 22, Burgnich (Inter) 34, Facchetti (Inter) 47
(cap.), M. Bertini (Inter) 10, Niccolai (Cagliari) 2 (37' Rosato
(Milan) 19), Cera (Cagliari) 3, Domenghini (Cagliari) 23, A. Mazzola
(Inter) 38, Boninsegna (Inter) 2, De Sisti (Fiorentina) 13, Riva
(Cagliari) 17 - Commissario tecnico: F. Valcareggi.
SVEZIA: Hellström, J. Olsson, K. Axelsson, Nordqvist (cap.), Grip, Bo
Larsson, (77' Nicklasson), T. Svensson, O. Grahn, Kindvall,
Cronqvist, L. Eriksson (57' Ejderstedt) - Commissario tecnico: O.
Bergmark.
Arbitro: Taylor (Inghilterra).
Marcatore: 10' Domenghini.
Spettatori: 32,000
Note: Esordio azzurro nella competizione contro la nazione che ci eliminò dai mondiali brasiliani del 1950. La partita inizia bene dato che prima all'8 cogliamo il palo con Boninsegna, poi al 10' andiamo in vantaggio con Domenghini che scaglia un tiro lento ma carico d'effetto dal limite dell'area che il portiere svedese si fa passare sotto la pancia. Poco altro da segnalare in un incontro nel quale gli svedesi bloccano Riva ma lasciano il pallino del gioco in mano al centrocampo azzurro e in particolare a Mazzola e De Sisti. Al 37' finisce il mondiale di Niccolai, colpito duramente da Kindvall alla caviglia. Lo stesso giocatore svedese segna in fuorigioco a cinque minuti dalla fine e l'arbitro giustamente annulla.

288.
Puebla (Estadio Cuauhtemoc) - sabato, 6 giugno 1970 - h. 16,00
ITALIA - URUGUAY 0-0 9a Coppa Rimet (2° girone degli Ottavi di Finale, 2a partita)
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 23, Burgnich (Inter) 35, Facchetti (Inter) 48
(cap.), M. Bertini (Inter) 11, Rosato (Milan) 20, Cera (Cagliari) 4,
Domenghini (Cagliari) 24 (46' Furino (Juventus) 1), A. Mazzola
(Inter) 39, Boninsegna (Inter) 3, De Sisti (Fiorentina) 14, Riva
(Cagliari) 18 - Commissario tecnico: F. Valcareggi.
URUGUAY: Mazurkiewicz, Ubiña (cap.), Mujica, Montero-Castillo, Ancheta,
Matosas, Cubilla, Cortes, Esparrago, Maneiro, Bareño (70' Zubia) -
Commissario tecnico: E. Hohberg.
Arbitro: Glöckner (Germania Est).
Spettatori: 30,000
Note: Incontro tra le due logiche favorite del girone che si svolge in un pomeriggio afosissimo che, unito all'altura di Puebla, influisce sull'andamento della gara. Gli uruguaiani, privi di Rocha infortunatosi contro Israele, macinano maggiore gioco mentre gli azzurri paiono giocare
per il pari che favorirebbe entrambe. Unici sussulti un tiro di Riva di poco a lato, un tiro fortissimo di Cortes non trattenuto da Albertosi con Bareño che riceve e fallisce a porta vuota e infine Rosato che toglie in extremis una palla pericolosissima a Esparrago.

289.
Toluca (Estadio Bombonera) - giovedì, 11 giugno 1970 - h. 16,00
ITALIA - ISRAELE 0-0 9a Coppa Rimet (2° girone degli Ottavi di Finale, 3a partita)
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 24, Burgnich (Inter) 36, Facchetti (Inter) 49
(cap.), M. Bertini (Inter) 12, Rosato (Milan) 21, Cera (Cagliari) 5,
Domenghini (Cagliari) 25 (46' Rivera (Milan) 39), A. Mazzola (Inter)
40, Boninsegna (Inter) 4, De Sisti (Fiorentina) 15, Riva (Cagliari)
19 - Commissario tecnico: F. Valcareggi.
ISRAELE: Visoker, Schwager, Primo, Rosen, Bello, Rosenthal, Shum, Shpigel,
Feygenbaum (46' Rom), Shpiegler (cap.), Bar - Commissario tecnico:
E. Sheffer.
Arbitro: Vieira de Moraes (Brasile).
Spettatori: 12.000
Note: L'Italia affronta il terzo match con serenità perché la Svezia ha vinto solo 1-0 contro l'Uruguay e quindi l'Italia è matematicamente qualificata a prescindere dal risultato. Nonostante il terreno pesante per un temporale scatenatosi prima dell'incontro, la partita è vivace e divertente con gli azzurri che producono gioco e occasioni sin dall'8' quando De Sisti coglie il palo e la palla ballonzola per l'area israeliana senza che nessuno intervenga. Al 35' l'episodio per il quale verrà maggiormente ricordata la partita: Riva crossa e Domenghini con un calibrato colpo di testa segna un goal validissimo ma il guardalinee etiopico Tarrekegn annulla inspiegabilmente; in quel momento Carosio, che sta facendo la telecronaca in diretta, definisce l'assistente "negraccio" e, per questo, verrà prematuramente pensionato lasciando il posto a Nando Martellini. Nella ripresa un secondo goal azzurro, questa volta di Riva, verrà annullata per un fuorigioco inoppugnabile.

290.
Toluca (Estadio Bombonera) - domenica, 14 giugno 1970 - h. 12,00
MESSICO - ITALIA 1-4 (1-1) 9a Coppa Rimet (Quarti di finale)
MESSICO: Calderon, Vantolra, Perez, Munguia, Peña (cap.), Guzman, Padilla,
Gonzalez (68' Borja), Fragoso, Pulido, Valdivia (60' Velarde) -
Commissario tecnico: R. Cardenas.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 25, Burgnich (Inter) 37, Facchetti (Inter) 50
(cap.), M. Bertini (Inter) 13, Rosato (Milan) 22, Cera (Cagliari) 6,
Domenghini (Cagliari) 26 (84' S. Gori (Cagliari) 1), A. Mazzola
(Inter) 41 (46' Rivera (Milan) 40), Boninsegna (Inter) 5, De Sisti
(Fiorentina) 16, Riva (Cagliari) 20 - Commissario tecnico: F.
Valcareggi.
Arbitro: Scheurer (Svizzera).
Marcatori: 13' Gonzalez (M), 25' Peña aut., 63' Riva, 70' Rivera, 76' Riva.
Spettatori: 32,000
Note: Dopo 32 anni l'Italia torna a disputare i quarti di finale in un mondiale e l'avversario di turno è il Messico padrone di casa. Dopo un quarto d'ora lo stadio di Toluca esplode di gioia quando Rosato scivola e Fragoso ne approfitta per servire il libero Gonzalez che infila Albertosi. Gli azzurri però reagiscono bene e al 25' Riva si libera di due difensori e passa all'accorrente Domenghini il cui tiro è deviato in maniera decisiva da Peña, 1-1 e si ricomincia da capo. Ripresa con la staffetta e Rivera in campo (contro Israele aveva sostituito Domenghini) e la musica cambia decisamente poiché proprio Rivera serve a Riva la palla del vantaggio al 18' del secondo tempo. Qualche minuto dopo la reazione messicana produce il tiro di Pulido respinto di testa di Cera ad Albertosi battuto. Il goal della sicurezza è rocambolesco con Rivera che entra in area, scarta il portiere e tira dalla sinistra, un difensore respinge e Rivera tira di nuovo, ribatte Calderon, palla a Domenghini che tenta la conclusione e nuova parata di Calderon, ancora palla a Rivera che insacca finalmente a fil di palo. Infine la quarta rete, a Messico ormai arreso, con Riva che riceve da Rivera e infila tra portiere e difensore e, a tre minuti dalla fine, una traversa di Rivera a chiudere l'incontro.

291.
Mexico (Estadio Azteca) - mercoledì, 17 giugno 1970 - h. 16,00
ITALIA - GERMANIA OVEST 4-3 d.t.s. (1-0, 0-1, 2-1, 1-1) 9a Coppa Rimet (Semifinale)
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 26, Burgnich (Inter) 38, Facchetti (Inter) 51
(cap.), M. Bertini (Inter) 14, Rosato (Milan) 23 (91' Poletti
(Torino) 5), Cera (Cagliari) 7, Domenghini (Cagliari) 27, A. Mazzola
(Inter) 42 (46' Rivera (Milan) 41), Boninsegna (Inter) 6, De Sisti
(Fiorentina) 17, Riva (Cagliari) 21 - Commissario tecnico: F.
Valcareggi.
GERMANIA OVEST: Maier, Vogts, Patzke (65' Held), Beckenbauer, Schnellinger,
Schulz, Grabowski, Seeler (cap.), G. Müller, Overath, Löhr (51'
Libuda) - Commissario tecnico: H. Schön.
Arbitro: Yamasaki (Messico).
Marcatori: 8' Boninsegna, 90' Schnellinger (GO), 94' G. Müller (GO), 98'
Burgnich, 104' Riva, 110' G. Müller (GO), 111' Rivera.
Spettatori: 100,000.
Note: E' stata definita la partita del secolo per le emozioni che ancora oggi rievoca in chi la visse nella notte tra il 17 e il 18 giugno poiché quando viene dato il calcio di inizio in Italia è mezzanotte. E dire che era iniziata alla grande quando dopo 8 minuti De Sisti lancia Boninsegna che triangola con Riva e poi scocca un sinistro forte che si infila alle spalle di Maier. Poi gli azzurri tirano i remi in barca e la partita, a dire il vero bruttina, si trascina verso il 90' con pochi sussulti: prima Rosato che salva sulla linea e poi Müller che ci grazia a porta vuota. Quando sembra che la partita sia terminata, al secondo minuto di recupero Grabowski scappa sulla sinistra e crossa al centro dove Schnellinger in spaccata la mette nel sacco per l'1-1. La botta è tremenda e Valcareggi cerca di rimediare inserendo Poletti per lo spompato Rosato e spostando Burgnich su Müller. Ma è proprio quest'ultimo che al 4' minuto del primo supplementare porta in vantaggio i tedeschi grazie al pasticcio tra Albertosi e Poletti conseguente al colpo di testa di Seeler su angolo di Libuda. In Italia si teme che la squadra si sfaldi ma, pur saltando schemi e marcature, gli azzurri tirano fuori il carattere e pareggiano con Burgnich (al suo primo e unico goal in nazionale!) che segna raccogliendo una debole respinta della difesa tedesca su punizione di Rivera. Il primo tempo supplementare si conclude con il vantaggio azzurro che arriva con Riva che lancia Domenghini sulla sinistra e, riottenuta la palla, vince il contrasto con Schnellinger e infila nell'angolo destro. Finita? Nemmeno per sogno perché al 5' del secondo supplementare Grabowski crossa al centro, Seeler colpisce di testa e Müller corregge facendo passare la palla tra il palo e Rivera che nulla può. E proprio il milanista, per farsi perdonare l'errore si lancia in avanti e, imbeccato in area tedesca da Boninsegna, tira di destro sulla sinistra di Maier ingannandolo con l'effetto e siglando il 4-3 definitivo. Gli azzurri conquistano così la vittoria più rocambolesca e sofferta della loro storia ma pagheranno i supplementari in finale col Brasile.

292.
Mexico (Estadio Azteca) - domenica, 21 giugno 1970 - h. 12,00
BRASILE - ITALIA 4-1 (1-1) 9a Coppa Rimet (Finale)
BRASILE: Felix, Carlos Alberto (cap.), Everaldo, Clodoaldo, Piazza, Brito, Jairzinho, Gerson, Tostao, Pelé, Rivelino - Selezionatore: M.
Zagalo.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 27, Burgnich (Inter) 39, Facchetti (Inter) 52
(cap.), M. Bertini (Inter) 15 (74' Juliano (Napoli) 15), Rosato
(Milan) 24, Cera (Cagliari) 8, Domenghini (Cagliari) 28, A. Mazzola
(Inter) 43, Boninsegna (Inter) 7 (84' Rivera (Milan) 42), De Sisti
(Fiorentina) 18, Riva (Cagliari) 22 - Commissario tecnico: F.
Valcareggi.
Arbitro: Glöckner (Germania Est).
Marcatori: 18' Pelé, 37' Boninsegna (I), 66' Gerson, 71' Jairzinho, 86' Carlos
Alberto.
Spettatori: 120,000
Note: Innanzitutto una sicurezza: la Rimet verrà assegnata definitivamente poiché Italia e Brasile hanno due vittorie a testa e il regolamento prevede che la Coppa vada per sempre al primo paese che conquisti tre volte il trofeo. Il Brasile, forse il più forte di tutti i tempi, schiera una linea d'attacco composta da 5 giocatori che vestono la maglia numero 10 nei loro clubs: Jairzinho (l'erede di Garrincha e numero 10 del Botafogo prima e del Cruzeiro poi), Gerson (corteggiato dal Bologna preferì il San Paolo), Tostao (fisico gracile ma classe immensa e una carriera stroncata prematuramente dal distacco della retina) e, oltre al mitico Pelé, Rivelino (fantasista di Corinthians e Fluminense, l'unico che giocherà fino ad Argentina 1978). Primo quarto d'ora di studio e poi uno dei goals più belli della storia del calcio mondiale: rimessa laterale di Tostao per Rivelino che rovescia nell'area dove Pelé con uno stacco innaturale (sovrasta Burgnich di almeno 40 centimetri!!!) pesca un pallone in paradiso e lo infila alle spalle di Albertosi ed è quasi un onore subire un goal così. Gli azzurri però si organizzano e con calma costruiscono azioni su azioni fino al pareggio che arriva dopo un errato tacco all'indietro brasiliano sul quale si avventano Boninsegna, Felix e Brito, la palla esce dal mucchio e vi si avventa proprio Bonimba scontrandosi quasi con Riva e lasciando partire un sinistro che si infila a porta vuota. Il Brasile incassa e si limita a gestire in attesa dell'intervallo durante il quale non avviene l'attesa staffetta Mazzola- Rivera (e saranno roventi polemiche!). Nella ripresa il Brasile gestisce il possesso palla mentre tra gli azzurri affiora la stanchezza dei supplementari e al 21', dopo aver colpito una traversa, gli auriverde passano con Gerson che triangola con Jairzinho e infila di destro Albertosi. Gli azzurri si lasciano andare e arriva il terzo goal brasileiro con Gerson che su punizione serve Pelè che di testa smista su Jairzinho, abile ad insaccare anticipando il nostro portiere. La partita è finita e inutili sono le sostituzioni di Bertini e Boninsegna con Juliano e Rivera, se non giustificate dal fatto di far giocare loro scampoli di una finale mondiale. Ingiusta la quarta rete segnata dal capitano Carlos Alberto che in corsa lascia partire una cannonata micidiale su servizio di Pelé. Al rientro in Italia saranno numerosissime le polemiche sul mancato utilizzo di Rivera ma probabilmente contro questo Brasile, e con la stanchezza della semifinale sulle spalle, avremmo perso comunque. Nota statistica: Facchetti raggiunge Baloncieri a quota 28 nella graduatoria dei capitani azzurri.

293.
Bern (Wankdorf Stadion) - sabato, 17 ottobre 1970 - h. 15.30
SVIZZERA - ITALIA 1-1 (1-0) Amichevole per il 75° anniversario della Federazione Svizzera
SVIZZERA: Kunz, Chapuisat, P. Boffi, Weibel, Perroud, Odermatt (cap.), Kuhn,
Blättler, Balmer (46' Jeandupeux, 65' Vuilleumier), Künzli, Wenger.
Allenatore: L. Maurer.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 28 (46' Zoff (Napoli) 11), Poletti (Torino) 6,
Facchetti (Inter) 53 (cap.), Juliano (Napoli) 16 (46' Ferrante
(Fiorentina) 2) Niccolai (Cagliari) 3, Cera (Cagliari) 9, Domenghini
(Cagliari) 29, A. Mazzola (Inter) 44, S. Gori (Cagliari) 2, De Sisti
(Fiorentina) 19, Riva (Cagliari) 23. Commissario tecnico: F.
Valcareggi.
Arbitro: Tschenscher (Germania Ovest).
Marcatori: 15' aut. Cera (S), 85' A. Mazzola
Spettatori: 45,000 (38,271 paganti)
Note: Prima partita del dopo mondiale per festeggiare la Federcalcio svizzera, rispetto al mondiale mancano gli infortunati Burgnich, Rosato, Bertini, Boninsegna e Rivera. Gli elvetici partono alla grande e passano al quarto d'ora grazie a una punizione di Blättler deviata in porta dalla spalla di Cera. Per tutto il primo tempo subiamo l'azione dei padroni di casa rischiando ancora con Blättler che colpisce l'incrocio dei pali, poi nella ripresa con l'inserimento di Ferrante e lo spostamento di Cera aumenta l'aggressività azzurra che culmina nello stupendo pareggio di Mazzola che effettua sei palleggi aerei prima di scaricare in porta con un diagonale a pelo d'erba.

294.
Wien (Wiener Stadion, Prater) - sabato, 31 ottobre 1970 - h. 15,00
AUSTRIA - ITALIA 1-2 (1-2) 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (6° girone eliminatorio, 1a gara)
AUSTRIA: Koncilia (46' Rettensteiner), Schmidradner, Pumm, Starek,
Sturmberger (cap.), Hof, Parits, Hickersberger, Kreuz, Ettmayer,
Redl. Allenatore federale: L. Stastny.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 29, Burgnich (Inter) 40, Facchetti (Inter) 54
(cap.), M. Bertini (Inter) 16, Rosato (Milan) 25, Cera (Cagliari)
10, Domenghini (Cagliari) 30, Rivera (Milan) 43, A. Mazzola (Inter)
45, De Sisti (Fiorentina) 20, Riva (Cagliari) 24 (76' S. Gori
(Cagliari) 3). Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Arbitro: Van Ravens (Olanda).
Marcatori: 27' De Sisti, 29' Parits (A), 34' A. Mazzola
Spettatori: 54,953
Note: Il positivo esordio nel girone di qualificazione agli europei viene offuscato dal gravissimo incidente occorso a Riva al 76' quando Hof, intervenendo da dietro, gli causa la frattura del perone e il distacco dei legamenti della caviglia destra, incidente che ne comprometterà la carriera. La partita inizia bene con il vantaggio azzurro di De Sisti dopo triangolazione con Riva. Si rivede in campo Rivera come rifinitore insieme a Mazzola che gioca in posizione avanzata. L'Austria pareggia con una spettacolare punizione di Parits favorita dal vento ma cinque minuti dopo ci riportiamo in vantaggio grazie a Riva che semina il panico nella retroguardia austriaca e Mazzola che corregge a rete la corta respinta dei difensori. Detto dell'infortunio a Riva va ricordato il rigore che Albertosi para a Ettmayer all'86' e concesso per fallo di Burgnich.

295.
Firenze (Stadio Comunale) - martedì, 8 dicembre 1970 - h. 14,30
ITALIA - IRLANDA 3-0 (2-0) 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (6° girone eliminatorio, 2a gara)
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 30, Burgnich (Inter) 41, Facchetti (Inter) 55
(cap.), M. Bertini (Inter) 17, Rosato (Milan) 26, Cera (Cagliari)
11, Domenghini (Cagliari) 31, A. Mazzola (Inter) 46, Boninsegna
(Inter) 8, De Sisti (Fiorentina) 21, Prati (Milan) 7. Commissario
tecnico: F. Valcareggi.
IRLANDA: Kelly, Brennan (cap.), Dunning, Dunphy (36' Lawlor), Dempsey, Byrne,
Conroy, Finucane, Givens, Rogers, Treacy. Selezionatore: M. Meagan.
Allenatore: G. Martina.
Arbitro: Schaut (Belgio).
Marcatori: 22' De Sisti rig., 42' Boninsegna, 84' Prati
Spettatori: 44,754 (41,092 paganti)
Note: Facile successo degli azzurri sui semiprofessionisti irlandesi nonostante la loro tattica ostruzionistica e grazie anche ai positivi rientri di Boninsegna e Prati. Vantaggio azzurro su rigore concesso per fallo di mano di Brennan che impedisce l'intervento di Prati, trasformato da De Sisti. Raddoppio poco prima del riposo con Boninsegna che sfrutta un rimpallo su respinta di Dempsey, dribbla Kelly e infila a porta vuota. Infine il terzo sigillo grazie a un lungo lancio di De Sisti che pesca Prati solo in area, stop di petto e palla in rete.

1971

296.
Cagliari (Stadio "Sant'Elia") - sabato, 20 febbraio 1971 - h. 14,30
ITALIA - SPAGNA 1-2 (0-2) Amichevole
ITALIA: Zoff (Napoli) 12, Bet (Roma) 1, Facchetti (Inter) 56 (cap.), M.
Bertini (Inter) 18, Rosato (Milan) 27, Burgnich (Inter) 42 (46'
Ferrante (Fiorentina) 3), A. Mazzola (Inter) 47, Rivera (Milan) 44,
Boninsegna (Inter) 9, De Sisti (Fiorentina) 22, Prati (Milan) 8.
Commissario tecnico: F. Valcareggi.
SPAGNA: Iribar, Sol, Gallego, Costas, Tonono, Claramunt, Amancio (cap.) (69'
Marcial), Pirri, Garate (76' Arieta), Uriarte, Churruca.
Selezionatore: L. Kubala.
Arbitro: Frauciel (Francia).
Marcatori: 35' Pirri, 40' Uriarte, 79' De Sisti (I)
Spettatori: 27,492
Note: Prima sconfitta degli azzurri dopo quasi dieci anni di imbattibilità scandita dai fischi polemici del pubblico di Cagliari indispettito per l'assenza di Domenghini e Albertosi, idoli locali. Vantaggio ospite poco dopo la mezz'ora con Pirri che corregge al volo il passaggio di Claramunt e raddoppio poco dopo con il solito Claramunt che avvia l'azione conclusa a rete da Uriarte. Nella ripresa, punizione per gli azzurri con Rivera che tocca a Bertini il quale fionda all'incrocio dei pali e, dopo due minuti, terzo goal spagnolo sfiorato con Ferrante che devia sul palo un centro di Garate rischiando l'autorete. Goal della bandiera grazie a un pasticcio difensivo tra Iribar e Sol sul quale si avventa Prati che tira, respinge Gallego malamente e De Sisti infila dal limite.

297.
Dublin (Dalymount Park) - lunedì, 10 maggio 1971 - h. 18,00
IRLANDA - ITALIA 1-2 (1-1) 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (6° girone eliminatorio, 3a gara)
IRLANDA: Kelly, Kinnear, Dunne, Giles (cap.), Mulligan, Byrne, Conway,
Dunphy, Givens, Rogers (46' Finucane), Heighway. Selezionatore: M.
Meagan. Allenatore: G. Martina.
ITALIA: Zoff (Napoli) 13, Burgnich (Inter) 43, Facchetti (Inter) 57 (cap.),
M. Bertini (Inter) 19, Rosato (Milan) 28, Cera (Cagliari) 12, Prati
(Milan) 9, A. Mazzola (Inter) 48, Boninsegna (Inter) 10, De Sisti
(Fiorentina) 23, Corso (Inter) 21. Commissario tecnico: F.
Valcareggi.
Arbitro: Schulenburg (Germania Ovest).
Marcatori: 15' Boninsegna, 23' Conway (IR), 59' Prati
Spettatori: 25,000
Note: Terzo successo consecutivo nel girone eliminatorio in un incontro disturbato dal forte vento e penalizzato dal terreno pieno di buche. Per l'occasione rientra in azzurro dopo 4 anni Mario Corso grazie all'ottimo campionato culminato con lo scudetto dell'Inter. Italia in vantaggio al quarto d'ora con una punizione battuta da Bertini e palla a Mazzola che accentra con uno spiovente deviato di testa da Boninsegna. Pareggio identico degli irlandesi con Conway che devia di testa una punizione di Dunphy. Occasionissima per gli azzurri prima dell'intervallo con Byrne che salva su Prati a portiere battuto. Nella ripresa, prima occasione per Heighway, poi per Boninsegna di testa e finalmente arriva il raddoppio azzurro: traversone di Mazzola, correzione di testa di Boninsegna sui piedi Prati che infila da pochi passi. Lo stesso Boninsegna manca nel finale la doppietta personale su assist di Corso.

298.
Stochkolm (Rasunda Stadion) - mercoledì, 9 giugno 1971 - h. 19,00
SVEZIA - ITALIA 0-0 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (6° girone eliminatorio, 4a gara)
SVEZIA: R. Hellström, C. Hult, R. Grip, K. Kristensson, Nordqvist (cap.), T.
Svensson, Bo Larsson, L. Eriksson, Kindvall (61' J. Olsson), B.
Johansson, Ö. Persson (74' Cronqvist). Selezionatore: L. Eriksson.
ITALIA: Zoff (Napoli) 14, Burgnich (Inter) 44, Facchetti (Inter) 58 (cap.),
M. Bertini (Inter) 20, Rosato (Milan) 29 (54' Spinosi (Juventus) 1),
Cera (Cagliari) 13, Domenghini (Cagliari) 32, A. Mazzola (Inter) 49,
Boninsegna (Inter) 11, De Sisti (Fiorentina) 24, Prati (Milan) 10.
Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Arbitro: Scheurer (Svizzera).
Spettatori: 40,000
Note: Partita sentita dagli svedesi che vogliono vendicare la sconfitta patita in Messico e comunque decisiva per il girone eliminatorio, azzurri invece a fine stagione decisamente stanchi e sottotono. Formazioni identiche a quelle del mondiale con due varianti tra gli azzurri, Zoff e Prati al posto di Albertosi e Riva. Grossissima occasione fallita dagli azzurri al 22' quando Facchetti scende sulla destra e dal fondo centra rasoterra sui piedi di Prati che, solo a due passi dalla porta sguarnita, calcia incredibilmente sopra la traversa. Successivamente ci saranno altre due occasioni fallite: una da Boninsegna nel primo tempo e, a due minuti dalla fine, con Domenghini che tira a colpo sicuro e Boninsegna che non
interviene sulla respinta di piede del portiere.

299.
Genova (Stadio Comunale "Luigi Ferraris") - sabato, 25 settembre 1971 - h. 17,00
ITALIA - MESSICO 2-0 (0-0) Amichevole
ITALIA: Zoff (Napoli) 15, Burgnich (Inter) 45, Facchetti (Inter) 59 (cap.),
M. Bertini (Inter) 21, Spinosi (Juventus) 2, Cera (Cagliari) 14, A.
Mazzola (Inter) 50, Corso (Inter) 22 (46' Rivera (Milan) 45),
Boninsegna (Inter) 12, De Sisti (Fiorentina) 25 (46' Benetti II
(Milan) 1),Riva (Cagliari) 25. Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Panchina: Albertosi (Cagliari), Roversi (Bologna), Bet (Roma), Bedin
(Inter), Prati (Milan).
MESSICO: Puente, Bermudez, Peña (cap.), Montez, Perez (72' Chavarria),
Hernandez (88' Ramos), Rodriguez (75' Valdivia), Monguia, Borja,
Velarde (83' Alvarado), Lopez. Commissario tecnico: J. De La Torre.
Arbitro: Ortiz de Mendibil (Spagna).
Marcatore: 60' e 64' Boninsegna
Spettatori: 43,350
Note: Amichevole precampionato con la nazionale ancora impostata sull'Inter campione d'Italia con Facchetti che raggiunge Caligaris in testa alla classifica delle presenze di ogni tempo. Nel primo tempo ritmi blandi da amichevole con l'inedita coppia De Sisti - Corso che stenta ad imporre il gioco e la prima occasione arriva al ventesimo per il Messico con Borja anticipato da Burgnich a un metro dalla porta. Nella ripresa cambiano gli interni (Benetti e Rivera al posto di De Sisti e Corso) e dopo due minuti sfioriamo il vantaggio con Boninsegna che di testa sfiora il palo alla sinistra del portiere. Al 15' vantaggio azzurro con cross di Mazzola, Bermudez sbuccia e favorisce Riva, da questi a Rivera che crossa
nuovamente e Boninsegna infila di testa. Nemmeno il tempo di reagire per il Messico che arriva il raddoppio con Benetti che lancia in verticale
Bonimba che scambia con Riva, sul quale si lanciano in tre e questi libera su Mazzola che scatta a destra, crossa e ancora Boninsegna di testa batte Puente per la seconda volta.

300.
Milano (Stadio Comunale, San Siro) - sabato, 9 ottobre 1971 - h. 14,30
ITALIA - SVEZIA 3-0 (2-0) 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (6° girone eliminatorio, 5a gara)
ITALIA: Zoff (Napoli) 16 (46' Albertosi (Cagliari) 31), Burgnich (Inter) 46,
Facchetti (Inter) 60 (cap.), M. Bertini (Inter) 22, Rosato (Milan)
30, Cera (Cagliari) 15, A. Mazzola (Inter) 51 (81' Corso (Inter)
23), Benetti II (Milan) 2, Boninsegna (Inter) 13, Rivera (Milan) 46,
Riva (Cagliari) 26. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina:
Spinosi (Juventus), De Sisti (Fiorentina), Prati (Milan).
SVEZIA: R. Hellström, C. Hult (52' Cronqvist), K. Kristensson (59' Nilsson),
Nordqvist (cap.), R. Grip, T. Nordahl, Bo Larsson, O. Grahn,
Sandberg, Oldsberg, Danielsson. Selezionatore: L. Eriksson.
Arbitro: Machin (Francia).
Marcatori: 3' Riva, 41' Boninsegna, 83' Riva
Spettatori: 65,582
Note: Nettissima vittoria azzurra ben oltre il punteggio e qualificazione matematica al turno successivo ai danni di una Svezia della quale diventiamo la bestia nera. Al 3' minuto siamo già in vantaggio con Benetti che passa a Mazzola che scende sul fondo evitando più avversari e crossa al centro dove Riva insacca di stinco. La pressione degli azzurri prosegue per tutto il primo tempo, intervallata da qualche sterile contropiede svedese, e ottiene il giusto premio alla fine del primo tempo con Benetti che lancia Riva il quale di testa serve Boninsegna che sempre di testa infila per il raddoppio. Nella ripresa ancora gli azzurri a condurre il gioco ma alla mezz'ora la Svezia ha due occasionissime per il goal della bandiera: prima un colpo di testa di Sandberg è respinto sulla linea da Cera e un minuto dopo è Grahn, tutto solo davanti ad Albertosi, a concludere violentemente, favorito da un errore di Rosato, ma il portiere azzurro devia in angolo. Dopo l'ingresso di Corso, alla sua ultima apparizione azzurra, palla da Boninsegna a Rivera che fa partire un traversone per Riva che realizza al volo.

301.
Roma (Stadio Olimpico) - sabato, 20 novembre 1971 - h. 14,30
ITALIA - AUSTRIA 2-2 (1-1) 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (6° girone eliminatorio, 6a gara)
ITALIA: Zoff (Napoli) 17, Roversi (Bologna) 1, Facchetti (Inter) 61 (cap.),
M. Bertini (Inter) 23 (46' Bedin (Inter) 2), Bet (Roma) 2, Santarini
(Roma) 1, Prati (Milan) 11, Benetti II (Milan) 3 (65' C. Sala
(Torino) 1), Boninsegna (Inter) 14, De Sisti (Fiorentina) 26, Riva
(Cagliari) 27. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina:
Albertosi (Cagliari), Perego (Napoli), S. Gori (Cagliari).
AUSTRIA: Antrich, Sara, Pumm, Eigenstiller, Schmidradner, Hof, Köglberger,
Horvath, Pirkner, Ettmayer (cap.), Jara. Allenatore federale: L.
Stastny.
Arbitro: Emsberger (Ungheria).
Marcatori: 10' Prati, 36' Jara (A), 59' aut. Santarini (A), 75' De Sisti
Spettatori: 58,752
Note: Nella partita conclusiva del girone e ininfluente ai fini della classifica, Valcareggi fa un po' di esperimenti e la nazionale inedita soffre oltre misura. La partita inizia bene visto che alla prima azione passiamo in vantaggio con Riva che serve Boninsegna, il quale salta di slancio un avversario e crossa da sinistra al centro dove Prati insacca di testa. Gli azzurri però poi si addormentano e ne approfitta quindi l'Austria che dopo la mezz'ora pareggia grazie a Ettmayer che, ricevuto da Hof, scende sulla sinistra e crossa al centro dove Jara in tuffo batte Zoff. Nella ripresa Valcareggi sostituisce Bertini con Bedin ma la buona sorte aiuta i bianchi che al quarto d'ora segnano grazie a un di Sara che sbuccia la nuca di Santarini e, aiutato dal vento, si infila alle spalle di Zoff. A questo punto gli azzurri si buttano disordinatamente all'attacco e Sala, esordiente subentrato a Benetti, sfiora il pareggio tirando a pochi centimetri dal palo destro su suggerimento di Bedin. Il pari arriva grazie proprio a Sala che scende sulla destra e serve al centro De Sisti che segna di testa. C'è ancora tempo per un brivido per Zoff che respinge all'81' di pugno un tiro dal limite di Sara. Il goal di Jara è il 400° subito dagli azzurri nella loro storia.

1972

302.
Athinai (Karaiskaki) - sabato, 4 marzo 1972 - h. 15,00
GRECIA - ITALIA 2-1 (1-1) Amichevole
GRECIA: Christidis, Dimitriu, Anghelis, Sinetopulos, Toskas, Sarafis (70'
Elefterakis), Kudas, Papaioannu I (69' Paridis), Antoniadis, Domazos
(cap.), Pomonis (79' Papaioannu II). Commissario tecnico: W.
Bingham.
ITALIA: Zoff (Napoli) 18, Burgnich (Inter) 47, Facchetti (Inter) 62 (cap.),
De Sisti (Fiorentina) 27, Rosato (Milan) 31 (66' Bedin (Inter) 3),
Cera (Cagliari) 16, A. Mazzola (Inter) 52, Benetti II (Milan) 4 (46'
M. Bertini (Inter) 24), Boninsegna (Inter) 15, C. Sala (Torino) 2,
Riva (Cagliari) 28. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina:
Albertosi (Cagliari), Marchetti (Juventus), Domenghini (Cagliari),
Anastasi (Juventus).
Arbitro: Schulenburg (Germania Ovest).
Marcatori: 12' Antoniadis, 19' Boninsegna (I), 55' Pomonis
Spettatori: 15,000
Note: Partita amichevole di preparazione per i quarti di finale e sconfitta inattesa nella seconda partita di sempre contro i greci dopo lo spareggio del 1934. Padroni di casa in vantaggio al 12' quando Domazos effettua un traversone dalla destra, erroneamente respinto da Facchetti sui piedi di Antoniadis che infila dal limite Zoff, vanamente proteso in tuffo. Poco dopo addirittura sfiorano il vantaggio prima con Domazos, che si fa respingere il tiro da Zoff, e poi da Pomonis al quale si oppone in corner Rosato. Tre minuti dopo però Mazzola serve Boninsegna che entra in area evitando due avversari e segna. Alla mezz'ora occasione azzurra fallita con la punizione di Riva che si stampa all'incrocio dei pali e Sala che, sul rimpallo, fallisce da favorevole posizione. Nella ripresa gli azzurri tentano di andare in vantaggio ma subiscono il raddoppio: angolo di Domazos, testa di Antoniadis e tiro al volo di Pomonis che infila.

303.
Milano (Stadio Comunale, San Siro) - sabato, 29 aprile 1972 - h. 15,30
ITALIA - BELGIO 0-0 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (Quarti di finale, gara di andata)
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 32, Burgnich (Inter) 48, Facchetti (Inter) 63
(cap.), Bedin (Inter) 4, Rosato (Milan) 32, Cera (Cagliari) 17,
Domenghini (Cagliari) 33 (46' Causio (Juventus) 1), A. Mazzola
(Inter) 53, Anastasi (Juventus) 10, De Sisti (Fiorentina) 28, Riva
(Cagliari) 29. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina: L.
Vieri (Inter), Spinosi (Juventus), Benetti (Milan), Prati (Milan).
BELGIO: Piot, Heylens, Martens (48' Dolmans), Thissen, Vandendaele, Dockx,
Semmeling, Van Moer, Lambert, Van Himst, Verheyen (cap.).
Selezionatore: R. Goethals.
Arbitro: Nikolov (Bulgaria).
Spettatori: 63.549
Note: Per otto undicesimi, la squadra azzurra che affronta il Belgio è la stessa che quattro anni prima si era laureata campione d'Europa. Al 1' minuto azzurri pericolosissimi con Riva che, su corner di Facchetti appoggiato di testa da Bedin, scaglia un sinistro violento che Piot alza sulla traversa. La pressione azzurra però poi si allenta e addirittura al 43' i belgi reclamano un rigore per un intervento irregolare di Rosato su Van Himst. Nella ripresa l'esordiente Causio rileva Domenghini, che abbandona dopo 33 partite la nazionale, e l'Italia è pericolosa in diverse occasioni, le maggiori sono un tiro di Anastasi di poco sopra la traversa e una punizione di Mazzola, corretta da Riva di testa sottomisura, che Piot devia in angolo. A due minuti dalla fine sfioriamo la beffa quando Dockx da trenta metri costringe Albertosi alla deviazione acrobatica. Il pari ridimensiona notevolmente le ambizioni azzurre.

304.
Bruxelles (Parc Astrid) - sabato, 13 maggio 1972 - h. 20,00
BELGIO - ITALIA 2-1 (1-0) 2° Campionato Europeo delle Nazioni "4a Coppa Henri Delaunay" (Quarti di finale, gara di ritorno)
BELGIO: Piot, Heylens, Dolmans, Thissen, Vandendaele, Dockx, Semmeling, Van
Moer (46' Polleunis), Lambert, Van Himst (cap.), Verheyen.
Selezionatore: R. Goethals.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 33, Burgnich (Inter) 49, Facchetti (Inter) 64
(cap.), M. Bertini (Inter) 25 (46' F. Capello (Juventus) 1), Spinosi
(Juventus) 3, Cera (Cagliari) 18, A. Mazzola (Inter) 54, Benetti II
(Milan) 5, Boninsegna (Inter) 16, De Sisti (Fiorentina) 29, Riva
(Cagliari) 30. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina: L.
Vieri (Inter), Marchetti (Juventus), Causio (Juventus), Prati
(Milan).
Arbitro: Schiller (Austria).
Marcatori: 23' Van Moer, 71' Van Himst, 86' Riva rig. (I)
Spettatori: 26,561
Note: A Bruxelles si chiude un ciclo iniziato sulle rovine della Corea nel 1966, il modulo all'italiana è superato e molti dei giocatori azzurri devono fare i conti con l'anagrafe, infatti questo incontro sarà l'addio per Cera, De Sisti e Bertini. I belgi partono a mille e, poco dopo il 20',
passano in vantaggio con Van Moer che gira da due passi di testa una punizione di Semmeling. Dieci minuti dopo l'Italia sfiora il pari con De Sisti che si fa anticipare all'ultimo da Piot, dopo aver ricevuto da Riva. Nella ripresa esordio per Fabio Capello e sostituzione per Van Moer che si frattura il perone in uno scontro con Bertini. Ma è il Belgio che raddoppia con Van Himst che corregge in rete in corsa un cross di Lambert, su azione di contropiede. Gli azzurri generosamente tentano di recuperare e, prima sfiorano il goal con Benetti che, di testa su assist di De Sisti, costringe Piot in angolo, e poi accorciano con Riva su rigore concesso per atterramento di Capello da parte di Heylens. L'Italia è mestamente eliminata dal Campionato Europeo che verrà vinto dalla Germania.

305.
Bucuresti (Stadionul "23 August") - sabato, 17 giugno 1972 - h. 20,00
ROMANIA - ITALIA 3-3 (1-2) Amichevole
ROMANIA: Adamache, Satmareanu (85' Ionescu), Deleanu, Dumitru, Lupescu, Dinu,
Lucescu (cap.), Domide (75' Hajnal), Dobrin, Nunweiller VI, Kun (46'
Iordanescu). Selezionatore: Niculescu.
ITALIA: Zoff (Napoli) 19, Spinosi (Juventus) 4, Marchetti (Juventus) 1,
Agroppi (Torino) 1 (63' Bedin (Inter) 5), Rosato (Milan) 33,
Burgnich (Inter) 50, Causio (Juventus) 2, A. Mazzola (Inter) 55
(cap.), Boninsegna (Inter) 17 (70' Anastasi (Juventus) 11), F.
Capello (Juventus) 2, Prati (Milan) 12. Commissario tecnico: F.
Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari), Superchi (Fiorentina),
Fedele (Bologna), Bet (Roma), Santarini (Roma), Sala (Torino),
Benetti (Milan), Bigon (Milan).
Arbitro: Gugulovic (Yugoslavia).
Marcatori: 16' aut. Spinosi (R), 33' e 34' Prati, 59' Domide (R), 74' Causio,
89' Hajnal (R)
Spettatori: 25,516
Note: Dopo l'eliminazione dagli europei, la federazione organizza una tournée di fine stagione nella quale Valcareggi può sperimentare moduli e soprattutto giocatori nuovi per svecchiare la nazionale. Infatti esordiscono Agroppi e Marchetti e Spinosi, Capello e Causio sono alle prime apparizioni. La partita amichevole viene giocata a ritmo ridotto anche per il gran caldo e subito si parte con un'emozione al quarto d'ora quando Domide crossa al centro e Spinosi, nel tentativo di liberare, infila nella propria rete con un piattone. Alla mezz'ora Prati pareggia in sospetto fuorigioco su passaggio di Capello e un minuto dopo ci porta in vantaggio raccogliendo un lancio di Mazzola e lasciandosi alle spalle Satmareanu. Nella ripresa pari rumeno con Domide che infila di testa un cross del solito Satmareanu ma gli azzurri si riportano avanti con Causio che risolve da due metri dopo una mischia. Nel finale goal del pari definitivo grazie a un innocuo tiro di Hajnal che sfugge a Zoff, il portiere riprende la palla sulla linea ma l'arbitro convalida il punto.

306.
Sofiya (Stadion "V. Levski") - mercoledì, 21 giugno 1972 - h. 19,00
BULGARIA - ITALIA 1-1 (1-0) Amichevole
BULGARIA: Goranov, Zafirov, Jonov, Yetchev, Kolev, Penev (cap.), Dimitrov (46'
Denev), Bonev, Michailov (63' Petkov), Stoianov, Panov. Allenatori:
Ormandgjev e H. Mladenov.
ITALIA: Albertosi (Cagliari) 34, Spinosi (Juventus) 5, Marchetti (Juventus)
2, Bedin (Inter) 6 (59' Benetti II (Milan) 6), Rosato (Milan) 34,
Burgnich (Inter) 51, Causio (Juventus) 3, A. Mazzola (Inter) 56
(cap.), Anastasi (Juventus) 12 (46' Chinaglia (Lazio) 1), F. Capello
(Juventus) 3, Prati (Milan) 13. Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Panchina: Zoff (Napoli), Superchi (Fiorentina), Fedele (Bologna),
Bet (Roma), Santarini (Roma), Agroppi (Torino), Sala (Torino), Bigon
(Milan), Boninsegna (Inter).
Arbitro: Katsoras (Grecia).
Marcatori: 42' Bonev (B), 50' Chinaglia
Spettatori: 16,500
Note: Intanto è la partita che vede l'esordio di "Long John" Chinaglia e l'addio alla nazionale di Albertosi. A differenza della partita con i rumeni, evidenziamo lacune nel gioco e fatichiamo più del lecito. Prima occasione per i bulgari con Dimitrov che da destra converge e scocca un tiro che sbatte sulla traversa. Al 22' è il turno degli azzurri che colpiscono i legni con Mazzola da fuori area ma poi le redini del gioco tornano ai padroni di casa che alla fine del primo tempo concretizzano in rete su punizione di Bonev, sfiorata da Albertosi. Nella ripresa Chinaglia, capocannoniere della Serie B, subentra ad Anastasi e pareggia subito con un'azione delle sue: lancio di Capello e il laziale tira su Goranov che respinge, Chinaglia controlla di testa, evita l'uscita del portiere e infila in diagonale.

307.
Torino (Stadio Comunale) - mercoledì, 20 settembre 1972 - h. 16,30
ITALIA - JUGOSLAVIA 3-1 (0-0) Amichevole
ITALIA: Zoff (Juventus) 20, Spinosi (Juventus) 6, Marchetti (Juventus) 3,
Agroppi (Torino) 2, Rosato (Milan) 35, Burgnich (Inter) 52, Causio
(Juventus) 4, A. Mazzola (Inter) 57 (cap.) (46' Rivera (Milan) 47),
Chinaglia (Lazio) 2 (74' Anastasi (Juventus) 13), F. Capello
(Juventus) 4 (72' Benetti II (Milan) 7), Riva (Cagliari) 31.
Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari),
Bellugi (Inter), Bet (Roma), Sala (Torino).
JUGOSLAVIA: Maric, P. Krivokuca (79' Bogicevic), D. Stepanovic, M. Pavlocic, B.
Paunovic, Katalinski, Petkovic (57' Popivoda), P. Nikezic (57' M.
Vukotic), Santrac (46' Bjekovic), Acimovic, Dzajic. Commissario
tecnico: V. Boskov.
Arbitro: Loraux (Belgio).
Marcatori: 54' Riva, 71' Chinaglia, 73' M. Vukotic (J), 83' Anastasi
Spettatori: 59,000
Note: Amichevole di inizio stagione in attesa delle partite di qualificazione ai mondiali con Valcareggi che ripropone l'annoso dilemma Mazzola-Rivera. Nel primo tempo una sola insidia alla porta degli slavi con un cross di Causio sfuggito a Maric sul quale intervengo prima Riva e poi Chinaglia, entrambi respinti da difensori appostati sulla linea. Nella ripresa con l'ingresso di Rivera la musica cambia e al 54' Capello serve Chinaglia che lancia Riva, il quale di destro infila Maric a fil di palo. Il raddoppioè propiziato da Rivera che palleggia al limite dell'area e con un pallonetto smarca Chinaglia sulla destra che controlla e segna. La squadra di Boskov accorcia con M. Vukotic che su centro di Dzajic approfitta di un'incertezza di Agroppi e batte Zoff da due metri. Nel finale Benetti pesca Anastasi al limite dell'area, finta di "Petruzzu" che disorienta Maric e goal con preciso pallonetto.

308.
Luxembourg (Stade Municipal de Luxembourg) - sabato, 7 ottobre 1972 - h. 15,15
LUSSEMBURGO - ITALIA 0-4 (0-3) 1a Coppa del Mondo della FIFA (2° gruppo eliminatorio europeo, 1a gara)
LUSSEMBURGO: Zender, Da Grava, J. Hoffmann, Flenghi (cap.), Jeitz, Roemer,
Dussier, Weis, Martin, Philipp, Bamberg (46' J.P. Hoffmann).
Selezionatore: G. Legrand.
ITALIA: Zoff (Juventus) 21, Spinosi (Juventus) 7, Bellugi (Inter) 1, Agroppi
(Torino) 3, Rosato (Milan) 36, Burgnich (Inter) 53, A. Mazzola
(Inter) 58 (cap.), F. Capello (Juventus) 5, Chinaglia (Lazio) 3,
Rivera (Milan) 48, Riva (Cagliari) 32. Commissario tecnico: F.
Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari), Bet (Roma), Benetti
(Milan), Causio (Juventus), Anastasi (Juventus).
Arbitro: Wurtz (Francia).
Marcatori: 3' Chinaglia, 6' e 36' Riva, 62' F. Capello
Spettatori: 9,378
Note: Inizia il cammino verso i mondiali del 1974 con un avversario inconsistente e con la prima apparizione in contemporanea di Mazzola e Rivera con il primo che indossa la maglia numero 7. Subito azzurri sugli scudi con Chinaglia che prima si vede annullare una rete per fuorigioco e un minuto dopo ci porta in vantaggio raccogliendo un passaggio di Agroppi e scoccando un tiro che piega le mani al portiere. Al 6' il raddoppio di Riva che raccoglie una rimessa sbagliata di Zender e, alla mezz'ora, dopo un palo azzurro, è ancora Riva a segno di testa nell'angolino, dopo un cross di Agroppi. La partita si sgonfia, gli azzurri rallentano i ritmi e, nonostante questo, nella ripresa, dopo altri due pali, chiudiamo il poker con Capello, smarcato da un duetto Riva-Rivera, che realizza con un preciso diagonale.

309.
Bern (Wankdorf Stadion) - sabato, 21 ottobre 1972 - h. 19,00
SVIZZERA - ITALIA 0-0 1a Coppa del Mondo della FIFA (2° gruppo eliminatorio europeo, 2a gara)
SVIZZERA: Prosperi, Ramseier, R. Hasler, Kuhn (63' Demarmels), Boffi,
Mundschin, Balmer, Odermatt (cap.), K. Müller, P. Chapuisat,
Jeandupeux. Direttore tecnico: B. Michaud.
ITALIA: Zoff (Juventus) 22, Spinosi (Juventus) 8, Bellugi (Inter) 2, Agroppi
(Torino) 4, Rosato (Milan) 37, Burgnich (Inter) 54, A. Mazzola
(Inter) 59 (cap.), F. Capello (Juventus) 6, Chinaglia (Lazio) 4,
Rivera (Milan) 49, Riva (Cagliari) 33. Commissario tecnico: F.
Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari), Bet (Roma), Benetti
(Milan), Causio (Juventus), Anastasi (Juventus).
Arbitro: Tschenscher (Germania Ovest).
Spettatori: 54,000
Note: Nel secondo incontro di qualificazione gli azzurri disputano un'ottima partita nonostante il risultato avaro, anche se in difesa si notano alcune lacune. La prima emozione però è per un occasione svizzera con il tiro di Müller deviato da Zoff e Jeandupeux che non ne approfitta. Al 17' viene annullato per fuorigioco un goal di Chinaglia su assist di Rivera e alla mezz'ora Riva scaglia un siluro su punizione che Prosperi devia
fortunosamente di piede. Poco prima della fine del primo tempo azione volante Mazzola-Capello-Rivera e quest'ultimo che spara a colpo sicuro ma Prosperi, ancora una volta, devia da campione. Poche emozioni nella ripresa e pari stretto agli azzurri.

1973

310.
Napoli (Stadio "San Paolo") - sabato, 13 gennaio 1973 - h. 14,30
ITALIA - TURCHIA 0-0 1a Coppa del Mondo della FIFA (2° gruppo eliminatorio europeo, 3a gara)
ITALIA: Zoff (Juventus) 23, Spinosi (Juventus) 9, Marchetti (Juventus) 4,
Agroppi (Torino) 5, Bellugi (Inter) 3, Burgnich (Inter) 55 (cap.),
Causio (Juventus) 5, F. Capello (Juventus) 7, Chinaglia (Lazio) 5
(56' Anastasi (Juventus) 14), Rivera (Milan) 50, Riva (Cagliari) 34.
Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari),
Rosato (Milan), Benetti (Milan).
TURCHIA: Sabri, Mehmet II, Özer, Muzaffer, Zekeriya, Ziya (cap.), Fuat (87'
Köksal), Bülent, Mehmet I, Cemil (82' Osman), Metin. Commissario
tecnico: C. Özari.
Arbitro: Kruashvili (Urss).
Spettatori: 60,400
Note: Deludente, e pericolosa in chiave qualificazione, prestazione degli azzurri che creano grande confusione ma non riescono a concretizzare gli arrembaggi che fruttano 19 calci d'angolo. E pensare che al terzo Chinaglia, perfettamente smarcato da Rivera, sfiora il punto mettendo di poco a lato, poi Sabri gioca la partita della vita parando l'inverosimile.

311.
Istanbul (Mithat Pasa Stad) - domenica, 25 febbraio 1973 - h. 14,30
TURCHIA - ITALIA 0-1 (0-1) 1a Coppa del Mondo della FIFA (2° gruppo eliminatorio europeo, 4a gara)
TURCHIA: Sabri, Mehmet II, Özer, Muzaffer, Zekeriya, Ziya (cap.), Metin,
Cemil, Mehmet I (65' Osman), Fuat (85' Köksal), Bülent. Commissario
tecnico: C. Özari.
ITALIA: Zoff (Juventus) 24, Spinosi (Juventus) 10, Facchetti (Inter) 65
(cap.), Furino (Juventus) 2, F. Morini (Juventus) 1, Burgnich
(Inter) 56, Causio (Juventus) 6, A. Mazzola (Inter) 60, Anastasi
(Juventus) 15, F. Capello (Juventus) 8, Riva (Cagliari) 35.
Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari),
Marchetti (Juventus), Benetti (Milan), Pulici (Torino), Chinaglia
(Lazio).
Arbitro: Aouissi (Algeria).
Marcatore: 35' Anastasi
Spettatori: 40,000
Note: Torniamo prepotentemente in gara per la qualificazione con un risultato positivo su un campo difficilissimo. Valcareggi imposta la squadra sul blocco juventino con gli innesti di Facchetti, che rientra dopo l'eliminazione dalla Coppa Europa e Mazzola che riveste il ruolo di interno a causa dell'assenza per infortunio di Rivera. Al 7' occasione azzurra con Riva che scocca una forte punizione, Sabri respinge di pugno su Mazzola e poi devia anche il tiro del nerazzurro. Dopo un'altra occasione per Riva, arriva il punto decisivo grazie a un lancio di Capello per Anastasi che supera due difensori e lascia partire un tiro angolato che sbatte sul palo e finisce in rete. Di altro da segnalare solo il goal annullato a Causio al 78', che raccoglie in fuorigioco dopo un'azione di Riva.

312.
Genova (Stadio Comunale "Luigi Ferraris") - sabato, 31 marzo 1973 - h. 15,30
ITALIA - LUSSEMBURGO 5-0 (2-0) 1a Coppa del Mondo della FIFA (2° gruppo eliminatorio europeo, 5a gara)
ITALIA: Zoff (Juventus) 25, Sabadini (Milan) 1, Facchetti (Inter) 66 (cap.),
Benetti II (Milan) 8, Spinosi (Juventus) 11, Burgnich (Inter) 57, A.
Mazzola (Inter) 61, F. Capello (Juventus) 9, Anastasi (Juventus) 16
(44' P. Pulici (Torino) 1), Rivera (Milan) 51 (83' C. Sala (Torino)
3), Riva (Cagliari) 36. Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Panchina: Albertosi (Cagliari), Marchetti (Juventus), Chinaglia
(Lazio).
LUSSEMBURGO: Zender, Kirsch, Da Grava, Hansen, Jeitz, Fandel (cap.), Dussier,
Philipp, Braun, Trierweiler (85' Weis), Langers. Selezionatore: G.
Legrand.
Arbitro: Séoudi (Tunisia).
Marcatori: 18' e 45' Riva, 63' Rivera, 70' e 80' Riva
Spettatori: 50,000 (40,430 paganti)
Note: Partita facile con il Lussemburgo e Valcareggi cambia registro rispetto alla partita con la Turchia con Spinosi stopper che sostituisce Morini e l'esordiente Sabadini, inoltre centrocampo rinnovato con Benetti e Capello in linea e Rivera in appoggio alle punte, con Mazzola tornante di destra. Il primo goal è propiziato da una papera di Zenden che non trattiene una punizione di seconda di Riva e, dopo la sostituzione di Anastasi con l'esordiente Pulici per infortunio, il raddoppio ancora di Riva che, su suggerimento di Rivera, semina mezza difesa e insacca. Nella ripresa dilaghiamo con Rivera, che, ricevuta la palla da Pulici, infila il portiere in uscita, e lo show di Riva, prima infila di testa su centro di Facchetti e poi ancora di testa infila all'incrocio su cross di Mazzola.

313.
Roma (Stadio Olimpico) - sabato, 9 giugno 1973 - h. 18,30
ITALIA - BRASILE 2-0 (1-0) Gara amichevole per la ricorrenza del 75° anniversario della F.I.G.C.
ITALIA: Zoff (Juventus) 26, Sabadini (Milan) 2, Facchetti (Inter) 67 (cap.)
(46' Marchetti (Juventus) 5), Benetti II (Milan) 9, Bellugi (Inter)
4, Burgnich (Inter) 58, A. Mazzola (Inter) 62, F. Capello (Juventus)
10, P. Pulici (Torino) 2, Rivera (Milan) 52, Riva (Cagliari) 37 (46'
Chinaglia (Lazio) 6). Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina:
Albertosi (Cagliari), Wilson (Lazio), Re Cecconi (Lazio), Causio
(Juventus), Anastasi (Juventus).
BRASILE: Leão, Ze Maria, Marco Antonio, Clodoaldo, Luis Pereira, Piazza
(cap.), Jairzinho, Rivelino, Leivinha (46' Dario), Paulo Cesar Lima,
Edu. Commissario tecnico: M. Zagallo.
Arbitro: Helies (Francia).
Marcatori: 16' Riva, 76' F. Capello
Spettatori: 75,000 (68,354 paganti)
Note: Mini torneo organizzato per festeggiare la ricorrenza del 75° anniversario della FIGC e azzurri che si misurano con il Brasile campione del mondo, per la prima volta dopo la finale del 1970 ma con avversari completamente diversi. Inizio con stucchevoli accademici passaggi dei brasiliani e azzurri che passano in vantaggio per un errore marchiano di Leão che si lascia sfuggire un traversone di Rivera sul quale Riva si avventa e insacca. Il Brasile si avventa alla ricerca del pareggio e al 40' il primo episodio contestato dagli ospiti per un duro fallo di Bellugi su Leivinha in area che non viene punito con il rigore. Nella ripresa un altro intervento di Marchetti che abbatte Jairzinho in area viene clamorosamente ignorato da Helies che conclude la sua pessima prestazione con la convalida del raddoppio azzurro; infatti Capello raccoglie una respinta della difesa brasiliana e scocca un tiro violento che sbatte sulla traversa e tocca terra vistosamente aldilà della linea di porta ma arbitro e guardalinee convalidano. Da segnalare che poco prima Zoff aveva respinto di piede una punizione bomba di Rivelino, evitando di un soffio il pari.

314.
Torino (Stadio Comunale) - giovedì, 14 giugno 1973 - h. 18,30
ITALIA - INGHILTERRA 2-0 (1-0) Gara amichevole per la ricorrenza del 75° anniversario della F.I.G.C.
ITALIA: Zoff (Juventus) 27, Sabadini (Milan) 3, Facchetti (Inter) 68 (cap.),
Benetti II (Milan) 10, F. Morini (Juventus) 2 (46' Bellugi (Inter)
5), Burgnch (Inter) 59, A. Mazzola (Inter) 63, F. Capello (Juventus)
11, Anastasi (Juventus) 17, Rivera (Milan) 53, P. Pulici (Torino) 3
(71' Causio (Juventus) 7). Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Panchina: Albertosi (Cagliari), Marchetti (Juventus), Wilson
(Lazio), Re Cecconi (Lazio), Chinaglia (Lazio).
INGHILTERRA: Shilton, Madeley, Hughes, Storey, McFarland, Moore (cap.), Currie,
Channon, Chivers, Clarke, Peters. Commissario tecnico: A. Ramsey.
Arbitro: Stanev (Bulgaria).
Marcatori: 38' Anastasi, 52' F. Capello
Spettatori: 50,000 (44,941 paganti)
Note: Secondo incontro del mini torneo e Valcareggi deve sostituire l'infortunato Riva con Pulici all'ala sinistra. La partita è intensa e combattuta a viso aperto da entrambe le squadre ma poi gli azzurri prendono il sopravvento e passano in vantaggio con Rivera che lancia Pulici il quale scaglia prontamente su Shilton, il portiere inglese respinge ma Anastasi riprende e infila, facendo passare la palla tra le gambe di Moore. Nella ripresa poi il raddoppio di Capello che, servito da Pulici, con un forte e angolato tiro rende vano il tuffo del portiere. A questo punto gli azzurri diventano padroni del campo e al 69' sfiorano la terza rete con una magistrale punizione di Rivera che sbatte all'incrocio dei pali. 1a storica vittoria sugli inglesi al nono tentativo! Inoltre è la 150a partita giocata in casa dagli azzurri e la 100a vittoria in casa.

315.
Milano (Stadio Comunale, San Siro) - sabato, 29 settembre 1973 - h. 16,00
ITALIA - SVEZIA 2-0 (0-0) Amichevole
ITALIA: Zoff (Juventus) 28, Spinosi (Juventus) 12, Facchetti (Inter) 69
(cap.), Benetti II (Milan) 11, F. Morini (Juventus) 3 (85' Bellugi
(Inter) 6), Burgnich (Inter) 60, A. Mazzola (Inter) 64, F. Capello
(Juventus) 12, Anastasi (Juventus) 18, Rivera (Milan) 54, Riva
(Cagliari) 38. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina:
Albertosi (Cagliari), Wilson (Lazio), Re Cecconi (Lazio), Causio
(Juventus), Chinaglia (Lazio), Pulici (Torino).
SVEZIA: Hellström, Olsson, B. Andersson, Tapper, Karlsson, Nordqvist (cap.),
Svensson, Torstensson (77' L. Andersson), Edström (63' Kindvall), Bo
Larsson, Sandberg. Commissario tecnico: L. Eriksson
Arbitro: Taylor (Inghilterra).
Marcatori: 60' Anastasi, 66' Riva
Spettatori: 65.454
Note: Consueta amichevole precampionato con azzurri a corto di preparazione ma in grado di far fronte all'impegno con la sicurezza dell'esperienza. Dopo un primo tempo senza particolari emozioni e con la Svezia che mette in mostra maggiore vigore atletico, nella ripresa gli azzurri metto in campo classe e orgoglio e passano al quarto d'ora; da Capello ad Anastasi che con un tuffo spettacolare mette in rete. Poco più di 6 minuti e arriva il raddoppio con Rivera che crossa per Riva, questi di testa manda al centro su Anastasi che tira a rete con girata acrobatica, il portiere respinge e sulla palla si avventa Riva che insacca a porta vuota. Con questa rete Riva supera Meazza in testa ai cannonieri azzurri di sempre.

316.
Roma (Stadio Olimpico) - sabato, 20 ottobre 1973 - h. 15,00
ITALIA - SVIZZERA 2-0 (1-0) 1a Coppa del Mondo della FIFA (2° gruppo eliminatorio europeo, 6a gara)
ITALIA: Zoff (Juventus) 29, Spinosi (Juventus) 13, Facchetti (Inter) 70
(cap.), Benetti (Milan) 12, F. Morini (Juventus) 4, Burgnich (Inter)
61, A. Mazzola (Inter) 65, F. Capello (Juventus) 13, Anastasi
(Juventus) 19, Rivera (Milan) 55 (44' Causio (Juventus) 8), Riva
(Cagliari) 39. Commissario tecnico: F. Valcareggi. Panchina:
Albertosi (Cagliari), Bellugi (Inter), Re Cecconi (Lazio), Chinaglia
(Lazio).
SVIZZERA: Deck, Wegmann (46' Stierli), Hasler, Schild, P. Chapuisat, Kuhn,
Vuilleumier, Odermatt (cap.), K. Müller (75' Luisier), Blättler,
Jeandupeux. Commissario tecnico: R. Hussy.
Arbitro: Camacho Jimenez (Spagna).
Marcatori: 39' Rivera rig., 79' Riva
Spettatori: 75,000
Note: L'Italia vince e stacca il biglietto per i mondiali del 1974 ma la prestazione è tutt'altro che soddisfacente e la vittoria arriva soprattutto grazie all'inconsistenza degli svizzeri. Gli azzurri passano in vantaggio su rigore: al 38' allungo di Mazzola per Riva in verticale, questi cade a contatto con Schild e la palla arriva a Mazzola che segna, l'arbitro annulla e assegna il rigore che Rivera trasforma. Il raddoppio a dieci minuti dalla fine con angolo di Causio e Riva che infila di testa anticipando tutti. Poco prima Stierli aveva sfiorato il pari, calciando a colpo sicuro dal limite dell'area, con Facchetti che salva sulla linea.

317.
London (Wembley Stadium) - mercoledì, 14 novembre 1973 - h. 20.00
INGHILTERRA - ITALIA 0-1 (0-0) Amichevole
INGHILTERRA: Shilton, Madeley, Hughes, Bell, McFarland, Moore (cap.), Currie,
Channon, Osgood, Clarke (74' Hector), Peters. Commissario tecnico:
A. Ramsey.
ITALIA: Zoff (Juventus) 30, Spinosi (Juventus) 14, Facchetti (Inter) 71
(cap.), Benetti II (Milan) 13, Bellugi (Inter) 7, Burgnich (Inter)
62, Causio (Juventus) 9, F. Capello (Juventus) 14, Chinaglia (Lazio)
7, Rivera (Milan) 56, Riva (Cagliari) 40. Commissario tecnico: F.
Valcareggi. Panchina: Castellini (Torino), Sabadini (Milan),
Zecchini (Torino), Furino (Juventus), Re Cecconi (Lazio), Bigon
(Milan), Boninsegna (Inter), Pulici (Torino).
Arbitro: Marques Lobo (Portogallo).
Marcatore: 86' F. Capello
Spettatori: 100,000
Note:
Il 14 novembre, nel 39' anniversario dell'impresa dei "Leoni di Highbury", la nazionale viola per la prima volta il tempio di Wembley. L'occasione è una partita amichevole di preparazione ai Mondiali in programma l'anno successivo. L'Inghilterra attacca per 85 minuti ma gli azzurri si difendono con ordine e Zoff para tutto il parabile. Storica prima vittoria azzurra in Inghilterra cinque mesi dopo averli sconfitti per la prima volta in Italia. Grande prestazione corale azzurra con un Rivera illuminato e Zoff autore di strepitose parate come quella su Currie nel primo tempo e l'intervento acrobatico di pugno su tiro di Peters nella ripresa. Il goal partita arriva a quattro minuti dalla fine quando Chinaglia, lanciato da Capello, difende sulla destra caparbiamente un pallone, supera McFarland e crossa al centro, Shilton interviene goffamente e non trattiene e la palla finisce sui piedi di Capello che infila a porta vuota facendo ammutolire i 100.000 spettatori.

1974

318.
Roma (Stadio Olimpico) - martedì, 26 febbraio 1974 - h. 15,00
ITALIA - GERMANIA OVEST 0-0 Amichevole
ITALIA: Zoff (Juventus) 31, Spinosi (Juventus) 15, Facchetti (Inter) 72
(cap.) (18' Sabadini (Milan) 4), Benetti II (Milan) 14, F. Morini
(Juventus) 5, Wilson (Lazio) 1, A. Mazzola (Inter) 66, F. Capello
(Juventus) 15 (87' Juliano (Napoli) 17), Chinaglia (Lazio) 8, Rivera
(Milan) 57, Chiarugi (Milan) 2. Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Panchina: Albertosi (Cagliari), Oddi (Lazio), Burgnich (Inter),
Causio (Juventus), Anastasi (Juventus).
GERMANIA OVEST: Maier, Höttges (80' H. Kremers), Breitner, Cullmann,
Schwarzenbeck, Beckenbauer (cap.), Hoeness, Overath, G. Müller,
Netzer, Heynckes. Commissario tecnico: H. Schön.
Arbitro: Bucheli (Svizzera).
Spettatori: 82,000 (65,251 paganti)
Note: Attesa amichevole premondiale quasi quattro anni dalla storica partita di Città del Messico con Valcareggi che fa esordire Wilson e sostituisce con Chiarugi, in campo a cinque anni dall'ultima apparizione, l'infortunato Riva. Nel primo tempo supremazia territoriale azzurra con Rivera in cattedra a inventare per le punte ma l'unico episodio degno di nota è la mancata concessione del rigore per fallo su Chinaglia. Nella ripresa sale in cattedra la Germania con Netzer, nonostante la latitanza cronica di Gerd Müller, il quale sfiora al 53' la rete con una punizione bomba che Zoff alza sulla traversa. A tre minuti dalla fine entra, dopo quattro anni di assenza dall'azzurro, Juliano.

319.
Wien (Wiener Stadion, Prater) - sabato, 8 giugno 1974 - h. 16,30
AUSTRIA - ITALIA 0-0 Amichevole
AUSTRIA: Rettensteiner, Eigenstiller (cap.) (75' Horvath), Winkelbauer,
Kriess, Daxbacher (82' Bacher), Hof, Stering, Kreuz, Krankl, Gallos,
Jara (87' Stasser). Allenatore federale: L. Stastny.
ITALIA: Zoff (Juventus) 32, Spinosi (Juventus) 16, Facchetti (Inter) 73
(cap.), Benetti II (Milan) 15, F. Morini (Juventus) 6, Burgnich
(Inter) 63, A. Mazzola (Inter) 67 (46' Causio (Juventus) 10), F.
Capello (Juventus) 16, Chinaglia (Lazio) 9 (46' Anastasi (Juventus)
20), Rivera (Milan) 58, Boninsegna (Inter) 18. Commissario tecnico:
F. Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari), Castellini (Torino),
Sabadini (Milan), Bellugi (Inter), Wilson (Lazio), Re Cecconi
(Lazio), Juliano (Napoli), Pulici (Torino).
Arbitro: Delcourt (Belgio).
Spettatori: 47,702
Note: Ultima amichevole premondiale che evidenzia una preoccupante carenza di gioco e di forma tra gli azzurri. Scarsa prestazione a centrocampo dei vari Benetti, Rivera e Capello e attacco limitato alle sporadiche iniziative di Boninsegna, la più pericolosa delle quali un tiro improvviso dopo una punizione di Mazzola. Viceversa molto attivi gli austriaci con gli spunti pericolosi di Jara che impensierisce più volte i nostri in particolare al 66' quando devia in presa plastica un pericoloso colpo di testa di Krankl e all'85' quando sventa una punizione di Jara non fermata dalla barriera.

1974 Germania Ovest: 1a Coppa del Mondo FIFA
Il mondiale che parte in Germania a giugno del 1974 è caratterizzato dalla paura attentati dopo la strage delle Olimpiadi di due anni prima a Monaco di Baviera. Gli azzurri arrivano ai mondiali tutto sommato sulle ali dell'entusiasmo e pronti a giocarsi delle concrete possibilità per tre buoni motivi: qualificazione tranquilla nel proprio girone (comunque tutt'altro che proibitivo), le vittorie di prestigio dell'anno prima su Brasile e Inghilterra e infine la solidità della difesa azzurra che non prende reti da 12 partite e che non perde da più di due anni. Il problema di cui pochi si accorgono è che la nazionale è composta da giocatori "vecchi" e non si tiene conto del campanello d'allarme degli scorsi europei dai quali siamo usciti abbastanza facilmente. Inoltre la squadra è dilaniata da gelosie e clan, ne è un esempio l'intervista polemica a Coverciano di Juliano che parla dello scarso impiego dei giocatori del Sud. Inoltre si arriva in Germania con il dilemma Riva che non viene schierato nell'ultima amichevole, si rincorrono le voci sulle sue condizioni (contrattura, strappo), il giocatore invece si sente bene e se la prende con i giornalisti. In più anche il caso Re Cecconi, con il giocatore che in un intervista pare affermare che Mazzola e Rivera non hanno i 90 minuti (!), ma poi arrivano smentite con Carraro, capo delegazione deputato a fare da pompiere. Il ritiro è a Ludwigsburg, nei pressi di Stoccarda, fino alla vigilia della partita con Haiti quando ci trasferiamo a Rottach-Egern.

Giocatori italiani:
Nome Squadra Data di nascita Data di morte Giocate Minuti Goals Ruolo
1 Dino Zoff (Juventus) 28.02.1942 3 270 - GK
2 Luciano Spinosi (Juventus) 09.05.1950 3 270 - D
3 Giacinto Facchetti (Inter) 18.07.1942 3 270 - D
4 Romeo Benetti (II) (Milan) 20.10.1945 3 270 - D
5 Francesco Morini (Juventus) 12.08.1944 3 246 - D
6 Tarcisio Burgnich (Inter) 25.04.1939 3 211 - D
7 Alessandro Mazzola (I) (Inter) 08.11.1942 3 270 - C
8 Fabio Capello (Juventus) 18.06.1946 3 270 1 C
9 Giorgio Chinaglia (Lazio) 24.01.1947 2 114 - A
10 Gianni Rivera (Milan) 18.08.1943 2 156 1 C
11 Luigi Riva (Cagliari) 07.11.1944 2 180 - A
12 Enrico Albertosi (Cagliari) 02.11.1939 - - - GK
13 Giuseppe Sabadini (Milan) 26.03.1949 - - - D
14 Mauro Bellugi (Inter) 07.02.1950 - - - D
15 Giuseppe Wilson (Lazio) 27.10.1945 2 83 - D
16 Antonio Juliano (Napoli) 01.01.1943 - - - D
17 Luciano Re Cecconi (Lazio) 01.12.1948 18.01.1977 - - - C
18 Franco Causio (Juventus) 01.02.1949 1 24 - C
19 Pietro Anastasi (Juventus) 07.04.1948 3 201 1 A
20 Roberto Boninsegna (Inter) 13.11.1943 1 45 - A
21 Paolino Pulici (Torino) 21.04.1950 - - - A
22 Luciano Castellini (Torino) 12.12.1945 - - - GK

320.
München (Olympiastadion) - sabato, 15 giugno 1974 - h. 18,00
ITALIA - HAITI 3-1 (0-0) 1a Coppa del Mondo della FIFA (1° girone eliminatorio, 4o gruppo, 1a gara)
ITALIA: Zoff (Juventus) 33, Spinosi (Juventus) 17, Facchetti (Inter) 74
(cap.), Benetti II (Milan) 16, F. Morini (Juventus) 7, Burgnich
(Inter) 64, A. Mazzola (Inter) 68, F. Capello (Juventus) 17,
Chinaglia (Lazio) 10 (69' Anastasi (Juventus) 21), Rivera (Milan)
59, Riva (Cagliari) 41. Commissario tecnico: F. Valcareggi.
Panchina: Albertosi (Cagliari), Sabadini (Milan), Juliano (Napoli),
Causio (Juventus).
HAITI: Francillon, Bayonne, Auguste, François, Nazaire (cap.), Jean Joseph,
Vorbe, Antoine, Sanon, Desir, G. Saint Vil (46' Barthelemy).
Commissario tecnico: A. Tassy.
Arbitro: Llobregat (Venezuela).
Marcatori: 46' Sanon (H), 52' Rivera, 64' aut. Auguste, 78' Anastasi
Spettatori: 51,100
Note: Esordio mondiale contro un avversario inedito e sconosciuto, del quale si sa solo che è allenato dall'italiano Trevisan e in un catino pieno di colori italiani. Il 1o tempo vede gli azzurri assediare la porta avversaria buttando alle ortiche 7-8 palle-goals, con Francillon che para l'impossibile. Si torna in campo con gli azzurri che riprendono ad attaccare a testa bassa ma su un lungo rilancio della difesa di Haiti nella metà campo azzurra, Sanon ruba il tempo a Spinosi e lo semina, dopo un goffo tentativo di placcaggio dell'azzurro, evita l'uscita di Zoff e insacca. Lo stadio ammutolisce e lo spettro della Corea torna a farsi vivo e inoltre viene violata la porta di Zoff dopo 1143 minuti! Per fortuna passano solo pochi minuti prima del pareggio di Rivera: da Mazzola a Chinaglia che manca il controllo di petto, la palla finisce a Rivera che al volo realizza sulla destra di Francillon. Altri 12 minuti e passano in vantaggio, dopo un batti e ribatti, Benetti calcia con violenza e la palla sbatte sul piede di Auguste spiazzando Francillon: 2-1. A questo punto, vista la difficoltà nel districarsi nella difesa avversaria di Chinaglia e Riva, Valcareggi sostituisce il laziale con Anastasi ma questi nell'uscire dal campo, manda vistosamente a quel paese il ct in mondovisione. Il nuovo entrato va a segno al secondo tentativo quando su centro lungo di Rivera a Riva, quest'ultimo passa a "Petruzzu" che indovina l'angolino alla destra del portiere.

321.
Stuttgart (Neckarstadion) - mercoledì, 19 giugno 1974 - h. 19,30
ITALIA - ARGENTINA 1-1 (1-1) 1a Coppa del Mondo della FIFA (1° girone eliminatorio, 4o gruppo, 2a gara)
ITALIA: Zoff (Juventus) 34, Spinosi (Juventus) 18, Facchetti (Inter) 75
(cap.), Benetti II (Milan) 17, F. Morini (Juventus) 8 (66' Wilson
(Lazio) 2), Burgnich (Inter) 65, A. Mazzola (Inter) 69, F. Capello
(Juventus) 18, Anastasi (Juventus) 22, Rivera (Milan) 60 (66' Causio
(Juventus) 11), Riva (Cagliari) 42. Commissario tecnico: F.
Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari), Juliano (Napoli),
Boninsegna (Inter).
ARGENTINA: Carnevali, Wolff (64' Glaria), Sa, Telch, Heredia, Perfumo (cap.),
Ayala, Babington, Yazalde (78' Chazarreta), Houseman, Kempes.
Commissario tecnico: V. Cap.
Arbitro: Kasakov (Urss).
Marcatori: 20' Houseman (A), 35' aut. Perfumo
Spettatori: 68,900
Note: Durante la vigilia della partita tengono banco le polemiche intorno a Chinaglia, sia per il gesto in campo, sia per le dichiarazioni post incontro. Il direttore delle squadre nazionali Allodi lo vorrebbe rispedire in Italia ma viene fatto arrivare dall'Italia il suo allenatore Maestrelli e, con la mediazione di Carraro, il giocatore porge le sue pubbliche scuse e la vicenda si chiude. Contro l'Argentina comunque una sola scontata modifica alla formazione contro Haiti: fuori Chinaglia e dentro Anastasi. L'inizio è tremendamente a favore degli argentini anche grazie alle marcature sbagliate da Valcareggi, Capello messo su Houseman non vede palla e anche Benetti e Rivera faticano molto contro Babington e Telch. Infatti al 20' Telch lascia sul posto Benetti e lancia Houseman che si beve due difensori e supera Zoff con un pallonetto preciso. Valcareggi capita la solfa sposta Benetti su Houseman e questi, con le buone e le cattive, limita l'avversario. La reazione azzurra si concretizza con il fortunoso pareggio del quale è protagonista Benetti che, ricevuta palla da Rivera, controlla malamente con il petto ma inganna il capitano Perfumo che insacca in rovesciata nel tentativo di liberare. Nella ripresa l'occasione più ghiotta è italiana con Mazzola che triangola con Riva e supera con un destro basso Carnevali ma la palla esce di mezzo centimetro. Il pareggio comunque va stretto all'Argentina e i segnali di pericolo sono veramente tanti. Nessuno può sapere che si è appena consumata l'ultima apparizione azzurra di Rivera e Riva.

322.
Stuttgart (Neckarstadion) - domenica, 23 giugno 1974 - h. 16,00
POLONIA - ITALIA 2-1 (2-0) 1a Coppa del Mondo della FIFA (1° girone eliminatorio, 4o gruppo, 3a gara)
POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Musial, Kasperczak, Zmuda, Gorgon, Lato,
Deyna (cap.), Szarmach (77' Cmikiewicz), Maszczyk, Gadocha.
Commissario tecnico: K. Gorski.
ITALIA: Zoff (Juventus) 35, Spinosi (Juventus) 19, Facchetti (Inter) 76
(cap.), Benetti II (Milan) 18, F. Morini (Juventus) 9, Burgnich
(Inter) 66 (31' Wilson (Lazio) 3), Causio (Juventus) 12, F. Capello
(Juventus) 19, Chinaglia (Lazio) 11 (46' Boninsegna (Inter) 19), A.
Mazzola (Inter) 70, Anastasi (Juventus) 23. Commissario tecnico: F.
Valcareggi. Panchina: Albertosi (Cagliari), Juliano (Napoli), Re
Cecconi (Lazio).
Arbitro: Weyland (Germania Ovest).
Marcatori: 38' Szarmach, 44' Deyna, 85' F. Capello (I)
Spettatori: 68,900
Note: Contro quella che probabilmente è la migliore Polonia di sempre e che è già matematicamente qualificata, ci presentiamo con le assenze importanti di Rivera e Riva, quest'ultimo escluso non senza coda di polemiche anche perché la notizia esce prima sui giornali. Se dopo meno di sessanta secondi Weyland ci concedesse un sacrosanto rigore, forse la partita prenderebbe un'altra piega: infatti nella prima azione Causio centra da destra, Tomaszewski manca l'intervento e sulla palla si avventa Anastasi che all'ultimo viene spinto da Gorgon. Da lì però è la Polonia che prende in mano il gioco e gli azzurri vengono chiusi nella loro metà campo, inoltre si aggiunge, a complicare la situazione, l'infortunio che costringe Burgnich all'uscita dal campo alla mezz'ora. Al 38' Kasperczak centra dalla destra, saltano Morini e Szarmach ma il polacco sembra avere le molle e infila la palla nel sette. Nemmeno il tempo di riprendersi che arriva il raddoppio: ancora Kasperczak crossa dalla destra e Deyna al volo scocca un proiettile che si infila nello stesso angolo del primo goal. Nella ripresa l'Italia si rivela soprattutto limitata tatticamente e incapace di reagire seriamente, le uniche azioni da segnalare sono un colpo di testa di Facchetti che il portiere polacco salva con un miracolo e il goal della bandiera con Capello che, ricevuta palla da Benetti, controlla di petto e realizza di precisione. Chiudono qui, con l'eliminazione dal mondiale a causa della differenza reti, la loro carriera azzurra anche Burgnich e Mazzola oltre naturalmente al Ct Valcareggi.

323.
Zagreb (Stadion Dinamo) - sabato, 28 settembre 1974 - h. 18,00
JUGOSLAVIA - ITALIA 1-0 (1-0) Amichevole
JUGOSLAVIA: O. Petrovic, Dzoni, D. Hadziabdic, J. Jerkovic, Katalinski (cap.),
Buljan, Popivoda (46' Zungul), V. Petrovic, Oblak, Vladic, Surjak.
Commissario tecnico: A. Mladinic. Panchina: Meskovic, Muzinic,
Peruzovic, Baralic, Kojovic, Jankovic.
ITALIA: Zoff (Juventus) 36, Rocca (Roma) 1, Roggi (Fiorentina) 1, Benetti II
(Milan) 19, Zecchini (Milan) 1, Facchetti (Inter) 77 (cap.), Caso
(Fiorentina) 1 (60' Damiani (Juventus) 1), Re Cecconi (Lazio) 1,
Boninsegna (Inter) 20, F. Capello (Juventus) 20, Prati (Roma) 14.
Commissario tecnico: F. Bernardini. Panchina: Albertosi (Milan),
Sabadini (Milan), Wilson (Lazio), G. Morini (Roma).
Arbitro: Emsberger (Ungheria).
Marcatore: 41' Surjak
Spettatori: 40,000
Note: La rinata nazionale italiana, affidata alla guida di Fulvio Bernardini, esordisce con una sconfitta contro una delle protagoniste del mondiale 1974. Il Ct, alla ricerca di forze nuove, fa esordire dall'inizio ben 5 giocatori (Rocca, Roggi, Zecchini, Caso e Re Cecconi) e un sesto (Damiani) entrato nel corso dell'incontro. Di questi Caso, che ha appena 20 anni, giocherà questo solo incontro bruciato dalle aspettative create da Bernardini che lo definisce il nuovo Julinho; Re Cecconi morirà meno di tre anni dopo in una gioielleria di Roma per uno scherzo finito in tragedia; Francesco Rocca, pure lui ventenne, farà una breve carriera per un infortunio mal curato e chiuderà di fatto a 23 anni, quasi lo stesso destino di un altro ventenne esordiente Moreno Roggi. La partita dimostra che la nazionale ha tantissimo da lavorare in chiave mondiale 1978. Scarsa coesione tra i reparti e modestia nel palleggio, la squadra azzurra è costretta alla difensiva e solo le prodezze di Zoff limitano il passivo alla rete alla fine del primo tempo siglata da Surjak che calcia al volo uno spiovente di Petrovic, infilando la palla sotto la traversa. Tra tanti esordienti si registra anche l'addio di Prati.

324.Rotterdam (Feyenoord Stadium) - mercoledì, 20 novembre 1974 - h. 20,30
OLANDA - ITALIA 3-1 (1-1) 3° Campionato Europeo delle Nazioni "5a Coppa Henri Delaunay" (5° girone eliminatorio, 1a gara)
OLANDA: Jongbloed, Suurbier, Krol, Neeskens, Rijsbergen, Haan, Rep (46' R.
Van de Kerkhof), Van der Kuylen, Cruijff (cap.), Van Hanegem,
Rensenbrink. Selezionatore: G. Knobel. Panchina: Schrijvers, Peters,
Schneider, Notten.
ITALIA: Zoff (Juventus) 37 (cap.), Rocca (Roma) 2, Roggi (Fiorentina) 2,
Orlandini (Napoli) 1, F. Morini (Juventus) 10, Zecchini (Milan) 2,
Causio (Juventus) 13, Juliano (Napoli) 18, Boninsegna (Inter) 21,
Antognoni (Fiorentina) 1, Anastasi (Juventus) 24. Commissario
tecnico: F. Bernardini. Panchina: Albertosi (Milan), Martini
(Lazio), Guerini (Fiorentina), Re Cecconi (Lazio), Braglia (Napoli).
Arbitro: Kasakov (Urss).
Marcatori: 5' Boninsegna (I), 24' Rensenbrink, 64' e 80' Cruijff
Spettatori: 58,463
Note: All'esordio nel girone eliminatorio ci tocca la più forte nazionale del momento, vicecampione mondiale in carica, e Bernardini fa esordire Antognoni e il mediano Orlandini con il compito di marcare l'immenso Cruijff! E pensare che la partita parte benissimo quando dopo 5 minuti Antognoni rifinisce una palla avuta da Juliano e la poggia sul capoccione di Bonimba che la schiaccia nell'angolino e poco dopo ancora Boninsegna lanciato a rete da Rocca viene abbattuto da Rijsbergen ma l'arbitro lascia correre. A questo punto salgono in cattedra i padroni di casa, prima con un tiro di Suurbier parato da Zoff, poi con il pari che nasce da una punizione di Krol che spiove in area, Rocca ha un'incertezza e Rensenbrink ne approfitta per infilare al volo. Nella ripresa l'Olanda riparte a mille sfiorando il vantaggio con Van Hanegem che schiaccia di testa a colpo sicuro ma viene respinto sulla linea da Zecchini, e poi passano con un traversone di Haan sul quale Rensenbrink di testa serve Crujiff, in fuorigioco insieme a Van de Kerkhof, che segna sull'uscita di Zoff. Altro errore dell'arbitro al 72' quando Boninsegna entra in area e viene atterrato al momento del tiro da Haan e Rijsbergen ma il rigore non viene concesso. Si chiude con la terza rete che vede protagonista Suurbier il quale scende sulla destra, triangola con Neeskens, e attirato fuori dalla porta Zoff, gira la palla a Crujiff che segna indisturbato.

Note 2: Le due reti di Cruijj in Olanda Italia 3-1. Il grande Johann si fa beffa  del debuttante Orlandini e batte Dino Zoff, uno dei pochi superstiti di Monaco '74. Nel 1974 gli arancioni erano una potenza mondiale. Il Feijenoord (1970) e i «diavoli» dell'Ajax ('71, '72, '73) avevano fatto terra bruciata nella Coppa dei Campioni. Sua Maestà Johan Cruijff era considerato il miglior attaccante del mondo. E l'Italia, in delicatissima fase di ricostruzione dopo il tonfo ai mondiali del 1974 in Germania dove l'Olanda si era classificata seconda, doveva affrontare questi satanassi nelle eliminatorie del Campionato Europeo delle Nazioni...
Ferruccio Valcareggi, il C.T. ormai entrato nella leggenda azzurra, aveva passato la mano dopo la «fatal Stoc-carda». Gli era subentrato, a sorpresa, Fulvio Bernardini, tecnico di alto prestigio, figura di spicco nel vasto panorama del nostro calcio, discusso più che altro per via dell'età (68 anni compiuti all'inizio di gennaio, quindi ormai alla soglia dei 69) al momento della nomina, poi ridiscusso per le sue prime, sconcertanti decisioni.
Fulvio aveva fatto piazza pulita dei «mostri sacri» del calcio azzurro, che non avevano saputo evitare la sconfitta contro la grande Polonia, al Mondiale. Sandro Mazzola e Gianni Rivera, da un decennio al centro di roventi polemiche, furono fatti fuori senza troppi complimenti. Stessa sorte toccò a Tarcisio Burgnich, trasformato da terzino-mignatta in libero difensivo. Liquidati anche Luciano Spinosi, allora alla Juve, e Gigi Riva, che concluse così la sua epopea contro i polacchi. Bernardini, con tutta una serie di decisioni che lasciarono senza fiato il mondo del calcio, aveva chiamato in Nazionale, al suo debutto come C.T. a Zagabria contro la Jugoslavia, ben sei esordienti: Rocca, Roggi, Zecchini, Caso, Re Cecconi, Damiani. Insoddisfatto della prestazione degli azzurri, battuti per 1-0 dagli jugoslavi, Fulvio aveva rimescolato ben bene la squadra per la tremenda trasferta in Olanda. Altri due debuttanti, Orlandini e Antognoni, l'inatteso recupero di nazionali di lunga milizia come Antonio Juliano e Pietro Anastasi, nuova fiducia al «barone».
La vigilia della partita, che si sarebbe giocata a Rotterdam nel tetro, enorme stadio del Feijenoord, fu agitatissima. Bernardini, contrariamente a Valcareggi, si divertiva un mondo a polemizzare con i giornalisti, ferocemente divisi in «bernardiniani» viscerali e fanatici, e in «antibernardiniani» altrettanto accaniti ed astiosi. Ne succedevano di tutti i colori. Ricordo, per esempio, una stramberia di Fulvio: invitò, pubblicamente attraverso comunicati della Federazione, i giornalisti ad una conferenza stampa a Viareggio, alla vigilia di una partita internazionale. Quando la sala dell'Ufficio dell'Ente del Turismo viareggino fu stracolma di giornalisti con taccuino e biro pronti ad entrare in azione, Bernardini esordì dicendo testualmente: «Io non parlo nemmeno sotto tortura!». Vi lascio immaginare il pandemonio che ne seguì, con enorme diletto di Fulvio... Bene, torniamo a Rotterdam, la mattina del 19 novembre del 1974, vigilia della partitissima con l'Olanda. Dopo un breve galoppo degli azzurri, ci precipitiamo in una saletta dove Fulvio tiene la conferenza stampa.
Gli chiediamo la formazione e lui la annuncia ufficialmente. E allora si parla delle marcature e ne scaturisce una scenetta esilarante. Uno dice: - Chi marcherà Rensenbrink? - E Fulvio: «Rocca». - E su Rep chi farai giocare? - «Roggi», e così via fino a che io non mi accorgo che non avevamo nominato nientemeno che... Cruijff. E allora dico: - Scusa Fulvio, e Cruijff? - E Bernardini: «Che fa, Cruijff?». - Come che fa? Gioca domani contro gli azzurri... - «Embé?» - Embé, vorrei sapere a chi hai deciso di affidarlo - «Perché, Cruijff va in giro con la balia?». - No, volevo sapere chi marcherà Cruijff... - «Uno», - Uno, ma chi? - «Io non te lo dico». - Perché? - «Perché mi va di non dirlo...». Finì in una risata generale.
Rise molto meno, la sera dopo, il povero «Birillo» Orlandini, esordiente, cui toccò pròprio di cercare di mettere il bavaglio al fuoriclasse olandese. Veramente, al principio risero pochissimo anche loro, gli «arancioni», terrore d'Europa. L'Italia di Fulvio si getta sulla partita come un morto di fame su un pranzo succulento. Antognoni, la più brillante scoperta di Fulvio, comincia a battersi col piglio di un veterano. La sua intesa con il guerriero Boninsegna, con Juliano, unico superstite dei favolosi «messicani», zampilla prodigiosamente spontanea e dopo soli cinque minuti catapulta l'Italia in gol! Juliano (regista illuminato e sapiente della squadra), trova Antognoni con un lancio smarcante, Antognoni alza, al volo, uno stupendo pallone per Boninsegna all'agguato a pochi passi dal portiere olandese Jongbloed. tino stacco superbo, un violento colpo di testa, l'Italia è in vantaggio! Ci freghiamo gli occhi per lo stupore, ma pochi minuti più tardi l'arbitro, il russo Kasakov, frega clamorosamente l'Italia. Gli azzurri attaccano, stupendi e irrefrenabili, gli olandesi si difendono come possono. E al 14' è solo il sovietico che nega all'Italia il raddoppio. Traversone di Rocca, scatto di Boninsegna che supera l'angoloso stopper Rijsbergen. Perso per perso, l'olandese atterra platealmente Boninsegna, in piena area di rigore: Kasakov fa segno di continuare...
E' la svolta della partita. L'Olanda si riprende, comincia a macinare gioco. Palloni che tranciano il campo come colpi di sciabola, un progressivo, minaccioso aumento del ritmo, lunghe fiondate da lontano. E viene il pareggio. Lo coglie, d'astuzia, la volpe Rensenbrink, che anticipa, in scivolata, Rocca e Zoff, sospingendo in rete il pallone da corta distan-za. Gli azzurri reagiscono bene fino all'intervallo, poi cedono nella ripresa. E Cruijff va a bersaglio due volte, implacabile e classico.

325.
Genova (Stadio Comunale "Luigi Ferraris") - domenica, 29 dicembre 1974 - h. 14,30
ITALIA - BULGARIA 0-0 Amichevole
ITALIA: Zoff (Juventus) 38 (cap.), Rocca (Roma) 3, Martini (Lazio) 1, Furino
(Juventus) 3 (46' Guerini (Fiorentina) 1), Zecchini (Milan) 3,
Santarini (Roma) 2, Damiani (Juventus) 2, Causio (Juventus) 14 (46'
Re Cecconi (Lazio) 2), Boninsegna (Inter) 22, Antognoni (Fiorentina)
2, Chiarugi (Milan) 3. Commissario tecnico: F. Bernardini. Panchina:
Albertosi (Milan), Roggi (Fiorentina), F. Morini (Juventus),
Graziani (Torino).
BULGARIA: Filipov, Vassilev, Marev, Dimitrov, Ranghelov, Kostov (8' Eftimov),
Kourbanov, Isakidis, Goranov (cap.) (86' Jeliazkov), Anghelov,
Zvetkov (55' Voinov). Commissario tecnico: S. Ormandijev. Panchina:
Tichanov, Pritargov.
Arbitro: Gonella (Italia).
Spettatori: 45,000
Note: Arbitra Gonella perché lo spagnolo Sanchez n on arriva in tempo a Genova. Valcareggi schiera una formazione spiccatamente offensiva alla ricerca della sua prima vittoria e quando dopo tre minuti Antongnoni sfiora il palo a portiere battuto sembra che le premesse ci siano. Ma è solo un fuoco di paglia perché la mancanza di un regista a centrocampo e di adeguati rifornimenti alle punte limitano le occasioni offensive e espongono la difesa ai contropiedi avversari. Delle poche occasioni si ricordano un colpo di testa di Boninsegna controllato a fatica da Filipov e un tiro dello stesso attaccante che il portiere bulgaro respinge in plastica presa. Dei quattordici giocatori scesi in campo solo Zoff, Rocca, Causio e Antognoni vestiranno ancora l'azzurro. Esordio del talentuoso Vincenzo Guerini che chiuderà a 22 anni la carriera dopo un gravissimo
incidente stradale che gli spappolerà una gamba proprio di ritorno da un ritiro azzurro.

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