XI Olimpiade

Berlino (Germania) 1936
FOOTBALL


Prendendo spunto da un'idea di Joseph Goebbels, Adolf Hitler decise di candidare Berlino come città ospitante dei Giochi della XI Olimpiade, con l'obiettivo, non certamente celato, di dimostrare la potenza della "nuova" Germania. La città prussiana batté ben dieci candidate e poté dare il via ai preparativi, nonostante il pollice verso della Francia e degli Stati Uniti: il presidente Franklin Delano Roosevelt chiese più volte uno spostamento di sede, ma le sue richieste non furono accolte. La Spagna, indignata per l'esclusione di Barcellona (ultima città rimasta in lizza), non inviò i suoi atleti, ma organizzò addirittura un'Olimpiade Popolare alternativa, poi cancellata per lo scoppio della guerra civile. Le polemiche si placarono quando il Cancelliere permise anche ad alcuni atleti ebrei di far parte della compagine tedesca e decise di non recitare alcun discorso durante la memorabile cerimonia d'apertura, il 2 agosto 1936.
Per celebrare la tanto sbandierata superiorità della razza ariana, lo stesso Führer non badò a spese: 25 innovativi maxi-schermi furono installati in diversi punti di Berlino, affinché anche la gente comune tedesca potesse ammirare le imprese dei suoi atleti; lo stadio e la piscina furono ampliate e gli atleti poterono godere di uno sfarzoso villaggio olimpico. Tutto questo portò a un'Olimpiade organizzata perfettamente e mai come prima i Giochi coinvolsero il pubblico: furono venduti oltre quattro milioni di biglietti. L'occasione olimpica venne celebrata dal film Olympia della famosa regista Leni Riefenstahl che rimane probabilmente il più importante film olimpico mai girato.
Eppure qualcosa a Hitler andò storto: nonostante un dominio della Germania (che non salì sul podio solo nel calcio, nel polo e nel basket), si registrarono alcune delusioni, come nella maratona, dove due nordcoreani, allora "sudditi" dell'imperialista Giappone vinsero oro e bronzo, e nel calcio la vittoria della Nazionale italiana (che già aveva vinto già la Coppa del Mondo nel 1934) fu abbastanza sorprendente. Ma il Führer poté definirsi fortunato in quanto l'atleta tedesco e comunista Werner Seelenbinder arrivò solamente quarto nella gara di lotta greco-romana: egli aveva promesso un plateale gesto di dissenso nei confronti del Cancelliere tedesco in caso di vittoria. È leggenda assai diffusa, ma si tratta di narrazione priva di fondamento, come dichiarato dallo stesso Jesse Owens, il rifiuto di Hitler di riconoscerne le vittorie.
Alle Olimpiadi per la prima volta fu introdotto il basket, mentre la pallamano fa una sua fugace apparizione, visto che venne tempestivamente cancellata dal lotto degli sport olimpici.
Pozzo in soli due mesi allestisce una squadra di "calciatori-studenti", il compromesso studiato dal CIO per ammettere il calcio alle olimpiadi di Berlino dopo averlo escluso da Los Angeles 1932. Tutti esordienti quindi, ma non tutti faranno strada. Passeranno alla storia Foni (erede di Rosetta nella Juve e in nazionale sarà anche un ottimo allenatore), Rava (diventerà geometra e sarà l'erede di Allemandi e Caligaris, il più giovane dei campioni del mondo del 1938), Baldo (non tanto come giocatore, con un'onesta carriera nella Lazio, ma come funzionario nei palazzi del calcio dove fu anche presidente della Federcalcio), Locatelli (due scudetti con l'Inter e uno dei campioni del 1938) e Frossi (capocannoniere di quella spedizione e grande giocatore dell'Inter e della nazionale, uno dei pochi "studenti" di Berlino a laurearsi veramente e l'unico ad aver giocato in nazionale con gli occhiali). Rava espulso per un duro intervento al 53' è il primo giocatore allontanato dall'arbitro nella storia della nazionale.


The 1936 Summer Olympics, officially known as the Games of the XI Olympiad, were held in 1936 in Berlin, Germany. Berlin's bid was preferred over Barcelona by the IOC in April, 1931. Although awarded before the Nazi Party gained power in Germany, some in the government saw the Olympics as a golden opportunity to promote their Nazi ideology. Hitler had to be convinced by Joseph Goebbels to allow the games to take place in Germany. The preparation for the games started in the early 1930s. Hitler came to power and used the Olympics as a tool for propaganda. Film-maker Leni Riefenstahl, a favorite of Hitler, was commissioned by the International Olympic Committee to film the Games. The film, titled Olympia, originated many of the techniques now commonplace to the filming of sports. The Berlin Olympics also saw the introduction to the ceremonies of the Olympic Torch bringing the Olympic Flame by relay from Olympia. Hitler stated that, "The sportive, knightly battle awakens the best human characteristics. It doesn't separate, but unites the combatants in understanding and respect. He also helps to connect the countries in the spirit of peace. That's why the Olympic Flame should never die."The Olympic Fire is one of the most significant and striking of the ceremonial aspects connected to the Olympic Games. It ignites during the opening ceremony and continues to burn night and day at the Olympic Stadium. The fire is put out when the flag is lowered at the end of the closing ceremony.
Hitler was able to use the Olympics to his advantage; He used it as a means for propaganda. By allowing only the Aryan race to compete, Hitler wanted to prove that the Aryan race was superior to others. Although Germany won the most medals in the Olympics, there were exceptions to their domination in the likes of persons such as African-American athlete Jesse Owens, who won four gold medals.
Along with preparing for the event itself, Hitler wanted his country to be pure. In trying to cover up his hatred for the Jewish people, he removed signs stating “Jews not wanted” and similar slogans from main tourist attractions. Hitler wanted to “clean up” Berlin, the German Ministry of Interior authorized the chief of Berlin Police to arrest all gypsies and keep them in a special camp.Nazi officials ordered that foreign visitors should not be subjected to the criminal strictures of anti-homosexual laws.
Total ticket revenues were 7.5 million Reichsmarks, with a nominal profit of over 1 million marks. The official budget did not include outlays by either the city of Berlin (which issued an itemized report detailing its costs of 16.5 million marks) or the German national government (which did not make its costs public, but is estimated to have spent US$30 million in mostly capital outlays).
Anti-fascists planned to host a "People's Olympiad" in Barcelona at the Estadi Olímpic de Montjuïc (now Estadi Olímpic Lluís Companys) as an alternative games to protest the Berlin Olympics but this was cancelled due to the outbreak of the Spanish Civil War. In 1992 Barcelona hosted the games in the same Olympic Stadium.
Pozzo in just two months organizes a team of "players-students," the compromise studied by the CIO to admit football at the Olympics in Berlin after having excluded from Los Angeles 1932. All newcomers then, but not all will make the road. Will go down in history Foni (heir of Rosetta in Juve and the national team will also be a good coach), Rava (surveyor and will become the heir to Allemandi and Caligaris, the youngest world champions in 1938), Baldo (not so much as player, with an honorable career in Melbourne, but as an official in the palaces of football where he was also chairman of the Football Association), Locatelli (two league titles with Inter and one of the samples in 1938) and Frossi (top scorer of that expedition and a great player Inter and Italy, one of the few "students" of Berlin to graduate and really the only one who played for the national team with glasses). Rava sent off for a tough speech to the 53 'is the first player dismissed by the referee in the history of the country.

Squadre - Teams: Austria, Egitto, Finlandia, Germania, Giappone,Italia, Lussemburgo, Norvegia, Perù, Polonia, Regno Unito, Rep. di Cina (Taiwan), Stati Uniti d'America, Svezia, Turchia,Ungheria.

ITALIA: Venturini (Sampierdarenese), Foni (Juventus) (capitano contro Norvegia e Austria), Rava (Juventus), Baldo (Lazio), Piccini (Fiorentina), Locatelli (Ambrosiana - Inter), Frossi (Ambrosiana - Inter), Marchini (Lucchese), Bertoni I (Pisa), Biagi (Pisa), Negro (Fiorentina), Cappelli (Viareggio) (capitano contro USA e Giappone), Gabriotti (Lazio).
Commissario tecnico: V. Pozzo.

Oro
Italia
Argento
Austria
Bronzo
Norvegia
Polonia

Primo turno:

3 agosto
Italia
1
-
0
Stati Uniti d'America
3 agosto
Turchia
0
-
4
Norvegia
4 agosto
Perù
7
-
3
Finlandia
4 agosto
Giappone
3
-
2
Svezia
5 agosto
Polonia
3
-
0
Ungheria
5 agosto
Austria
3
-
1
Egitto
6 agosto
Germania
9
-
0
Lussemburgo
6 agosto
Regno Unito
2
-
0
Rep. di Cina (Taiwan)

Rava espulso per un duro intervento al 53' è il primo giocatore allontanato dall'arbitro nella storia della nazionale.

Quarti di finale:

7 agosto
Italia
8
-
0
Giappone
7 agosto
Germania
0
-
2
Norvegia
8 agosto
Polonia
5
-
4
Regno Unito
8 agosto
Perù
4
-
2
Austria

Dopo la deludente prima partita e la pesante ramanzina alla squadra di Pozzo, gli azzurri schiacciano il modestissimo Giappone che pure aveva eliminato la Svezia al primo turno. Viene recuperato, grazie ai raggi Roentgen del medico azzurro dottor Zezi, Bertoni che esordisce. Cappelli, capitano nei primi due match, s'infortuna e, sostituito da Negro, non giocherà mai più in nazionale. Dopo l'addio al calcio farà anche il talent scout per l'Inter e nel 1949 rifiuterà di ingaggiare Valentino Mazzola ritenendolo finito!

Semifinali:

10 agosto
Italia
2
-
1
Norvegia
11 agosto
Polonia
1
-
3
Austria

I norvegesi fanno paura perché hanno eliminato i padroni di casa facendo infuriare Hitler. Cappelli si infortuna nell'ultima azione contro i giapponesi e così esordisce Negro che, alla prima azione seria della partita, porta in vantaggio gli azzurri nell'unica partita della sua carriera azzurra. Negro è un oriundo essendo nato a New York da emigrati italiani. Brustad, che ci farà soffrire anche 2 anni dopo in Francia, pareggia nella ripresa e Frossi sigla il goal vittoria al 96' raccogliendo una respinta del portiere Johansen su tiro di Bertoni. Dopo l'incontro le 2 squadre prendono lo stesso pullman per tornare al villaggio olimpico nel puro spirito olimpico anche se Pozzo deve faticare per convincere l'autista tedesco, convinto di rischiare la rissa. Halvorsen, uno dei due Ct norvegesi, morirà torturato dalle SS durante l'occupazione nazista per essersi rifiutato di mettere a disposizione dei tedeschi la nazionale norvegese.

Finale del 3° e 4° posto:

13 agosto
Norvegia
3
-
2
Polonia

Finale:

15 agosto
Italia
2
-
1
Austria

Italia Campione Olimpica e Medaglia d'Oro. Gli azzurri affrontano i temibili avversari di sempre che però sono arrivati in finale a spintoni. Nei quarti perdono 4-2 dal Perù ma un Comitato Olimpico compiacente scambia l'esultanza dei tifosi peruviani per invasione di campo e nella ripetizione questi si rifiutano di giocare dando via liberi ai bianchi. Gli azzurri passano la vigilia con un ospite di eccezione: Jesse Owens, amante della musica italiana. Il goal partita di Frossi arriva dopo 10 passaggi di fila. Della squadra di calciatori studenti campione olimpica, si laurearono anche nella "vita universitaria" Frossi, Foni, Negro, Scarabello e Bertoni.
Spettatori: 90,000

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