Carlo Parola

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Un campione autentico, di quelli il cui ricordo resta immutato negli anni. Calciatore di straordinario talento e dalle indiscusse doti atletiche, ma, soprattutto, uomo semplice e caparbio, leale verso i compagni e corretto con gli avversari. Esordì giovane in serie A, nella Juventus anni '30. Giocava centromediano, un po' stopper ed un po' libero; centrale, si direbbe oggi. Marcava gli avversari con un misto di tecnica ed elegnaza, e dove si distinse fu nel gesto estremo che, immortalato da un fotografo scaltro, lo ha consegnato alla storia del calcio: LA ROVESCIATA. Allora ancora poco usata e quindi ancor più appariscente nella sua efficacia. Ma non fu solo per questo che oggi lo ricordiamo. Altri pretiggiosi traguardi raggiunse, infatti, in carriera. Fu il primo italiano ad essere convocato nel Resto del Mondo (a Wembley nel 1948, unico italiano in campo) . Aveva impressionato i tecnici marcando giocatori come Amadei, Jeppson, Nordhal: centravanti potenti e tecnici con i quali rivaleggiava in tutti i campi, in particolare nel gioco aereo. Non molte le sue presenze in Nazionale, 10 soltanto, ma di lui si parla anche in uno dei più bei romanzi legati al calcio: "Azzurro tenebra", di Giovanni Arpino, legato ai Mondiali di Calcio del 1974, quando Parola e Arpino, tra una partita e l'altra della Nazionale, facevano scorribande insieme nelle taverne di Stoccarda: il grande romanziere-giornalista piemontese lo aveva soprannominato "Nuccio-Gauloise", per le sue doti di fumatore. Prestigiosa anche la sua carriera da allenatore, con un solo insuccesso nella Juventus che gli costò l'esonero, ma non intaccò la grande amicizia con Boniperti. In giventù la guerra come a tanti altri campioni, gli  tolse sogni e denaro, come a Fausto Coppi, che fu grande amico di Parola. Da poco questo grande campione del nostro calcio si è spento, dopo tanta sofferenza per una malattia all'età di 79 anni. Per tutti sarà sempre il signor rovesciata, il suo nome resterà sempre vivo nelle nostre menti e la sua grande sportività sarà esempio per i giovani che oggi entrano nel mondo del calcio.

Nato: Torino 20/09/1920

Morto: Torino 22/03/2000

Ruolo: Difensore centrale.

Club: GS Fiat Torino, Juventus, Lazio

In Nazionale:

10 presenze, 0 goal.

Esordio: 11/11/1945 (Svizzera - Italia 4-4)

Ultima: 25/06/1950 (Svezia - Italia 3-2)

Autogoal: 0

Espulsioni: 0

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