I Mondiali di calcio Germania 2006, diciottesima edizione del Campionato mondiale di calcio, si sono disputati dal 9 giugno al 9 luglio 2006 in Germania. La Coppa del mondo è stata vinta dall'Italia, che in finale ha sconfitto la Francia per 6-4 dopo i calci di rigore, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sull'1-1. Per gli azzurri è stato il quarto titolo mondiale della storia.
La Germania ottenne il diritto di organizzare il Mondiale nel giugno 2000, battendo la concorrenza di Inghilterra, Brasile, Marocco e Sudafrica, paese che ospiterà il Mondiali del 2010.
A Germania 2006 erano assenti tre grandi del calcio africano: Nigeria e Camerun si sono giocate all'ultima giornata la qualificazione, mentre il Sudafrica ha chiuso con un deludente terzo posto. Ha fallito la qualificazione anche il Senegal, protagonista ai Mondiali 2002, dove raggiunse i quarti di finale. Non era presente, inoltre, neanche l'Egitto campione continentale in carica. Quattro delle cinque squadre africane ammesse al Mondiale erano esordienti nella manifestazione: Angola, Costa d'Avorio, Togo e Ghana. L'altra nazionale qualificata era la Tunisia, unica delle grandi storiche del calcio africano.
Le potenze asiatiche - Corea del Sud, Arabia Saudita e Giappone - hanno confermato la loro presenza in Germania. Era assente dalla fase finale la Cina, mentre era presente l'Iran, che ritornava ad un Mondiale dopo l'esperienza di Francia 1998.
Oltre alla Germania, qualificata d'ufficio come paese ospitante, c'erano tutte le grandi
nazionali europee: Inghilterra, Olanda, Francia, Italia, Spagna e Portogallo. La defezione più clamorosa è stata quella della Grecia campione d'Europa in carica. Hanno mancato l'appuntamento anche la Turchia (estromessa nei play-off dalla Svizzera), la Russia e la Slovacchia, che, pur avendo conquistato i play-off a spese dei russi, fu eliminata dalla Spagna. Altre escluse illustri sono state il Belgio, l'Irlanda e la Danimarca. L'unica debuttante europea al Mondiale era l'Ucraina, che conquistò la qualificazione anche grazie ai gol di Shevchenko.
A Germania 2006 c'era anche la cosiddetta Trimurti nordamericana: Messico, Stati Uniti e Costa Rica si sono qualificate con relativa facilità. Ha debuttato ad un Mondiale anche Trinidad e Tobago, vittoriosa nello spareggio AFC-CONCACAF con il Bahrain. Nel 1990 Trinidad e Tobago aveva sfiorato la qualificazione, venendo eliminata dagli Stati Uniti all'ultima giornata del girone finale.
L'Australia è tornata ai Mondiali dopo 32 anni. Anche in quell'occasione, Mondiali 1974, si giocava in Germania. I socceroos hanno sconfitto l'Uruguay ai rigori nello spareggo OFC-CONMEBOL. L'Oceania ha ritrovato così una sua rappresentante dopo 24 anni: l'ultima nazionale oceanica presente ad un Mondiale era stata la Nuova Zelanda nel 1982. In verità non si può parlare di rappresentante della zona oceanica, dato che l'Australia è affiliata all'AFC dal 1° gennaio 2006.
Oltre alle grandi del calcio sudamericano, Brasile e Argentina, erano presenti alla rassegna tedesca Ecuador e Paraguay. L'altra big continentale, l'Uruguay è stato sconfitta dall'Australia ai rigori nello spareggio OFC-CONMEBOL.
La fase finale dei Mondiali 2006 è iniziata il 9 giugno 2006 ed è terminata il 9 luglio 2006, per un totale di 64 partite giocate. Nella prima fase, quella a gironi, le 32 squadre erano divise in 8 gruppi da 4 nazionali ciascuno. In ciascun gruppo le gare disputate sono state 6, per un totale di 48 partite della prima fase, terminata il 23 giugno 2006. Le prime due classificate di ogni gruppo si sono qualificate per la fase a eliminazione diretta, iniziata il 24 giugno con gli ottavi di finale (16 squadre) e proseguita con i quarti di finale (8 squadre), le semifinali (4 squadre), e le due finali: la finale per il terzo posto, giocata l'8 luglio, e la finalissima del 9 luglio 2006.
La finalissima, giocata all'Olympiastadion di Berlino, si è conclusa con la vittoria dell'Italia sulla Francia per 5-3 dopo i supplementari ed i calci di rigore, i tempi
regolamentari si erano conclusi con il risultato di 1-1 ed il punteggio non si era sbloccato durante i supplementari. Si è trattato della prima finale mondiale con due squadre europee dai Mondiali 1982, anch'essi vinti dall'Italia, e la seconda finale mondiale decisa ai calci di rigore, dopo quella dei Mondiali 1994, che l'Italia perse contro il Brasile per 3-2 dopo che i tempi regolamentari e i tempi supplementari erano finiti con il risultato di 0-0. La finale per il terzo posto è finita con la vittoria della Germania, nazionale ospitante, contro il Portogallo per 3-1. I tedeschi, vincitori di tre Mondiali, si erano già classificati al terzo posto ai Mondiali 1934 e ai Mondiali 1970, mentre i portoghesi erano già giunti tra le prime quattro nazionali, terzi ai Mondiali 1966. Con l'accesso a questa finale la Germania è diventata la nazionale con più piazzamenti tra i primi quattro posti (undici piazzamenti su diciotto edizioni), seguita dal Brasile con dieci piazzamenti tra le prime quattro, dall'Italia con otto, dalla Francia con cinque, dall'Argentina, dalla Svezia e dall'Uruguay con quattro, dall'Olanda con tre e via via da tutte le altre.
Il torneo ha visto il ritorno al predominio calcistico mondiale delle nazionali europee. Infatti tutte e quattro le semifinaliste provenivano dal "vecchio continente" (Germania, Italia, Portogallo e Francia). Se si considera che a Germania 2006 tutte le compagini asiatiche sono state estromesse dopo la prima fase, la tendenza si scontra con quella dei Mondiali 2002, nei quali una nazionale nordamericana (Stati Uniti), un'africana (Senegal) e un'asiatica (la semifinalista Corea del Sud) erano avanzate nella fase a eliminazione diretta e una nazionale europea non delle più titolate (Turchia) aveva raggiunto il terzo posto, unica a rappresentare il calcio europeo insieme alla Germania, sconfitta in finale dal Brasile.
La fase a gironi ha sostanzialmente premiato le superpotenze calcistiche più quotate, registrando, tuttavia, anche le prime gioie internazionali di nazionali come l'Ucraina, che ha raggiunto i quarti di finale alla sua prima avventura mondiale, del Ghana, anch'esso alla prima partecipazione, dell'Australia, il cui unico precedente nella massima competizione planetaria risaliva ai Mondiali del 1974 (eliminazione nella prima fase), e infine dell'Ecuador, capace di migliorare nettamente il risultato ottenuto ai Mondiali del 2002, centrando la qualificazione agli ottavi dopo sole due partite. Inoltre la manifestazione ha visto il rinvigorimento di alcune scuole calcistiche molto quotate nel passato e decadute nel corso dei decenni. L'esempio è quello della Svizzera, che non riusciva a qualificarsi per la fase finale di un campionato del mondo dai Mondiali statunitensi del 1994 e il cui miglior piazzamento nel torneo sono i quarti di finale raggiunti nel 1934, 1938 e 1954 (edizione casalinga).
Il favorito Brasile, campione del mondo in carica, ha disatteso le aspettative venendo eliminato ai quarti di finale dalla Francia, vittoriosa per 1-0. I transalpini hanno ripetuto l'impresa di otto anni prima, quando batterono i sudamericani per 3-0 nella finale dei Mondiali 1998. L'Italia ha sconfitto in semifinale la Germania per 2-0 con due gol nei minuti finali dei tempi supplementari. Anche ai Mondiali 1970 gli azzurri avevano battuto i tedeschi solo ai tempi supplementari nella semifinale dei Mondiali.
Secondo la critica la vittoria dell'Italia è stata raggiunta attraverso un gioco corale molto organizzato, un'eccezionale forza fisica e, come nella migliore tradizione italiana, una difesa solidissima, che ha concesso soltanto un gol su rigore e un autogol in sette partite. Un altro fattore decisivo per il trionfo finale è stata la capacità di non dipendere da un solo giocatore, come conferma il fatto che i dodici gol dell'Italia nel torneo sono stati segnati da dieci calciatori diversi.
La Francia ha raggiunto la finale guidata da Zinedine Zidane, alle sue ultime partite prima dell'annunciato ritiro dall'attività agonistica. Il capitano della Francia è stato giudicato dalla FIFA Miglior Giocatore dei Mondiali, sebbene nella finale sia stato espulso per un fallo di reazione violentissimo e ingiustificabile nei confronti del difensore italiano Marco Materazzi.
Alle spalle di Zidane si sono classificati due italiani: al secondo posto Fabio Cannavaro (che poi ha vinto il pallone d'oro e il FIFA World Player) e al terzo posto Andrea Pirlo. Per la prima volta nella storia dei Mondiali i primi tre classificati nella graduatoria dei migliori calciatori del torneo non appartenevano a tre squadre diverse.
Nella finale sono stati messi a segno due gol nei primi venti minuti. Zinedine Zidane ha trasformato un calcio di rigore al sesto minuto di gioco; Marco Materazzi ha pareggiato per l'Italia al diciannovesimo. Entrambe le squadre hanno avuto buone occasioni per raddoppiare: l'Italia con una traversa colpita da Luca Toni, un gol sempre di Luca Toni ma annullato per fuorigioco, e la Francia con un colpo di testa di Zinedine Zidane parato da Gianluigi Buffon, eletto Miglior portiere del Mondiale. Ai rigori l'unico errore è stato quello dello juventino David Trezeguet, che ha colpito la traversa al secondo tiro dei francesi. I rigori italiani sono stati realizzati nell'ordine da Andrea Pirlo, Marco Materazzi, Daniele De Rossi, Alessandro Del Piero e Fabio Grosso. Quelli francesi sono stati messi a segno da Sylvain Wiltord, Eric Abidal e Willy Sagnol.
Ecco alcune curiosità di Germania 2006:
- Il torneo è stato caratterizzato dall'elevato numero di cartellini estratti dagli arbitri per punire azioni fallose. I cartellini gialli sono stati trecentoquarantacinque, mentre i rossi ventotto (nuovi record per i Mondiali). La partita con più ammonizioni ed espulsioni è stata l'ottavo di finale Portogallo-Olanda, nella quale ci sono stati otto ammoniti e quattro espulsi (nuovo record per i Mondiali). Il giocatore più falloso è stato il francese Thierry Henry (20 falli a suo carico). Per la prima volta nella storia dei Mondiali di Calcio un giocatore viene espulso alla terza ammonizione. È accaduto al croato Simunic, per mano dell'arbitro inglese Graham Poll, durante Croazia-Australia valida per la terza giornata del Girone F. Il grave errore costò la possibilità di arbitrare la Finale ad un arbitro con un ottimo curriculum quale era Poll.
- Ogni edizione annovera almeno una squadra esordiente: a Germania 2006 le debuttanti erano sei. Provenivano dall'Europa dell'Est ( Ucraina), dall'Africa (quattro: Angola, la Costa d'Avorio, il Togo e il Ghana) e dai Caraibi (una, Trinidad e Tobago). Tutte le formazioni asiatiche sono state eliminate al primo turno.
Non si considera la Serbia e Montenegro squadra esordiente, dal momento che la si ritiene la naturale continuazione della nazionale jugoslava che partecipò alla massima competizione calcistica nel 1998. Lo stesso discorso si applica alla nazionale cecoslovacca, finalista in ben due occasioni (1934 e 1962). I cechi si qualificano a scapito della nazionale norvegese, la Slovacchia arriva anch'essa ai playoff, ma la Spagna, tra le favorite per il mondiale, l'ha agevolmente sconfitta. Ritorna infine l'Australia ai Mondiali per la prima volta dopo il 1974, anno in cui la competizione si svolse proprio nella Germania Ovest, segnando 5 gol e arrivando agli ottavi dove farà soffrire parecchio i futuri Campioni del Mondo e verrà, infine, eliminata a causa di un dubbio rigore ai suoi danni segnato da Francesco Totti.
- La nazionale di calcio serbomontenegrina ha partecipato per l'ultima volta ai mondiali di calcio: il 3 giugno 2006, infatti, il Montenegro è divenuto uno stato indipendente. Nelle prossime competizioni parteciperanno due nazionali distinte: quella serba e quella montenegrina.
- I giocatori più alti tra quelli presenti al Mondiale sono Nikola Žigić di Serbia e Montenegro, Zeljko Kalac (Australia) e Jan Koller (Repubblica Ceca) (tutti e tre alti 202 cm).
- Nessun giocatore ha segnato triplette in questo mondiale, circostanza invece abbastanza consueta nelle passate edizioni.
- L'Italia, dal 1970, ha intrapreso un ciclo ad arrivare in finale ogni dodici anni (ogni tre edizioni), perdendo sempre contro il Brasile e vincendo,invece,sempre contro le squadre europee (Francia e Germania Ovest) alternando sconfitte e vittorie: le ultime edizioni in cui ha giocato la finale sono state infatti nel 1970 (sconfitta contro il Brasile), nel 1982 (vittoria contro la Germania Ovest), nel 1994 (sconfitta contro il Brasile) e nel 2006 (vittoria contro la Francia). E' curioso notare che, nel 1958, ovvero 12 anni prima della finale del 1970, l'Italia, per l'unica volta nella sua storia, non si è qualificata. L'ultima volta che l'Italia vinse un Mondiale, è stata anche l'ultima volta che alle semifinali vi erano solo squadre europee (nel 1982 le semifinali erano Francia - Germania Ovest e Polonia - Italia). Quindi le stesse semifinaliste tranne la Polonia, sostituita dal Portogallo (un'altra nazione che comincia per "P"!). Nel 1982 l'Italia affrontava la Polonia, e il Papa di allora era il Polacco Karol Wojtyla, nel 2006 ha affrontato la Germania e il Papa è il tedesco Joseph Ratzinger.
- Il portiere dell'Italia, Gianluigi Buffon, non ha subito gol per 460 minuti, superando in questa particolare classifica il portiere brasiliano Leao che nel 1978 si fermò a 458'. Più del portiere azzurro ha fatto l'italiano Walter Zenga, che rimase imbattuto per 517' (nel 1990), seguono l'inglese Gordon Banks con 442' nel (1966) e il tedesco Oliver Kahn con 429' (nell 2002).
- La Svizzera è stata eliminata senza aver incassato un solo goal, a parte i calci di rigore al termine dell'ultimo incontro. È la prima volta in assoluto di questo record.
- Gli allenatori (o commissari tecnici) di ben cinque squadre erano di nazionalità brasiliana.
- La FIFA ha guadagnato dall'organizzazione del mondiale, secondo alcune stime, circa 1,4 miliardi di dollari USA, molti dei quali provenienti dalla cessione dei diritti televisivi ed una parte importante anche dalla sponsorizzazione del sito web ufficiale (che, coprodotto con Yahoo, ha registrato numeri di visitatori di assoluta primarietà). Il giro d'affari globale complessivo legato allo svolgimento del Mondiale è stato stimato dal britannico Centre for Economics and Business Research in circa 25 miliardi di dollari USA di incremento di consumi, principalmente in Europa. L'Istituto di Ricerche Economiche di Monaco ha stimato nello 0,25% il possibile effetto positivo sull'economia tedesca. In uno studio intitolato "Soccereconomics 2006", finanziato dalla banca olandese ABN-AMRO, si era teorizzato sulle possibili influenze dei risultati delle partite sul consumo; la conclusione dello studio stimava che il maggior influsso sull'economia sarebbe potuto derivare da una eventuale finale Germania-Italia in cui la Germania avesse perduto. Secondo una previsione di Goldman & Sachs, invece, effettuata secondo calcoli prevalentemente statistici, ci si sarebbe attesa la vittoria del Brasile.
Secondo stime, circa un miliardo e duecentomila persone nel mondo (pari al 17% della popolazione del pianeta) avrebbero assistito via televisione alla finale. In molti paesi emergenti vi sono stati rilevanti picchi di incremento nelle vendite di televisori (primo apparecchio), fra questi India, Nepal, Corea e Bangladesh. Nei paesi sviluppati, questo è stato il primo mondiale diffuso in HDTV. Negli USA l'incremento di spettatori rispetto alla passata edizione sarebbe del 112%, mentre a Boston per la prima volta 10.000 persone si sono radunate per assistere alla partita su un maxi-schermo nella piazza del comune.
Per la prima volta la RAI non ha trasmesso tutte le partite del Mondiale, ma solo una al giorno; le altre le ha comprate SKY Italia; è la prima volta in questo paese. Ma anche in altre nazioni la pay-tv ha trasmesso i Mondiali (Spagna con Digital+ del gruppo Prisa, Germania con Premiere). E sempre sul fronte tv, le 2 nuove reti spagnole nate dalla nuova legge tv, Cuatro e La Sexta, hanno trasmesso il Mondiale, con la seconda che ha comprato i diritti per alcune partite e ha ceduto alla prima le partite di interesse generale. Grazie alla finale, Cuatro ha vinto il suo primo giorno negli ascolti.
La società di analisi web Nielsen NetRatings ha stimato che circa 3.400.000 utenti unici abbiano visitato il sito sportivo della BBC durante la manifestazione, con una media di circa 23 minuti di permanenza media per utente; il sito inglese sarebbe stato in assoluto il più visto, 3 volte di più di quello della FIFA.
La catena di negozi Media World in Italia ha promesso che se l'Italia avesse vinto la finale, avrebbe rimborsato ogni acquisto di televisori al plasma o LCD a grande schermo (minimo 32 pollici) nei loro negozi, fatti prima dell'inizio del torneo. Il valore del televisore è stato rimborsato in buoni acquisto. Sono stati in molti ad approfittare di quest'offerta per un totale stimato in 11 milioni di euro rimborsati da Media World tramite buoni acquisto, che d'altronde ha avuto un notevole guadagno di immagine.
- Alla finale, sono stati invitati la cantante Shakira e il tenore Placido Domingo.
- Per la prima volta nella storia dei Mondiali, un arbitro ha diretto sia la partita inaugurale che la finale: l'argentino Elizondo.
- Da quest'anno la squadra Campione del Mondo ottiene anche il pallone Adidas (colorato in parte d'oro) della finale.
- L'inno ufficiale dei Mondiali 2006 è The time of our lives, di Il Divo feat. Toni Braxton.
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