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Raimundo Bibian Orsi detto "Mumo" è stata una fortissima ala sinistra degli anni '20 e '30, argentino di nascita ma italiano d'origine. Fu uno dei giocatori più celebri della sua epoca. Giocatore dal fisico non statuario (1,70m per 66kg), aveva eccezionali doti tecniche: un dribbling fulmineo che gli consentiva di mandare a vuoto gli avversari ed un repertorio vastissimo di finte e giocate improvvise, che ne facevano un genio del pallone. Era in grado di usare indifferentemente entrambi i piedi, dai quali esplodeva tiri potenti e carichi di effetto, imprendibili per i portieri. Era capace di prodezze straordinarie, come segnare direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo perché aveva - lo ha rivelato Meazza che se ne intendeva - il famoso «colpo sotto», imprimendo alla sfera una spinta velocissima tanto da mandarla al centro della porta. Improvvisa-mente, il pallone per l'effetto ricevuto cambiava direzione come se fosse stato preso da una raffica di vento e beffava il portiere.
Fece il suo esordio nel campionato argentino nel 1920, con la maglia dell'Independiente, squadra nella quale militò sino al 1928. Venne convocato per la prima volta nella nazionale argentina nel 1924, ma solo nel 1927 ne divenne un titolare stabile. Con la nazionale Albiceleste disputò un ottimo torneo olimpico nel 1928, arrivando a disputare la finale contro l'Uruguay, che tuttavia prevalse.
Fu probabilmente grazie alla vetrina olimpica che la famiglia Agnelli se ne invaghì e fece di tutto per portarlo alla Juventus. La trattativa fece scalpore all'epoca: ci si trovò di fronte ad un epsiodio di "calciomercato" dal sapore quasi contemporaneo, a causa della complessa contrattazione con il suo club di provenienza e in ragione dello stipendio offerto al giocatore, decisamente elevato per gli standard dell'epoca. Inoltre il regolamento, in quell'anno, vietava il tesseramento di giocatori stranieri anche se "oriundi" e quindi Orsi poté scendere in campo solo all'inizio della stagione 1929/30.
Aveva il classico faccino del denutrito e la Federazione pretese che rimanesse inattivo tutta la stagione 1928/29 per accertarne le certissime origini italiane, mentre le autorità politiche argentine tumultuavano contro l'ingerenza del Governo Fascista nelle cose del loro sport con quella trovata dell'oriundo che veniva a togliere al calcio bonaerense la sua stella.
In Italia Orsi confermò la sua fama internazionale, diventando una delle colonne della Juventus degli anni '30 che vinse ben 5 scudetti consecutivi, tra il 1930 - '31 e il 1934 - 1935. In bianconero collezionò 177 presenze, realizzando ben 77 gol.
In linea con la politica spesso seguita dal regime fascista in quegli anni, Orsi fu ben presto naturalizzato come oriundo e poté giocare in nazionale: esordì con una doppietta contro il Portogallo il 6 dicembre 1929 a Milano. Con la nazionale azzurra Orsi si laureò campione del mondo nel 1934 nell'edizione della Coppa Rimet disputatasi in Italia. Riportò inoltre le vittorie del 1930 e 1935 nella coppa internazionale.
Orsi lasciò la nazionale e il calcio italiano nel 1935 per tornare in patria, ma la sua carriera non era ancora conclusa: giocò infatti ancora una stagione nella sua vecchia squadra, l'Independiente, per poi passare ai rivali del Boca e poi ancora nel Platense e nell'Almagro. Trasferitosi in Uruguay nel 1938 contribuì alla vittoria del Peñarol nel campionato di quell'anno e concluse la sua carriera in Brasile dove, con il Flamengo vinse il Campionato carioca del 1939.
Curiosamente Orsi vestì nuovamente la maglia della nazionale argentina nel 1936, disputando la sua tredicesima ed ultima partita contro gli storici rivali dell'Uruguay.
Fra i giocatori "oriundi", Orsi è stato a lungo quello che più volte ha vestito la maglia azzurra (fino a Camoranesi): ben 35 presenze con 13 reti, la più importante delle quali nella finale di coppa del Mondo contro la Cecoslovacchia il 10 giugno 1934 a Roma: con quella rete gli azzurri pareggiarono il vantaggio di Antonín Puč a 9 minuti dalla fine e arrivarono ai tempi supplementari, dove Angelo Schiavio sancì la vittoria italiana.
Alle Olimpiadi di Amsterdam fu celebrato come un’autentica leggenda vivente.
Parlando di Mumo, una volta, l'ex compagno in Azzurro Luigi Bartolini, anche egli Campione del Mondo del 1934 disse: "Orsi era completo anche se non giocava molto di testa. Usava destro e sinistro con la stessa potenza. Gli ho visto fare il gol più spettacoloso, forse il più formidabile che abbia mai visto nella mia carriera. Fu il gol del pareggio nella finale a Roma con la Cecoslovacchia del campionato del mondo. In profondità Monti a Guaita, il quale scende lungo la linea laterale e crossa dà destra a sinistra, altissimo. Orsi seguiva l'azione di Guaita e colpiva il pallone al volo col destro, infilando da fuori area l'angolino sinistro più lontano della porta di Planicka"
Nato: Avellaneda, Argentina 02/12/1901
Morto: Avellaneda, Argentina 06/04/1986
Altezza: 170 cm
Peso: 66 kg
Ruolo: Centrocampista.
Club: Independiente (ARG), Juventus (ITA), Boca Juniors (ARG), Platense (ARG), Almagro (SPA), Peñarol (URU) e Flamengo (BRA).
In Nazionale:
35 presenze (24 vittorie, 7 pareggi, 4 scofitte),
13 goal.
Esordio: 01/12/1929 (Italia - Portogallo 6-1)
Ultima: 24/03/1935 (Austria - Italia 0-2)
Minuti
giocati: 3210
Autogoal: 0
Espulsioni: 0
Le partite di Raimundo Orsi in Azzurro:
DATA |
PARTITA |
RIS. |
GOAL |
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24/3/1935 |
AUSTRIA - ITALIA |
0 - 2 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
9/12/1934 |
ITALIA - UNGHERIA |
4 - 2 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
14/11/1934 |
INGHILTERRA - ITALIA |
3 - 2 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
10/6/1934 |
ITALIA - CECOSLOVACCHIA |
2 - 1 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
3/6/1934 |
ITALIA - AUSTRIA |
1 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
1/6/1934 |
ITALIA - SPAGNA |
1 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
31/5/1934 |
ITALIA - SPAGNA |
1 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
27/5/1934 |
ITALIA - USA |
7 - 1 |
2 |
F.C. JUVENTUS |
3/12/1933 |
ITALIA - SVIZZERA |
5 - 2 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
22/10/1933 |
UNGHERIA - ITALIA |
0 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
13/5/1933 |
ITALIA - INGHILTERRA |
1 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
7/5/1933 |
ITALIA - CECOSLOVACCHIA |
2 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
2/4/1933 |
SVIZZERA - ITALIA |
0 - 3 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
12/2/1933 |
BELGIO - ITALIA |
2 - 3 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
1/1/1933 |
ITALIA - GERMANIA |
3 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
27/11/1932 |
ITALIA - UNGHERIA |
4 - 2 |
2 |
F.C. JUVENTUS |
28/10/1932 |
CECOSLOVACCHIA - ITALIA |
2 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
8/5/1932 |
UNGHERIA - ITALIA |
1 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
10/4/1932 |
FRANCIA - ITALIA |
1 - 2 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
20/3/1932 |
AUSTRIA - ITALIA |
2 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
14/2/1932 |
ITALIA - SVIZZERA |
3 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
13/12/1931 |
ITALIA - UNGHERIA |
3 - 2 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
15/11/1931 |
ITALIA - CECOSLOVACCHIA |
2 - 2 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
20/5/1931 |
ITALIA - SCOZIA |
3 - 0 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
19/4/1931 |
SPAGNA - ITALIA |
0 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
12/4/1931 |
PORTOGALLO - ITALIA |
0 - 2 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
29/3/1931 |
SVIZZERA - ITALIA |
1 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
22/2/1931 |
ITALIA - AUSTRIA |
2 - 1 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
25/1/1931 |
ITALIA - FRANCIA |
5 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
22/6/1930 |
ITALIA - SPAGNA |
2 - 3 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
11/5/1930 |
UNGHERIA - ITALIA |
0 - 5 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
6/4/1930 |
OLANDA - ITALIA |
1 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
2/3/1930 |
GERMANIA - ITALIA |
0 - 2 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
9/2/1930 |
ITALIA - SVIZZERA |
4 - 2 |
1 |
F.C. JUVENTUS |
1/12/1929 |
ITALIA - PORTOGALLO |
6 - 1 |
2 |
F.C. JUVENTUS |
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