|

|
Un terzino di grinta.
La sua velocità ed il suo scatto, uniti ad un tocco di
palla raffinato e ad un impeccabile anticipo, hanno permesso
a Bertuccelli di essere un ottimo terzino sistemista, abile
non solo nell’interdizione ma anche nella costruzione
del gioco.
Di fatto è da considerarsi uno dei primi, se non il primo,
fluidificante del nostro calcio: le due reti segnate nella massima
divisione, (una nel derby contro il Torino), in un epoca dove
i terzini difficilmente superavano la metà campo, ne
sono la riprova.
Nel ’49, dopo la tragica scomparsa del grande Torino,
mentre ancora indossa la maglia della Lucchese, il debutto con
la Nazionale Italiana.
Il 22 Maggio, a Firenze, davanti a 90.000 persone è uno
dei protagonisti dell’incontro tra l’Italia e l’Austria
di Kowanz, Huber, Stojaspal, vinto per 3 a 1 con le reti di
Cappello IV, Amadei e Boniperti.
Nel campionato 1949-50, Bertuccelli approda alla Juventus ed
insieme a Viola, Manente, Mari, Parola, Piccinini, Muccinelli,
Martino, Boniperti, J. Hansen e Praest vince il suo primo scudetto.
Giocherà con la Juventus altre quattro stagioni, (ultimo
stagione 1953-54) vincendo un secondo scudetto e mettendo in
mostra le proprie capacità tecniche ed atletiche la cui
massima espressione furono, insieme a quelle di Parola, le famose
rovesciate.
Dopo l’esordio di Firenze, Bertuccelli indossa la maglia
della Nazionale Italiana altre cinque volte da titolare, e due
da riserva.
Il 30 Novembre ’49 a Londra, allo stadio del Tottenham,
gioca contro la nazionale Inglese in un campo pesantissimo per
la pioggia, che vede la nostra Nazionale sconfitta per 2 reti
a 0, ma che registra Bertuccelli uno dei migliori dell’Italia,
elogiato dalla stampa Inglese per le sue caratteristiche e la
sua grinta così vicina al loro modo di interpretare il
calcio.
Il 5 Marzo 1950, a Bologna, contro la nazionale Belga, gioca
una partita, dove l’Italia con la rete di Amadei e la
doppietta di Muccinelli batte il Belgio per 3 a 1.
Il 2 Aprile 1950, a Vienna, in uno stadio stracolmo di persone,
gioca nuovamente contro l’Austria perdendo per 1 rete
a 0.
Nel 1950, quando già si trovava in ritiro a Livorno con
la selezione che avrebbe partecipato ai Mondiali in Brasile,
Bertuccelli subisce un infortunio che lo terrà lontano
dai campi per mesi, e dalla Nazionale fino al ’52.
Tornerà a giocare con gli Azzurri il 26 Ottobre 1952
a Stoccolma, contro la Svezia, in un incontro che vede la nostra
Nazionale pareggiare per 1 a 1.
L’ultima partita come titolare nella Nazionale è
quella giocata allo stadio La Favorita di Palermo il 28 Dicembre
del 1952 contro la Svizzera, che si conclude con la vittoria
degli Azzurri per 2 reti a zero.
Bertuccelli è stato ambasciatore dello sport Italiano
all’estero, sia con la maglia della Nazionale Italiana
che con i colori bianconeri della Juventus.
Bertuccelli dopo 5 anni alla Juventus ed altre due convocazioni
come riserva in Nazionale, nel ‘54 passa alla Roma dove,
dopo un anno di continui infortuni, conclude la sua carriera
calcistica.
Nato: Viareggio (Lucca), Italia 14/01/1924
Morto: 15/08/2002
Ruolo: Terzino.
Club: S.Giuliano, Viareggio, Pontedera, Lucchese,
Juventus, Roma
In Nazionale:
6 presenze (3 vittorie, 1 pareggi, 2 sconfitte),
0 goal.
Esordio: 22/05/1949 (Italia - Austria 3-1)
Ultima: 28/12/1952
(Italia - Svizzera 2-0)
Minuti giocati: 540
Autogoal: 0
Espulsioni: 0
Le partite di Alberto Bertuccelli in Azzurro:
DATA |
PARTITE |
RIS. |
GOAL |
CLUB |
28/12/1952 |
ITALIA - SVIZZERA |
2 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
26/10/1952 |
SVEZIA - ITALIA |
1 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
2/4/1950 |
AUSTRIA - ITALIA |
1 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
5/3/1950 |
ITALIA - BELGIO |
3 - 1 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
30/11/1949 |
INGHILTERRA - ITALIA |
2 - 0 |
0 |
F.C. JUVENTUS |
22/5/1949 |
ITALIA - AUSTRIA |
3 - 1 |
0 |
A.S. LUCCHESE LIBERTAS |
|