1940

153.
Torino (Stadio Municipale "Benito Mussolini") - domenica, 3 marzo 1940 - h. 14,30
ITALIA - SVIZZERA 1-1 (1-1) Amichevole
ITALIA: A. Olivieri (Torino) 22, Foni (Juventus) 19, Rava (Juventus) 25,
Depetrini (Juventus) 8, Andreolo (Bologna) 24, Locatelli (Ambrosiana
- Inter) 20, G. Neri (Genoa) 3, Arcari IV (Genoa) 1, Piola (Lazio)
26 (cap.), Corbelli (Venezia) 1, Ferraris II (Ambrosiana - Inter) 7.
Commissario tecnico: V. Pozzo.
SVIZZERA: Ballabio, Minelli (cap.), A. Lehmann , Springer, Andreoli, Bichsel,
Bickel, A. Abegglen, Monnard, Amadò, G. Aebi. Commissione tecnica della Federazione.
Arbitro: Beranek (Austria).
Marcatori: 20' Bickel (S), 36' Corbelli
Spettatori: 40,000
Note: Prima partita di un decennio che ne vedrà ben poche. Esordiscono e chiudono la loro carriera azzurra Arcari IV e Corbelli, autore del goal; le due mezzeali stentano molto durante l'incontro. Capitano è il grande Piola. Gli svizzeri sostituiscono il portiere rispetto a quattro mesi prima poiché Schlegel venne a mancare per un infezione nel mese di gennaio. Vantaggio svizzero creato sa Trello Abegglen e finalizzato da Bickel. Corbelli pesca il jolly da 20 metri di distanza. Nella ripresa due pali, uno di Ferraris II e uno di Monnard.


154.
Roma (Stadio Nazionale del P.N.F.) - domenica, 14 aprile 1940 - h. 15,00
ITALIA - ROMANIA 2-1 (0-0) Amichevole
ITALIA: A. Olivieri (Torino) 23, Pagotto (Bologna) 1, Ricci (Bologna) 1,
Locatelli (Ambrosiana - Inter) 21, Olmi (Ambrosiana - Inter) 1,
Campatelli (Ambrosiana - Inter) 2, Biavati (Bologna) 11, Piola
(Lazio) 27 (cap.), Bertoni I (Genoa) 4, Demaria (Ambrosiana - Inter)
13, Reguzzoni (Bologna) 1. Commissario tecnico: V. Pozzo.
ROMANIA: David, Sfera (cap.), Lengheriu, Cossini, Juhasz, Lupas, Bindea, Mihailescu, Baratky, Reuter, Popescu. Direttore tecnico: Economu.
Arbitro: Beranek (Austria).
Marcatori: 48' Barakty (R), 61' Biavati, 78' Piola
Spettatori: 25,000
Note: Esordienti: Olmi aveva fatto parte della spedizione del 1938 senza mai giocare, Pagotto sarà prigioniero in Polonia durante la seconda guerra mondiale ma riprenderà a giocare nel 1945, Reguzzoni sarà il secondo cannoniere del Bologna di tutti i tempi dietro solo a Schiavio ma giocherà solo questa partita in nazionale perché, si dice, di sentimenti antifascisti (un vero spreco!) e infine Ricci che farà coppia per anni nel Bologna con Pagotto e avrà la carriera costellata di infortuni. L'Italia vince di misura nonostante sfiori diversi goal esaltando il portiere David e colpendo due pali. Passano comunque per primi i rumeni grazie a un assist di Popescu per Baratki. Dopo alcuni tentativi azzurri, Biavati su mischia conseguente a un angolo pareggia. Infine il goal partita di Piola che inzucca una punizione di Olmi.

155.
Milano (Stadio Comunale, San Siro) - domenica, 5 maggio 1940 - h. 15,00
ITALIA - GERMANIA 3-2 (2-1) Amichevole
ITALIA: A. Olivieri (Torino) 24, Foni (Juventus) 20, Rava (Juventus) 26,
Depetrini (Juventus) 9, Olmi (Ambrosiana - Inter) 2, Campatelli
(Ambrosiana - Inter) 3, Biavati (Bologna) 12, Piola (Lazio) 28
(cap.), Bertoni I (Genoa) 5, Trevisan (Triestina) 1, Colaussi
(Triestina) 26. Commissario tecnico: V. Pozzo.
GERMANIA: H. Klodt, Janes (cap.), Billmann, Kupfer, Rohde, Kitzinger, Lehner,
Hahnemann, Binder, Urban, Pesser. Commissario tecnico: S. Herberger.
Arbitro: Ivancsis (Ungheria).
Marcatori: 17' Colaussi, 25' Bertoni, 28' e 52' Binder (G), 58' Biavati
Spettatori: 55,000
Note: Raggiante vittoria azzurra nel periodo in cui l'Italia fascista entra in guerra, fino alla fine della quale ci saranno poche occasioni per scendere in campo. 55.000 spettatori e 872.000 lire di incasso per un incontro molto atteso da tifosi e stampa. Primo goal figlio di una ubriacante discesa di Biavati che alla fine tira ma la palla deviata da Klodt viene ribadita in rete da Colaussi. Bertoni raddoppia dopo un'azione corale con Colaussi e Trevisan. Poi sale in cattedra il nostro incubo: Binder, 5 goal in 2 partite contro gli azzurri! Prima un magistrale calcio di punizione e poi su azione al 7' della ripresa. Goal decisivo grazie a una discesa di Biavati, imbeccato da Bertoni, che batteva il portiere tedesco con un sinistro potente. Addio alla nazionale di altri due campioni del mondo: Olivieri e Colaussi. Un grazie infinito!

156.
Genova (Stadio Comunale "Luigi Ferraris") - domenica, 1 dicembre 1940 - h. 14,00
ITALIA - UNGHERIA 1-1 (1-0) Amichevole
ITALIA: P. Ferrari (Bologna) 1, Foni (Juventus) 21, Rava (Juventus) 27,
Depetrini (Juventus) 10, Olmi (Ambrosiana - Inter) 3, Locatelli
(Ambrosiana - Inter) 22, Biavati (Bologna) 13, Bertoni I (Genoa) 6,
Piola (Lazio) 29 (cap.), Trevisan (Triestina) 2, Ferraris II
(Ambrosiana - Inter) 8. Commissario tecnico: V. Pozzo.
UNGHERIA: Csikos, Pakozdi, Polgar, Biro, Sarosi III, Lazar, Kincses, Sarosi I
(cap.), Sarvari-Spielmann, Bodola, Gyetvai. Commissario tecnico:
Patay.
Arbitro: Bauwens (Germania).
Marcatori: 14' Trevisan (I), 62' Bodola
Spettatori: 30,000
Note: Anche l'Italia è in guerra e l'attività della nazionale subisce un brusco freno. Gli incontri programmati con la Spagna a Milano e la Germania a Berlino per il 1941 vengono annullati per l'indisponibilità di diversi azzurri nonostante il campionato continui fino alla metà del 1943. Nel primo tempo Trevisan ci porta in vantaggio finalizzando un invenzione di Biavati, il migliore in campo. Pareggio nella ripresa con Kincses che dal fondo centrava su Bodola che non poteva sbagliare. Due errori di Ferraris II e l'ottima giornata di Csikos impediscono agli azzurri di vincere. Una curiosità Bodola e Sarvari-Spielmann sono rumeni ma giocano nella nazionale magiara poiché l'Ungheria aveva annesso una parte della Transilvania.

1942

157.
Genova (Stadio Comunale "Luigi Ferraris") - domenica, 5 aprile 1942 - h. 15,45
ITALIA - CROAZIA 4-0 (0-0) Amichevole
ITALIA: Griffanti (Fiorentina) 1, Foni (Juventus) 22, Rava (Juventus) 28
(cap.), Campatelli (Ambrosiana - Inter) 4, Andreolo (Bologna) 25,
Grezar (Triestina) 1, Biavati (Bologna) 14, Loik (Venezia) 1,
Gabetto (Torino) 1, V. Mazzola (Venezia) 1, Ferraris II (Torino) 9.
Commissario tecnico: V. Pozzo.
CROAZIA: Urch, Brozovic, Dubac, Lehner, Jazbinsek, Kokotovic, Cimermancic,
Welfl, Lesnik, Antalkovic (cap.), Plese.
Arbitro: Fink (Germania).
Marcatori: 55' Gabetto, 58' Ferraris II, 64' Biavati, 68' Grezar rig.
Spettatori: 25,000
Note: Dopo un anno e mezzo la nazionale torna in campo contro la nazionale croata in realtà rappresentata dalla squadra del Gradyanski Zagreb. Nell'Italia invece esordiscono alcuni importanti tasselli di quel mirabolante mosaico che sarà il Grande Torino: Grezar, Loik, Gabetto e Valentino Mazzola. Nel primo tempo soffriamo la disciplina tattica di avversari che giocano insieme normalmente, nella ripresa la musica cambia. Al 55' da Biavati a Gabetto che aggira Dubac e infila. Ancora assist di Biavati per il 2-0 di Ferraris II e terzo punto dello stesso giocatore del Bologna. Infine Jazbinsek atterra Gabetto e Grezar realizza il conseguente rigore.

158.
Milano (Stadio Comunale, San Siro) - domenica, 19 aprile 1942 - h. 15,00
ITALIA - SPAGNA 4-0 (0-0) Amichevole
ITALIA: Griffanti (Fiorentina) 2, Foni (Juventus) 23, Rava (Juventus) 29,
Depetrini (Juventus) 11, Andreolo (Bologna) 26, Campatelli
(Ambrosiana - Inter) 5, Biavati (Bologna) 15, Loik (Venezia) 2,
Piola (Lazio) 30 (cap.), V. Mazzola (Venezia) 2, Ferraris II
(Torino) 10. Commissario tecnico: V. Pozzo.
SPAGNA: Martorell, Teruel, Juan Ramon, Gabilondo (cap.), German, Mateo, Epi,
Alonso, Martin, Campos, Emilin. Allenatore: R. Zamora.
Arbitro: Bauwens (Germania).
Marcatori: 48' V. Mazzola, 49' Ferraris II, 87' Piola, 88' Loik
Spettatori: 55,000
Note: Una folla imponente assiste a questo match a Milano, ansiosa di distrarsi dalle tragedie della guerra. Nessuno può sapere che passeranno più di tre anni e mezzo prima di rivedere la nazionale in azione. Il grande Ricardo Zamora è l'allenatore delle furie rosse che hanno appena pareggiato a Berlino con i tedeschi. Nel primo tempo una rete annullata per parte ma poi all'inizio della ripresa in sessanta secondi gli azzurri assestano i colpi del ko. Prima Mazzola, il migliore in campo, dopo uno scambio con Loik tirava un bolide che rimbalzava su Piola, tornava a Valentino che ribadiva in rete, poi una punizione di Biavati, l'assist di Piola e il colpo vincente di Ferraris II. Nel finale l'arrotondamento con un goal dello zoppicante Piola e il punto di Loik, rasoterra nell'angolino, su assist di Campatelli. E' il match che segna l'addio alla nazionale dei campioni del mondo Andreolo e Foni; quest'ultimo ci tornerà ma sulla panchina.

1945

159.
Zurich (Hardturm Stadion) - domenica, 11 novembre 1945 - h. 15,00
SVIZZERA - ITALIA 4-4 (2-1) Amichevole
SVIZZERA: Ballabio, Gyger, Steffen, Bernet, Andreoli, Courtat, Bickel, W. Fink, Amadò (cap.), Friedländer, G. Aeby. Commissario tecnico: K.
Rappan.
ITALIA: Sentimenti IV (Juventus) 1, Ballarin (Torino) 1, Maroso (Torino) 1,
Castigliano (Torino) 1, C. Parola (Juventus) 1, Grezar (Torino) 2,
Biavati (Bologna) 16, Loik (Torino) 3, Piola (Juventus) 31 (cap.),
V. Mazzola (Torino) 3, Ferraris II (Torino) 11. Commissario tecnico:
V. Pozzo.
Arbitro: Sdez (Francia).
Marcatori: 3' Piola rig. (I), 25' e 37' Amadò, 47' Loik (I), 63' e 69' Biavati
(I), 78' Aeby, 84' Amadò
Spettatori: 25,000
Note: Ritorna il calcio dopo una guerra lunga e sanguinosa si cerca di ricominciare. L'unica nazione disposta a incontrarci e la neutrale svizzera. Pozzo si affida alle squadre di Torino in blocco (7 granata e 3 juventini) e quindi adotta il "sistema". Com'era prevedile dopo una pausa così lunga ci sono cinque esordienti. Tra questi Ballarin che morirà a Superga insieme al fratello, terzo portiere del Torino e Lucidio Sentimenti, il quarto di una dinastia di calciatori, uno dei tre più grandi portieri della storia bianconera con Combi e Zoff. Curiosamente segnò nel 1942 in campionato su rigore un goal al fratello maggiore
Arnaldo (II) portiere del Napoli. Vantaggio azzurro su rigore concesso per fallo di mano di Gyger e realizzato da Piola, poi una girandola di goals che fa terminare alla Svizzera in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa Loik a segno poi lo show del grande Biavati (unico non "torinese") che segna 3 reti, una delle quali annullata. E quando sembra fatta ecco che un diagonale a portiere coperto e un errore di Parola che consegna la palla ad Amadò, chiudono l'incontro in pari.

1946

160.
Milano (Stadio Comunale, San Siro) - domenica, 1 dicembre 1946 - h. 14,30
ITALIA - AUSTRIA 3-2 (2-1) Amichevole
ITALIA: Sentimenti IV (Juventus) 2, Maroso (Torino) 2, Rava (Alessandria)
30, Depetrini (Juventus) 12, C. Parola (Juventus) 2, Grezar (Torino)
3, Biavati (Bologna) 17, Castigliano (Torino) 2, Piola (Juventus) 32
(cap.), V. Mazzola (Torino) 4, Ferraris II (Torino) 12. Commissario
tecnico: V. Pozzo.
AUSTRIA: Zeman, Pavuza, Bortoli, Brinek, Gernhardt, Joksch, Melchior, Wagner
(46' Decker), Epp, Hahnemann (cap.), Stojaspal. Commissario tecnico:
E. Bauer.
Arbitro: Scherz (Svizzera).
Marcatori: 8' Castigliano, 16' V. Mazzola, 40' Epp (A), 64' Piola, 90'
Stojaspal (A)
Spettatori: 53,000
Note: Torniamo in campo dopo un altro anno e per la prima volta in Italia a 4 anni e mezzo dalla partita con la Spagna. La partita inizia subito bene, arrotondata poi nella ripresa da Piola. Il 3-2 austriaco arriva grazie al guasto occorso all'orologio dell'arbitro (per giunta svizzero!), che fa proseguire il gioco fino al 49', su calcio di punizione di Stojaspal. Durante un attacco austriaco, Parola è l'ultimo difensore ed ha attaccato a se Epp, il pallone sta per scavalcarlo e lui si inventa quella rovesciata che lo renderà immortale sui pacchetti delle figurine Panini. Anche il grande Rava dà l'addio alla nazionale dopo questo incontro.

1947

161.
Firenze (Stadio Comunale) - domenica, 27 aprile 1947 - h. 16,00
ITALIA - SVIZZERA 5-2 (2-1) Amichevole
ITALIA: Sentimenti IV (Juventus) 3, Ballarin (Torino) 2, Maroso (Torino) 3,
Grezar (Torino) 4, C. Parola (Juventus) 3, Castigliano (Torino) 3,
Menti II (Torino) 1, Loik (Torino) 4, Gabetto (Torino) 2, V. Mazzola
(Torino) 5, Ferraris II (Torino) 13 (cap.). Commissario tecnico: V.
Pozzo.
SWITZERLAND: Ballabio, Gyger, Steffen, Tanner, Eggimann, Bocquet, Bickel, R.
Hasler, Amadò (cap.), Maillard, Fatton. Commissario tecnico: K.
Rappan.
Arbitro: Beck (Austria).
Marcatori: 12' Mazzola V., 23' Fatton (S), 35' Loik, 58' e 60' Menti II, 69'
Bocquet rig. (S), 88' Menti II
Spettatori: 45,000
Note: Rendiamo il favore alla Svizzera ospitandola a Firenze. Esordisce un altro grande, Romeo Menti, che mette a segno anche una tripletta. Da notare i 9 giocatori del Torino su undici, unici "stranieri" Sentimenti IV e Parola. Apre le danze Mazzola, in dubbio fino all'ultimo, su respinta di Ballabio. Pareggia Fatton deviando un angolo di Bickel ma Loik di testa ci fa chiudere in vantaggio il primo tempo. Nella ripresa il Menti show: al 13' finalizza nell'angolino un passaggio di Mazzola, due minuti dopo su punizione e a due minuti dalla fine, piegava le mani a Ballabio. Nel mezzo un rigore concesso per atterramento di Parola su Amadò.

162.
Torino (Stadio Comunale) - domenica, 11 maggio 1947 - h. 16,00
ITALIA - UNGHERIA 3-2 (1-0) Amichevole
ITALIA: Sentimenti IV (Juventus) 4, Ballarin (Torino) 3, Maroso (Torino) 4,
Grezar (Torino) 5, Rigamonti (Torino) 1, Castigliano (Torino) 4,
Menti II (Torino) 2, Loik (Torino) 5, Gabetto (Torino) 3, V. Mazzola
(Torino) 6, Ferraris II (Torino) 14 (cap.). Commissario tecnico: V.
Pozzo.
UNGHERIA: G. Toth, Rudas, Balogh II, Kiradi, Szücs S., Nagymarosi, Egresi,
Szusa, Zsengeller (cap.), Puskas, Patkolo (Szilagyi I). Commissario
tecnico: Gallowich.
Arbitro: Von Wartzburg (Svizzera).
Marcatori: 24' Gabetto, 52' Szusa (H), 70' Gabetto, 76' Puskas rig. (H), 89'
Loik
Spettatori: 73,000
Note: In pratica è una sfida tra il Torino (10 su 11) e la Ujpest (9 su 11). Tra gli ungheresi un giovane di grandi speranze (e uno dei due extra Ujpest): il futuro colonnello Puskas, centravanti della Honved. Esordisce un altro giocatore del "Grande Torino", quel Mario Rigamonti che in nazionale sarà chiuso da Parola. Nella partita, tra due squadre che teoricamente adottano lo stesso modulo, gli ungheresi adottano sistematicamente la tattica del fuorigioco facendo salire i terzini. Dopo il vantaggio di Gabetto, l'arbitro ne annullava il raddoppio. Poi nella ripresa, con la sostituzione di Patkolo con Szilagyi, la musica cambia e Szusa pareggia al settimo della ripresa. Ancora Gabetto ci riporta in vantaggio grazie a un bolide di Castigliano che si stampa sulla traversa e viene ribadita in rete da Guglielmo. Il rigore di Puskas, per il secondo pareggio ungherese, arrivava per un mani di Ballarin, ma in "zona Cesarini", nata proprio a Torino contro l'Ungheria 16 anni prima, Loik segnava il goal del vantaggio. Comunque destava grande impressione l'Ungheria che stava costruendo quella che sarebbe diventato l'"Aranycsapat", la squadra d'oro.

163.
Wien (Wiener Stadion, Prater) - domenica, 9 novembre 1947 - h. 14,30
AUSTRIA - ITALIA 5-1 (3-0) Amichevole
AUSTRIA: Zeman, Pavuza, Happel, Brinek, Ocwirk, Joksch, Bichler, Hahnemann
(cap.), Wagner, Stojaspal, Körner II. Commissario tecnico: E. Bauer
ITALIA: Sentimenti IV (Juventus) 5 (46' Franzosi (Inter) 1), Ballarin
(Torino) 4, Maroso (Torino) 5, Malinverni (Modena) 1, C. Parola
(Juventus) 4, Campatelli (Inter) 6 (46' Castigliano (Torino) 5),
Biavati (Bologna) 18, Piola (Novara) 33 (cap.), Boniperti (Juventus)
1, V. Mazzola (Torino) 7, Carapellese (Milan) 1. Commissario
tecnico: V. Pozzo.
Arbitro: Roskota (Cecoslovacchia).
Marcatori: 23' Körner II, 30' Ocwirk, 35' Brinek, 68' Stojaspal, 78' Brinek, 89' Carapellese (I)
Spettatori: 60,000
Note: Pozzo è in vena di esperimenti e si sbizzarisce in quattro esordi. Tra questi Carapellese un campione del sud, fatto raro negli anni '40, e Giampiero Boniperti, un grandissimo del calcio italiano. Se dopo 10 minuti Boniperti non sbagliasse una ghiottissima occasione forse il risultato finale sarebbe diverso. A dire il vero i 3 goals con i quali l'Austria ci battezza nel primo tempo sono tutti e tre tiri dalla distanza (due punizioni, la seconda da quasi 40 metri!, e un bolide da 20 metri il terzo) che si infilano tutti nell'angolo alto a destra di Sentimenti IV. Nella ripresa altre due reti, la seconda peraltro irregolare perché segnata su azione con fallo al nostro portiere che sarà costretto a uscire. Come parziale giustificazione va aggiunto che Campatelli e Parola giocano menomati da infortuni gran parte del match. Addio alla nazionale anche per il mitico Amedeo Biavati.

164.
Bari (Stadio della Vittoria) - domenica, 14 dicembre 1947 - h. 14,30
ITALIA - CECOSLOVACCHIA 3-1 (1-0) Amichevole
ITALIA: V. Bacigalupo (Torino) 1, Ballarin (Torino) 5, Maroso (Torino) 6,
Annovazzi (Milan) 1, C. Parola (Juventus) 5, Grezar (Torino) 6,
Menti II (Torino) 3, Loik (Torino) 6, Gabetto (Torino) 4, V. Mazzola
(Torino) 8 (cap.), Carapellese (Milan) 2. Commissario tecnico: V.
Pozzo.
CECOSLOVACCHIA: Kopecky (5' K. Horak), Senecky (cap.), Kolscy, Vedral, Balazi,
Karel, Koksejn, Kubala, Krizak (30' A. Bradac), Riha, Simansky.
Commissario tecnico: Fadrohnc.
Arbitro: Beranek (Austria).
Marcatori: 10' Menti II, 58' Gabetto, 63' Carapellese, 84' Riha (C)
Spettatori: 30,000
Note: Esordio degli azzurri a Bari per ricarsi con l'entusiasmo pugliese dopo la legnata di Vienna. Esordiscono Carletto Annovazzi e l'undicesimo componente del Torino: il portierone Valerio Bacigalupo. Della partita poco da dire perché la superiorità degli azzurri era netta anche se nel primo tempo veniva segnato un solo goal con un diagonale di Menti. Nella ripresa i due goals in cinque minuti chiudevano la contesa. Da segnalare lo sfolgorante Maroso e l'ottimo partita dei due esordienti.

1948

165.
Paris (Stade de Colombes) - domenica, 4 aprile 1948 - h. 15,00
FRANCIA - ITALIA 1-3 (0-3) Amichevole
FRANCIA: Domingo, Grillon, Marche, Cuissard, Jonquet, Prouff, Alpsteg,
Heisserer (cap.), Baratte, Ben Barek, Vaast. Commissario tecnico: G.
Barreau.
ITALIA: Bacigalupo (Torino) 2, Ballarin (Torino) 6, Eliani (Fiorentina) 1,
Annovazzi (Milan) 2, Rigamonti (Torino) 2, Grezar (Torino) 7, Menti
II (Torino) 4, Loik (Torino) 7, Gabetto (Torino) 5, V. Mazzola
(Torino) 9 (cap.), Carapellese (Milan) 3. Commissario tecnico: V.
Pozzo.
Arbitro: Ellis (Inghilterra).
Marcatori: 31' Carapellese, 36' Gabetto, 38' Carapellese, 71' Baratte rig. (F)
Spettatori: 60,000
Note: L'Italia torna a Colombes quasi 10 anni dopo il trionfo mondiale e con 8 giocatori del Toro il responso è quasi scontato. Il vento forte disturba l'incontro e favorisce gli azzurri che giocano in favore di vento il primo tempo. Una rovesciata di Gabetto mette Carapellese in condizioni di segnare l'1-0, un siluro dello stesso Gabetto arrotondava cinque minuti dopo e infine lo scatenatissimo Guglielmo al 38' coglie unaa traversa da fuori ribadita in rete da Carapellese. Nella ripresa la Francia si faceva sotto rabbiosa ma concretizzava solo grazie al rigore concesso per fallo di Ballarin. Il rigore veniva parato da Bacigalupo ma fatto ripetere dall'arbitro essendosi mosso troppo presto il nostro portiere che riusciva a toccare anche il secondo tiro che però sbatteva sul palo e finiva in rete.

166.
Torino (Stadio Comunale) - domenica, 16 maggio 1948 - h. 17,00
ITALIA - INGHILTERRA 0-4 (0-2) Amichevole
ITALIA: V. Bacigalupo (Torino) 3, Ballarin (Torino) 7, Eliani (Fiorentina)
2, Annovazzi (Milan) 3, C. Parola (Juventus) 6, Grezar (Torino) 8,
Menti II (Torino) 5, Loik (Torino) 8, Gabetto (Torino) 6, V. Mazzola
(Torino) 10 (cap.), Carapellese (Milan) 4. Commissario tecnico: V.
Pozzo.
INGHILTERRA: Swift (cap.), Scott, J. Howe, W. Wright, Franklin, Cockburn, S.
Matthews, Mortensen, Lawton, Mannion, Finney. Direttore tecnico: W.
Winterbottom.
Arbitro: Escartin (Spagna).
Marcatori: 4' Mortensen, 23' Lawton, 70' e 72' Finney
Spettatori: 50,000
Note: La gara viene organizzata per festeggiare il 50° anniversario della Federcalcio italiana. Gli inglesi preparano la partita con cura, andando in ritiro a Stresa e sospedendo gli incontri di campionato 15 giorni prima, mentre gli azzurri nella settimana prima dell'incontro disputano ben 3 incontri! Infine entrambe le nazionali giocano con il sistema ma gli inglesi ne sono gli inventori. La partita parte subito in salita con Mortensen che quasi dalla bandierina azzecca un pallonetto a rientrare nel sette inventando il cosidetto goal alla "Mortensen". Dopo qualche minuto l'arbitro annullava per fuorigioco netto un goal a Menti e un minuto prima del raddoppio ne annullava un secondo a Carapellese per lo stesso motivo ma questa volta molto dubbio. A quel punto il 2-0 di Lawton servito da Mortensen che ci puniva oltre misura. All'inizio del secondo tempo un colpo di testa di Gabetto sbatteva sulla traversa e poi oltre la linea ma l'arbitro non convalidava. A questo punto lo scoramento coglieva gli azzurri che in due minuti subiranno la doppietta da ko di Finney. La leggenda racconta che il mitico Sir Stanley Matthews, tra un dribbling e l'altro si fermasse per pettinarsi davanti allo stralunato Eliani che non vestirà mai piu l'azzurro.

167.
Brentford (Griffin Park) - lunedì, 2 agosto 1948 - h. 18,30
ITALIA - U.S.A. 9-0 (2-0) Giochi della XIV Olimpiade (Ottavi di finale)
ITALIA: Casari (Atalanta) 1, G. Giovannini (Bologna) 1, Stellin (Genoa) 1,
Presca (Triestina) 1, M. Neri (Modena) 1 (cap.), Mari (Atalanta) 1,
Caviglioli (Pro Patria) 1, Turconi II (Pro Patria) 1, Pernigo
(Modena) 1, V. Cassani (Modena) 1, Caprile (Legnano) 1. Commissario
tecnico: V. Pozzo.
U.S.A.: Strimel, Costa (cap.), Martin, Colombo, Ferreira, Bahr, Beckmann,
J.B. Souza, Bertani, McLaughlin, E. Souza. Allenatore: W. Glieser.
Arbitro: Delasalle (Francia).
Marcatori: 2' Pernigo, 25 Stellin rig., 46' Turconi II, 57' Pernigo, 72' e 87' Caviglioli, 88' Pernigo, 89' Caprile, 90' Pernigo
Spettatori: 20,000
Note: Primo torneo del dopoguerra al quale l'Italia partecipa dopo intense trattative diplomatiche (assenti infatti Germania e Giappone). Come nel 1936 schieriamo una formazione di esordienti dei quali solo Casari, Mari e Neri avranno una carriera in azzurro. Il gruppetto è abituato al "metodo" ma Pozzo li fa giocare con il "sistema" con i risultati deludenti che vedremo aggravati dall'assenza totale di esperienza internazionale. Il risultato parla da solo ma va detto che il primo tempo termina 2-0 con l'aiuto di un rigore e nella ripresa, subito dopo il 3-0, gli Stati Uniti restano in dieci per l'infortunio a Beckmann e gli ultimi 4 goals vengono segnati negli ultimi 4 minuti.

168.
Londra (Arsenal Stadium, Highbury) - giovedì, 5 agosto 1948 - h. 18,30
DANIMARCA - ITALIA 5-3 (1-0) Giochi della XIV Olimpiade (Quarti di finale)
DENMARK: Nielsen, V. Jensen, Overgaard, Pilmark, Örnvold, I. Jensen, Ploeger,
K.A. Hansen (cap.), Praest, J. Hansen, Seebach. Commissione tecnica.
ITALIA: Casari (Atalanta) 2, G. Giovannini (Bologna) 2, Stellin (Genoa) 2,
Maestrelli (Bari) 1, M. Neri (Modena) 2 (cap.), Mari (Atalanta) 2,
Caviglioli (Pro Patria) 2, Turconi II (Pro Patria) 2, Pernigo
(Modena) 2, V. Cassani (Modena) 2, Caprile (Legnano) 2. Commissario
tecnico: V. Pozzo.
Arbitro: Ling (Inghilterra).
Marcatori: 31' J. Hansen, 49' Caviglioli (I), 55' J. Hansen, 67' Caprile (I),
75' J. Hansen, 79' Pernigo (I), 81' J. Hansen, 83' Ploeger
Spettatori: 12,000
Note: L'avventura azzurra alle Olimpiadi termina qui. La Danimarca è un paese nel quale non esiste il professionismo calcistico e quindi può schierare
molti giocatori della nazionale maggiore. Esordio e unica partita in nazionale per Tommaso Maestrelli, l'allenatore del primo scudetto della Lazio: a lui l'improbo compito di marcare John Hansen, la mezzala juventina che metterà a segno 4 reti! In realtà l'incontro dimostra che gli azzurri si difendono bene per quasi tutto l'incontro. Il primo tempo termina 1-0 con il goal di Hansen di testa. Nella ripresa per ben tre volte pareggiamo il vantaggio danese (Caviglioli approfittando dell'uscita imprecisa di Nielsen, Caprile da fuori area e Pernigo al volo dal limite). I due goals finali chiudono la contesa e contribuiranno a far venire in Italia a giocare metò dei nostri avversari. Traballante per le sconfitte della nazionale maggiore con Inghilterra e Austria, Vittorio Pozzo viene allontanato dalla nazionale dopo questo match. La Federazione lo ripagherà di due mondiali, due coppe internazionali e l'unico titolo olimpico della nostra storia con un misero appartamento. Tutti in piedi ad applaudire il Commissario tecnico più vincente della nostra storia.

1949

169.
Genova (Stadio Comunale "Luigi Ferraris") - domenica, 27 febbraio 1949 - h. 15,00
ITALIA - PORTOGALLO 4-1 (0-1) Amichevole
ITALIA: V. Bacigalupo (Torino) 4, Ballarin (Torino) 8, Maroso (Torino) 7,
Annovazzi (Milan) 4, Tognon (Milan) 1, Castigliano (Torino) 6, Menti
II (Torino) 6, Loik (Torino) 9, Baldini (Sampdoria) 1, V. Mazzola
(Torino) 11 (cap.), Carapellese (Milan) 5. Commissione tecnica della
Federazione. Presidente: Ferruccio Novo.
PORTOGALLO: Barrigana, Virgilio, Serafim, Canario, Feliciano, Fr. Ferreira
(cap.), Lourenço, Vasques, Peyroteo, Travaços, Albano. Allenatore:
A. Silva.
Arbitro: Sdez (Francia).
Marcatori: 21' Lourenço (P), 57' Menti II, 67' Carapellese, 75' V. Mazzola, 81'
Maroso
Spettatori: 60,000
Note: Prima partita della nazionale del dopo Pozzo. Due esordienti uno dei quali, Baldini, forse per ragioni politiche dato che si gioca a Genova. Il primo tempo vede un predominio netto degli azzurri ma si chiude con il Portogallo in vantaggio nell'unica seria occasione della partita. Nella ripresa tralaltro si infortuna Maroso che viene spostato all'ala sinistra da dove comunque mette a segno il quarto goal.

170.
Madrid (Estadio Chamartin) - domenica, 27 marzo 1949 - h. 16,30
SPAGNA - ITALIA 1-3 (1-1) Amichevole
SPAGNA: I. Eizaguirre, Riera, Lozano, Gonzalvo III, Aparicio, Puchades, Epi
(cap.), Silva, Zarra, Hernandez (46' Cesar), Gainza. Commissario
tecnico: Eizaguirre.
ITALIA: V. Bacigalupo (Torino) 5, Ballarin (Torino) 9, Becattini (Genoa) 1,
Annovazzi (Milan) 5, Rigamonti (Torino) 3, Castigliano (Torino) 7,
Menti II (Torino) 7, Lorenzi (Inter) 1, Amadei (Inter) 1, V. Mazzola
(Torino) 12 (cap.), Carapellese (Milan) 6. Commissione tecnica della
Federazione. Presidente: Ferruccio Novo.
Arbitro: Ling (Inghilterra).
Marcatori: 9' Lorenzi, 34' Gainza rig. (S), 48' Carapellese, 50' Amadei
Spettatori: 80,000
Note: Grande risultato dato che vinciamo a Madrid per la prima volta. Nessuno può sapere che sarà l'ultima partita dei calciatori del Torino che moriranno a Superga 38 giorni dopo. Esordiscono Becattini, Lorenzi e Amadei. Amedeo Amadei, detto il "fornaretto" perché lavorava come garzone dal padre panettiere, sarà il più giovane esordiente della storia della Serie A e uno dei più prolifici cannonieri italiani di tutti i tempi. Fu anche squalificato a vita per aver colpito un guardalinee in Coppa Italia, lui negherà sempre ma sarà comunque amnistiato dopo un anno. Benito Lorenzi, detto "Veleno" per il caratteraccio, sarà uno dei maggiori cannonieri della storia nerazzurra. E proprio lui apre le marcature dell'incontro, goal pareggiato dal rigore concesso per fallo di Ballarin. Nella ripresa in cinque minuti chiudiamo il conto e a quattro minuti dalla fine l'arbitro concede un magnanimo rigore agli spagnoli che Gainza fallisce.

171.
Firenze (Stadio Comunale) - domenica, 22 maggio 1949 - h. 16,30
ITALIA - AUSTRIA 3-1 (3-0) Coppa Internazionale (5° torneo, 1a partita)
ITALIA: Franzosi(Inter) 2, Bertuccelli(Lucchese) 1, F. Rosetta (Fiorentina)
1, Annovazzi (Milan) 6, Tognon (Milan) 2, Fattori (Inter) 1,
Boniperti (Juventus) 2, Lorenzi (Inter) 2, Amadei (Inter) 2,
Cappello IV (Bologna) 1, Carapellese (Milan) 7 (cap.). Commissione
tecnica della Federazione. Presidente: Ferruccio Novo.
AUSTRIA: Zeman, Kowanz, Happel, Hanappi, Ocwirk, Gernhardt, Melchior I,
Habitzl, Huber, Stojaspal (cap.), Aurednik (46' Kominek).
Allenatore: W. Nausch.
Arbitro: Lutz (Svizzera).
Marcatori: 26' Cappello IV, 42' Amadei, 43' Boniperti, 70' Huber (A)
Spettatori: 85,000
Note: La nazionale scende in campo con il lutto al braccio 18 giorni dopo la tragedia di Superga nel match d'esordio della prima Coppa Internazionale del dopoguerra. La partita viene giocata con 4 centravanti che nel primo tempo fanno faville. Vistoso calo nella ripresa, con l'Austria che però non va oltre il goal di Huber.

172.
Budapest (Ujpest) - domenica, 12 giugno 1949 - h. 18,00
UNGHERIA - ITALIA 1-1 (1-1) Coppa Internazionale (5° torneo, 2a partita)
UNGHERIA: Henni, Rudas, Balogh II (cap.), Bozsik, Börzsei, Lakat, Budai II, S.
Kocsis, Deak, Szusza, Puskas. Allenatore: Lyka.
ITALIA: G. Moro ((Bari) 1, A. Giovannini (Inter) 1, Becattini (Genoa) 2,
Annovazzi (Milan) 7, Tognon (Milan) 3, Fattori (Inter) 2, Boniperti
(Juventus) 3, Lorenzi (Inter) 3, Amadei (Inter) 3, Cappello IV
(Bologna) 2, Carapellese (Milan) 8 (cap.). Commissione tecnica della
Federazione. Presidente: Ferruccio Novo.
Arbitro: Evans (Inghilterra).
Marcatori: 11' Carapellese (I), 29' Deak
Spettatori: 45,000
Note: La squadra ungherese comincia ad avere tra le sue file qualche nome che farà paura in futuro: Budai, Bozsik, Puskas e Kocsis. Gli azzurri partono bene, in questo secondo impegno della Coppa Internazionale, e passano in vantaggio con Carapellese ma subiscono il pareggio dopo meno di venti minuti. Si distingue il portiere esordiente Giuseppe Moro che in campionato diventerà famoso come pararigori: 16 neutralizzati su 44 in carriera.

173.
London (Tottenham Stadium) - mercoledì, 30 novembre 1949 - h. 14,15
INGHILTERRA - ITALIA 2-0 (0-0) Amichevole
INGHILTERRA: Williams, Ramsey, Aston, Watson, Franklin, W. Wright (cap.),
Finney, Mortensen, J. Rowley, Pearson, J. Froggat . Direttore
tecnico: W. Winterbottom.
ITALIA: G. Moro (Torino) 2, Bertuccelli (Juventus) 2, Giovannini A. (Inter)
2, Annovazzi (Milan) 8, C. Parola (Juventus) 7, Piccinini (Juventus)
1, Boniperti (Juventus) 4, Lorenzi (Inter) 4, Amadei (Inter) 4,
Martino (Juventus) 1, Carapellese (Torino) 9 (cap.). Commissione
tecnica della Federazione. Presidente: Ferruccio Novo.
Arbitro: Mowat (Scozia).
Marcatori: 75' J. Rowley, 79' W. Wright
Spettatori: 60,000
Note: La partita deve essere, per gli italiani, la rivincita dello 0-4 di Torino. E infatti gli azzurri giocano benissimo, su tutti il portiere Moro baluardo insuperabile, e soccombono solo nell'ultimo quarto d'ora dopo che per il resto dell''ncontro si era assediata vanamente la porta inglese, sia per la grande giornata di Williams, sia per la pessima mira dei nostri. I goals inglesi arrivano con un tiro imprendibile di Rowley e con una mezza carica al portiere da parte di Wright che finalizza. Ultima nota sui due esordienti: Martino è un oriundo argentino che gioca un'unica stagione nella Juventus vincendo lo scudetto e poi torna a Buenos Aires per le pressioni della moglie che ha nostalgia mentre Alberto Piccinini sarà uno dei primi "liberi" in Italia nella Salernitana di Gipo Viani ed era il padre di Sandro conduttore e telecronista Mediaset.

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