Il primo mondiale ripreso dalla televisione, ancora un bene di lusso per pochi italiani, vede una strana formula con gruppi di quattro squadre composti da due teste di serie ciascuno che non si incontreranno mai tra di loro. Nel proprio gruppo gli azzurri sono teste di serie insieme agli inglesi, quindi incontreranno solo i padroni di casa e il Belgio. Innanzitutto arriviamo in Svizzera con il CT Czeizler condizionato dalla stampa nelle convocazioni e nella tecnica di gioco, significativo il fatto che nessun allenatore italiano aveva accettato il ruolo prima che ci si rivolgesse all'ungherese. Lo staff tecnico è composto appunto da Czeizler affiancato da Schiavio, l'allenatore è Piola poi ci sono gli accompagnatori Alfredo Pitto e il dirigente della Roma Vincenzo Biancone oltre al medico dott. Ferrando. Ritiro è il Grand Hotel a Vevey sul lago di Lemano con campo di allenamento lo stadio di Copet. Durante il ritiro si parlerà tanto e a vanvera della posizione in campo degli azzurri e alcuni di questi, Boniperti e Lorenzi su tutti, giocheranno fuori ruolo.
Per i primi 50 anni della FIFA, nel 1954, alla Federazione sembrò una buona idea tenere i mondiali di quell'anno "in casa propria": la Svizzera fu così selezionata come paese ospitante.
Al Mondiale svizzero parteciparono 16 squadre: l'Italia giocò per la seconda volta le qualificazioni. Una formalità, visto che, inserita in un girone a due con l'Egitto, lo sconfisse sia al Cairo che a Milano. Con lei, presero parte alla fase finale altre 11 nazionali europee, tre americane e un'asiatica, l'esordiente Sudcorea. Fecero la loro prima apparizione a un campionato mondiale anche la Turchia (che si qualificò a spese della Spagna per sorteggio: a Roma, il 17 marzo, il quattordicenne Luigi Franco Gemma estrasse a caso il nome della nazionale mediorientale) e la Scozia, escluse a Brasile '50. Entrò in gioco per la prima volta la Germania dell'Ovest.
Per la prima volta vennero scelte delle "teste di serie", che influenzarono la composizione e lo svolgimento dei gironi eliminatori: le due squadre considerate le più forti di ogni gruppo non si sarebbero incontrate e, dunque, per ogni girone da quattro squadre ogni nazionale avrebbe giocato solamente due partite, salvo spareggi.
Anche questa volta, per l'Italia fu una débâcle. Inserita in un girone piuttosto difficile, tutto europeo, con la Svizzera, l'Inghilterra e il Belgio, perse a Losanna, all'esordio, contro i padroni di casa e, pur umiliando il Belgio, fu costretta allo spareggio, ancora contro gli svizzeri, per staccare il secondo biglietto utile per i quarti di finale (il primo se l'era già assicurato l'Inghilterra). A Basilea, gli azzurri subirono un pesante 4-1 e tornarono mestamente a casa.
Chi invece sembrò avere le carte in regola per poter trionfare fu la spettacolare Ungheria di Ferenc Puskás e dei giocatori della Honved. Superato il girone eliminatorio con 17 reti fatte e 3 subite in due gare, nei quarti e nelle semifinali eliminarono, con lo stesso risultato (4-2), le due "finaliste" di quattro anni prima, Brasile e Uruguay e in finale si ritrovarono davanti una Germania Ovest già pesantemente battuta a suon di reti nel primo turno. Invece si concretizzò quello che verrà ricordato come il Miracolo di Berna: i tedeschi, sotto di due gol dopo appena 8 minuti, pareggiarono segnando a loro volta due gol dieci minuti e, nel finale, passarono in vantaggio, vincendo il titolo tra i fischi del pubblico. Una finale spettacolare ma contestata e sulla quale aleggiano molti sospetti: molti giocatori, tra cui i match-winner Max Morlock e Helmut Rahn, pochi giorni dopo verranno colpiti da uno strano virus. Gli ungheresi avanzarono dunque sospetti sul possibile uso di doping da parte degli avversari nella finale che rimase il punto più alto della storia calcistica di un paese che, nel 1956, venne sconvolto dalla Rivoluzione.
Da segnalare, infine, il quarto di finale disputato a Losanna tra Austria e Svizzera, terminato 7-5: ad oggi rimane la partita dei Mondiali nella quale sono state segnate più reti.
In questa edizione fu introdotta per la prima volta la numerazione FIFA.
For the first time there was television coverage, and special coins were issued to mark the event. 16 teams qualified for the tournament and an unusual system was used in the first stage. The 16 teams were divided into four groups: each group was comprised of two of the eight seeded teams based on world rankings (Austria, Brazil, England, France, Hungary, Italy, Turkey and Uruguay), plus two unseeded teams.
With seeding determined before the teams had even qualified for the final tournament, the organizers had to replace Spain with Turkey, the team that unexpectedly knocked the Spaniards out. The draw took place in Zürich, on November 30, 1953.
Instead of a conventional round-robin where each team would play three matches, the seeded teams as well as the unseeded teams were spared from playing each other as the unseeded teams were squared up only against the seeded ones in a chance to qualify, so each team played only 2 group matches, unless tied for the second qualifying position by points, which required a play-off. Extra time was played for any games that was tied after 90 minutes, with the result being a draw if the scores were still level after 120 minutes. The two teams finishing at the top of their group went through to the quarter-finals. Uruguay and Austria both won their games, thus finished the group level on points in the qualifying positions, and drew lots to determine who they would play in the next round, as did Brazil and Yugoslavia.
Consequently Switzerland and Italy played each other twice with Switzerland winning the play-off 4-1. The Germans, who had been reinstated as full FIFA members only in 1950 and were unseeded, won the first of two encounters with the seeded Turkish convincingly in Berne at Wankdorf stadium. The Koreans, as the other unseeded team, lost 0-7 and 0-9, with Germany being denied the chance to play such an easy opponent. Sepp Herberger gambled against the seeded team of Hungary by sending in a reserve side to take an expected 3-8 loss, with the only consequence being the additional playoff game against Turkey that was won with ease.
The quarter-finals saw the favourites Hungary beat Brazil 4-2 in one of the most violent matches in football history, which became infamous as the Battle of Berne. Meanwhile, the World Cup holders Uruguay sent England out of the tournament, also by 4-2. Germany dispatched Yugoslavia 2-0, and Austria beat the host nation Switzerland in the game that saw the most goals in any World Cup match, 7-5.
One of the semi-finals saw Austria, against the DFB team which represented the Federal Republic of Germany, one of three German states of the time. The DFB had qualified against fellow Germans from the French-occupied Saarland, while East Germany had not entered, cancelling international football games after the East German uprising of 1953. With the final at stake, Austria 6-1.
The other semi-final, one of the most exciting games of the tournament, saw Hungary go into the second half leading Uruguay 1-0, only for the game to be taken to extra time with a score after 90 minutes of 2-2. The deadlock was broken by Sándor Kocsis with two late goals to take Hungary through to the final, beating a team that had not previously lost a World Cup game. Uruguay then went on to be beaten for a second time as Austria secured third place.
ITALIA 1954 C.T.: Lajos
Czeizler
Portieri
/ Goalkeepers: 22 Leonardo Castagliola (Fiorentina), 1 Giorgio Ghezzi (Inter),
12 Giovanni Viola (Juventus)
17-6-1954, Zurigo
Ungheria-Corea del Sud 9-0
12’ Puskas, 18’ Lantos, 24’, 36’ e 50’
Kocsis, 59’ Czibor, 75’ e 83’ Palotas, 89’
Puskas
17-6-1954, Berna
Germania Ovest-Turchia 4-1
2’ Suat (T), 14’ Schäfer (G), 52’ Klodt (G),
60’ O. Walter (G), 81’ Morlock (G)
20-6-1954, Basilea
Ungheria-Germania Ovest 8-3
3’ Kocsis (U), 17’ Puskas (U), 21’ Kocsis (U), 25’
Pfaff (G), 50’ e 54’ Hidegkuti (U), 67’ Kocsis (U),
73’ Toth (U), 77’ Rahn (G), 78’ Kocsis (U), 81’
Hermann (G)
20-6-1954, Ginevra
Turchia-Corea del Sud 7-0
10’ Suat, 24’ Lefter, 30’ Suat, 37’, 64’
e 70’ Burhan, 76’ Erol
Spareggio
Germania Ovest-Turchia 7-2
7’ O. Walter (G), 12’ Schäfer (G), 21’ Mustafa
(T), 30’ e 60’ Morlock (G), 62’ F. Walter (G), 77’
Morlock (G), 79’ Schäfer (G), 82’ Lefter (T)
30-6-1954,
Basilea Germania Ovest-Austria 6-1
31’ e 47’ Morlock (G), 51’ Probst (A), 54’
F. Walter (G) rig., 61’ Morlock (G), 65’ F. Walter
(G) rig., 89’ O. Walter (G)