Salvatore Schillaci

Nessuno si sarebbe mai aspettato nulla da lui alla vigilia dei Mondiali di Italia '90. Dopo 8 anni tra Palermo e Messina, Salvatore Schillaci, detto Totò, nato a Palermo l'1 dicembre 1964, approdò nell'estate 1989 alla Juve. Nessuno avrebbe mai pensato che, come Paolo Rossi otto anni prima, Totò sarebbe stato, per un mese, l'eroe nazionale dell'Italia sportiva, anche se poi con un esito sportivo opposto a quello trionfale di Spagna '82.
Da “signor nessuno” a capocannoniere dei Mondiali, tutto nel giro di poche settimane.
Convocato da Azeglio Vicini come prima alternativa alla coppia titolare Vialli-Carnevale, subentrò al quest'ultimo nel secondo tempo di Italia-Austria, realizzò di testa il gol vittoria e non uscì più di squadra fino alla sfortunata semifinale contro l'Argentina, persa dagli azzurri ai rigori.
Brevilineo, scattante (alto 175 centimetri per 70 Kg), con il fiuto del gol innato, Schillaci ha giocato otto anni nella natìa Sicilia (Palermo e Messina) prima di passare alla Juventus,
Con i bianconeri rimase tre stagioni: per poi passare all'Inter, con la quale ha disputato due campionati giocando complessivamente 30 partite e segnando 11 reti.
Gli occhi spiritati e la mimica personalissima del giocatore siciliano, ne fanno il grande protagonista delle "notti magiche" dei tifosi italiani che, soprattutto dopo le reti decisive alle nazionali di Austria, Cecoslovacchia, Uruguay e Irlanda, sperano che Schillaci porti la squadra alla conquista del titolo. Purtroppo l'Italia fu svegliata da Maradona e compagni proprio nel bel mezzo di quel sogno mondiale.
In semifinale, contro l'Argentina gli azzurri, infatti, nonostante il vantaggio iniziale maturato grazie ad un goal proprio del solito Schillaci, vengono battuti ai rigori dagli argentini e sono costretti ad accontentarsi della finalina per il terzo e quarto posto, nella quale battono gli inglesi 2-1. Schillaci con sei reti segnate si laureò capocannoniere del torneo.
Nel 1994, decise di trasferirsi in Giappone per giocare con il Jubilo Iwata, di cui è per tre anni la stella indiscussa. Primo calciatore italiano a militare nel torneo nipponico, si ritira dall'agonismo nel 1999 dopo un lungo infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco fin dal 1997.
Nella sua carriera ha vinto una Coppa Italia con la Juventus e due Coppe Uefa (una con la Juventus ed una con l'Inter).
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Schillaci ha aperto una scuola di calcio per ragazzi cui vuole trasmettere la propria passione sportiva.
Nel 2004 Totò Schillaci, che per sua stessa ammissione rischiava di finire nel dimenticatoio, è tornato alla ribalta grazie alla sua partecipazione al reality show "L'isola dei famosi".
Il 30 settembre 1991, per iniziativa del Presidente della Repubblica, è stato nominato "Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana" per il terzo posto ad Italia '90.

Nato: Palermo, Italia 01/22/1964

Altezza: 175 cm

Peso: 70 kg

Ruolo: Attaccante.

Club: Palermo, Messina, Juventus, Inter e Jubilo Iwata.

In Nazionale:

16 presenze (10 vittorie, 4 pareggi, 2 scofitte), 7 goal.

Esordio: 25/09/1991 (Bulgaria - Italia 2-1)

Ultima: 31/03/1990 (Svizzera - Italia 0-1)

Minuti giocati: 1188

Autogoal: 0

Espulsioni: 0

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