- 15.05.2010 La Nazionale festeggia 100 anni dalla sua prima partita. 100 anni di storia gloriosa. Da allora tante gioe e dolori hanno reso gli Azzurri un tassello importante della recente storia italiana. La Nazionale è un patrimonio popolare unico che unisce da sempre tutti noi. E non a caso si dice che in Italia ci siano 50 milioni di CT...
La Gazzetta dello Sport ha celebrato questa giornata con un lungo articolo che riportiamo di seguito. Tanti auguri Nazionale!
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Italia - Francia 15.05.1910. La Nazionale italiana gioca in maglia bianca (lo farà anche nella seconda partita, prima di passare all'azzurro) e la scelta è dettata soltanto da motivi economici: costa infatti sette centesimi in meno di quella colorata. Il capitano è Francesco Calì, terzino dell'Andrea Doria, non soltanto perchè è il più anziano della squadra, 28 anni, ma anche perchè conosce le lingue. Le aveva imparate in Svizzera, dove la sua famiglia era emigrata quando il piccolo Francesco aveva appena due anni. I Calì commerciavano in vino e un assalto dei pirati aveva depredato le loro navi che trasportavano le botti. Di qui la decisione di emigrare. Calì comincia a giocare a calcio in Svizzera, assieme al fratello Salvatore, da centravanti. Lo chiamano Franz e nasce da qui l'equivoco del Calì svizzero. La famiglia Calì torna in Italia nel 1900. Franz Calì, assieme al fratello, viene ingaggiato dal Genoa dove gioca per un anno, perdendo la finale scudetto col Milan, quindi passa all'Andrea Doria, l'altra società di Genova che esordisce nel 1902 nel campionato italiano. Calì è il trascinatore dei doriani, merita la convocazione in Nazionale e la sua prova contro la Francia convincerà anche i più scettici. Gioca soltanto le prime due partite con l'Italia, entrambe in maglia bianca. Poi dal 1912 al 1921 farà parte per 13 partite della commissione tecnica della Nazionale.
Quattromila spettatori entusiasti assistono alla vittoria dell'Italia sulla Francia. Il protagonista dell'incontro è il centravanti del Milan, Pietro Lana, che realizza tre dei sei gol italiani. Aveva iniziato a giocare in rossonero, poi nel 1908 è tra i dissidenti che fondano l'Inter, quindi torna al Milan. E' suo il primo gol della storia della Nazionale dopo tredici minuti. Quindi il raddoppio dell'interista Fossati, che morirà nel 1916 durante la Prima guerra mondiale. Nel secondo tempo la Francia accorcia le distanze con Sellier al 4', quindi ancora gol di Lana al 14', secondo gol francese con Ducret al 17'. Ma l' Italia è scatenata e dopo due minuti Rizzi ristabilisce le distanze, poi Debernardi e Lana ad un minuto dalla fine completano il trionfo. La vittoria sulla Francia entusiasma gli spettatori dell'Arena. Scrive il "Corriere della Sera": "La gran folla non vuol partire, si ferma mezzora in attesa dei foot-ballers".
La "Gazzetta dello Sport" aveva presentato la sfida con la Francia nell'edizione del 13 maggio con una spalla in prima pagina, mentre l'apertura era dedicata alla seconda edizione del Giro d'Italia che sarebbe partito il 18. Il resoconto della partita, il 16 maggio, è a pagina 5 con un commento in corsivo, poi a seguire la cronaca dell'incontro, quindi il match minuto per minuto, dove però non era indicato il minuto di gioco ma l'orario. Il tabellino non viene pubblicato. Il Corriere della Sera scrive di Italia-Francia a pagina 4 sotto la cronaca delle corse al trotto. Gli articoli sono pieni di termini inglesi: shot (tiro), hands (fallo di mano), backs (difensori), melee (mischia), forwards (attaccanti). L'assalto al goal di De Simoni sono i tiri verso la porta dell'Italia, le parate di Calì e Varisco sono interventi dei difensori italiani.
Il 26 maggio la prima trasferta dell'Italia. Si gioca a Budapest contro una fortissima Ungheria e finisce 6-1 per i magiari. Il viaggio è tutto da raccontare. La comitiva italiana parte da Milano in treno per Venezia, da dove avrebbe dovuto raggiungere con un vaporetto Fiume e quindi proseguire per Budapest. Invece il piroscafo quel giorno non parte e così da Venezia via mare per Trieste e quindi in treno prima a Vienna e poi a Budapest, dove non trovano nessuno ad accoglierli perchè i dirigenti ungheresi li aspettavano in un'altra stazione. Al vitto aveva pensato Attilio Trerè, che si era presentato al treno con un valigione pieno di panini al salame, messi in conto alla mamma. Sulla fine dei panini ci sono due versioni: divorati di notte dai giocatori affamati o andati a male e gettati in mare. Renzo De Vecchi esordisce in quella partita a 16 anni: si era presentato a Milano in pantaloncini corti e con questo abbigliamento partecipa alla cena di gala a Budapest.
(da "La Gazzetta dello Sport online")

Albo d'oro in 100 anni di storia

Mondiali/World Cup: Partecipazioni/Appearances 16 (Prima/First 1934).
Vittorie/Wins: 4 (Coppa Rimet 1934, Coppa Rimet 1938, Coppa del Mondo FIFA 1982, Coppa del Mondo FIFA 2006).

Europei/Euro Cup: Partecipazioni/Appearances 7 (Prima/First 1968).
Vittorie/Wins: 1 (Campionato Europeo 1968).
Olimpiadi/Olympic games: 1936 Oro/Gold; 1928 Bronzo/Bronze; 2004 Bronzo/Bronze.
Esordio internazionale/First match: Italia 6 - 2 Francia, Milano (Italia), 15 maggio, 1910, partita/match n.1.
Migliore vittoria/Biggest win: Italia 9 - 0 USA, Brentford (Inghilterra), 2 agosto, 1948, partita/match n.167.
Peggiore sconfitta/Biggest defeat: Ungheria 7 - 1 Italia, Budapest (Ungheria), 6 aprile, 1924, partita/match n.42.
Record presenze/Most caps: Fabio Cannavaro (132).
Capocannoniere/Top scorer: Luigi Riva (35).

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